Arriva Sonia e ora si farà sul serio

Sonia Ricci

La Regione Lazio ha dato il via libera alla nomina di Sonia Ricci a commissario per la fusione dei Consorzi di Bonifica nella provincia di Frosinone. È una scelta politica ben precisa. Che mette la lotta ai cambiamenti climatici ai primi posti dell'agenda regionale. Il risultato di Latina. L'autorità del presidente e l'autorevolezza della manager

La decisione di nominare Sonia Ricci commissario dei Consorzi di Bonifica nella provincia di Frosinone ha un segnale ed un indirizzo politico precisi. Significa che il governo regionale di Nicola Zingaretti intende chiudere la partita del riordino dei Consorzi e combattere nella maniera più efficiente le sfide che sta ponendo il cambiamento del clima.

La fusione realizzata nelle altre province del Lazio dimostra che la frammentazione dei Consorzi rallenta il contrasto a siccità, perdite di acqua, allagamenti, frane. E rallenta anche la progettazione di nuove infrastrutture per raccogliere la pioggia, irrigare in maniera più efficace. Parlano i progetti finanziati. E già realizzati.

Perché Ricci

Sonia Ricci con Andrea Renna

Quando il precedente commissario Stefania Ruffo ha lasciato la provincia di Frosinone per assumere un incarico in Regione, la scelta è caduta quasi in maniera automatica su Sonia Ricci. Perché ha la necessaria autorità per superare qualunque ostacolo: è presidente regionale dei Consorzi di Bonifica del Lazio.

Inoltre ha una profonda conoscenza del mondo regionale: è stata assessore all’Agricoltura di Nicola Zingaretti. È un manager esperto: è direttore di una delle più importanti Organizzazioni di Produttori in Italia, coordina la Consulta Ortofrutticola di Coldiretti, è presidente di Unaproa l’Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio.

Soprattutto è reduce dal successo delle fusioni portate a termine in provincia di Latina. Il 27 aprile ha completato l’unificazione dei Consorzi pontini, lasciando al governo i nuovi organi ordinari. C’è riuscita senza che ci fossero proteste o polemiche di alcun genere da parte di nessuno dei protagonisti.

Cosa la attende

I lavori della Bonifica

In provincia di Frosinone dovrà compiere lo stesso lavoro. Creando un unico Consorzio, unendo i tre esistenti: Valle del Liri di Cassino, Conca di Sora ad Est, A Sud di Anagni nel Nord del territorio. Una mission per la quale la sua esperienza ed il suo ruolo di Presidente Regionale saranno centrali.

L’esperienza politica sarà invece indispensabile per gestire il rapporto con i sindaci e gli amministratori locali. L’iter di fusione ha creato diverse polemiche: su tutte quella che ha visto aumentare le tariffe in alcune aree, tassare terreni che nel passato erano esenti.

All’inizio del processo di fusione fu il direttore regionale Andrea Renna a fornire la spiegazione tecnica: unendo più Consorzi si arriva a determinare dei risparmi, grazie ai quali è possibile garantire servizi migliori ed a tariffe più basse; con prestazioni tecniche efficaci per tutti i consorzi.

Determinata

Sonia Ricci (Foto: Imagoeconomica / Daniele Stefanini)

Da quando è entrata nei Consorzi di Bonifica, la presidente Sonia Ricci si è contraddistinta per il suo pragmatismo. Ha voluto che non ci fossero perdite di tempo nel passare alla nuova mission: il contrasto ai cambiamenti climatici, attraverso la realizzazione di una serie d’opere idraliche giudicate non più rinviabili.

È stato il direttore Renna ad individuare in Regione Lazio le risorse disponibili: una serie di fondi Ue in scadenza e che dovevano essere rendicontati in poco più di un anno. In genere è il tempo necessario per mettere a punto i progetti. Ma Anbi quei progetti li aveva già pronti nei cassetti: erano i fondi a mancare. Nel giro di un anno sono state messe in sicurezza le opere nel nord di Roma, a difesa di Fiumicino e dei terreni agricoli circostanti; quelle più urgenti in quasi tutte le province.

Anche Frosinone dovrà cambiare, le cose non potranno rimanere come sono” aveva detto nei giorni scorsi Sonia Ricci. Ai suoi direttori ha chiesto efficenza e trasparenza: “I consorziati devono capire cosa facciamo e soprattutto devono vederlo. È il lavoro del nostro personale ad evitare gli allagamenti quando arrivano i temporali tropicali; quel lavoro sta consentendo in questi giorni di garantire l’irrigazione, seppure con dei turni. Nel passato in estate spesso non si irrigava. Ora dobbiamo procedere senza sosta con gli invasi: recuperare quella enorme massa di acqua piovana che oggi non raccogliamo. E che non possiamo più permetterci di perdere”.

Ora ha le deleghe operative per realizzare quella trasformazione.

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