Il venerdì 13 di Macchitella: scade il contratto, con tre magagne

Scade il contratto del DG della Asl di Frosinone. Nel frattempo vengono contestate tre delle sue ultime delibere, firmate durante gli ultimi giorni.

Venerdì 13 è l’ultimo giorno per Luigi Macchitella. Il contratto del commissario onorario della Asl di Frosinone scade. E per lui cessano le funzioni. A meno che Nicola Zingaretti non intenda prorogarlo ancora una volta: in barba ai 72 anni di età ed alla normativa che non consente di affidare incarichi nel Pubblico Impiego dopo i settanta.

 

Se dovesse andare via non farebbe in tempo ad esaminare i tre ricorsi inoltrati in queste ore dai sindacati su altrettante sue delibere, firmate negli ultimi giorni.

 

IL DERETTORE INFERMIERISTICO

La prima è la delibera 1715 del 25 ottobre. Nomina il nuovo direttore di Assistenza Infermieristica, la struttura che ha la sua punta di diamante ad Anagni con un intero reparto ospedaliero dedicato.

Perché i sindacati hanno segnalato quella nomina agli organismi di vigilanza interni e minacciano di depositare tutto anche alla Corte dei Conti ed alla magistratura ordinaria di Frosinone?

Perché per nominare un primario occorre un concorso pubblico o quanto meno una deroga firmata dalla Regione. Infatti, proprio perché non vengono banditi i concorsi, una sessantina di posti da primario nella Asl di Frosinone sono attualmente coperti con gli incarichi temporanei previsti dall’Articolo 18.

Ma per assegnare l’incarico con la delibera 1715 non risulta esserci alcuna deroga, stando all’esposto interno.

A chi è andato quel posto da direttore? Ad un’infermiera romana, vincitrice di concorso da infermiera nella Capitale, dove si è classificata al quattordicesimo posto.

 

IL NEUROLOGO ESPERTO

La seconda delibera contestata è la 1778 del 30 ottobre. Prevede una convenzione con un neurologo da mettere a disposizione dell’Azienda Sanitaria per le sue esigenze di cura. Non ce n’erano molti disponibili in giro. La Asl ha convenzionato un valente professionista che è da qualche anno in pensione: è nato nel 1936 ed ha felicemente compiuto 81 anni.

Metterà la sua esperienza a disposizione dell’Azienda Sanitaria di Frosinone per un compenso di 75mila euro.

I sindacati ritengono che anche in questo caso ci sia da verificare la questione del vincolo di età nel Pubblico Impiego che è stata introdotta per legge da alcuni anni.

 

IL RESPONSABILE DEGLI ACCREDITAMENTI

La terza delibera contestata è la numero 1791 del 31 ottobre: individua il nuovo responsabile dell’Accreditamento. È il settore che stabilisce chi ha a che fare con la Asl e chi no. Chi ne ha i requisiti e chi non li possiede.

Anche in questo caso il nuovo responsabile viene da Roma, città nella quale la preparazione in materia sanitaria deve essere di gran lunga superiore a quella che riescono ad assimilare le persone della provincia di Frosinone.

Cosa non va in quella delibera? Per i sindacati è indispensabile avere almeno 5 anni di anzianità per poter ricevere un incarico da Responsabile. Nel caso del nominato con la delibera 1791 invece gli anni di anzianità sarebbero solo due.

Ma se non ha i titoli come ha fatto a superare la rigida selezione prevista dall’Avviso Pubblico?

I sindacato ritengono che, semplicemente, l’avviso non ci sia stato.

 

 

 

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