Asl, passa l’atto aziendale. Ma si divide il centrodestra

I sindaci del centrosinistra si spaccano sul tema dell’acqua. I sindaci del centrodestra si spaccano sul tema della Sanità.

Il documento che disegna la mappa dell’assistenza sanitaria in provincia di Frosinone per i prossimi anni, individua i reparti e le specialità su cui puntare, è stato approvato in serata dall’assemblea dei sindaci.

Il documento aveva incassato in mattinata il via libera dal Collegio di Direzione: l’organo tecnico della Asl.

Il dato medico – La rivoluzione disegnata dal commissario Luigi Macchitella riguarderà i servizi ed i dipartimenti. Prevede la nascita di Neurochirurgia, di Radiologia Interventistica. Ma anche la Dermatologia e lo sdoppiamento del reparto di Otorino individuandone uno a Frosinone ed uno a Cassino. I dipartimenti vedranno un’area che riguarderà tutta la patologia neurologica e neurochirurgica, una per il materno-infantile, una per l’ortopedico -riabilitativo.

Il dato politico – Luigi Macchitella ha fatto di tutto per incassare il voto favorevole anche di Cassino e Sora.

I due centri avevano annunciato da giorni il loro voto contrario. Il sindaco di Sora Roberto De Donatis aveva detto No perchè contrario alla riduzione da 4 a 2 soli Distretti Sanitari. Macchitella lo aveva deciso per risparmiare, razionalizzare, accorpare. In questo modo univa Frosinone e Anagni in un distretto, Cassino e Sora in un altro. Ma per De Donatis quell’accorpamento equivaleva ad una perdita di identità.

Il no di Carlo Maria D’Alessandro invece era dettato da una serie di servizi chiesti (in parte si trattava solo di riattivazioni) e non ottenuti per l’ospedale di Cassino.

Il dietrofront del Commissario
Per ottenere la massima coesione politica, Luigi Macchitella in mattinata aveva accettato di rimangiarsi l’accoppiamento dei distretti. Pur rimanendo convinto della funzionalità di quella fusione, aveva preferito far prevalere l’aspetto politico relazionale.

Insomma: lì dove Isabella Mastrobuono sarebbe passata come un carro armato, Luigi Macchitella ha tentato il dialogo politico. E soprattutto ha fatto prevalere le ragioni politiche.

La spaccatura
Non è bastato. Sora, dopo avere ottenuto la conferma del distretto ha votato contro. Contro pure Cassino nonostante le rassicurazioni (che però non sono nulla di concreto, come ha sostenuto il sindaco)

Contrari anche Cervaro, San Giorgio a Liri, Pescosolido. Astenuta Fontana Liri.

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