Asl, riparte l’iter degli accorpamenti. Un’autostrada per far partire Mastrobuono

La giostra ha ripreso a girare: Nicola Zingaretti ha rimesso in moto il meccanismo che porterà alla rivoluzione dell’attuale geografia delle Asl nel Lazio. Ed anche alla girandola dei Direttori Generali, compresa la nomina del sostituto di Isabella Mastrobuono alla guida dell’Azienda Sanitaria di Frosinone.

La mappa delle nuove Asl, i loro accorpamenti, i nuovi direttori, erano stati già decisi dal governatore e la giostra era stata già messa in moto. Ma la conferenza dei Capigruppo aveva fatto notare al presidente che non aveva il potere per applicare quel disegno: la competenza infatti è del Consiglio Regionale (leggi qui il precedente). E tutto era stato fermato.

Ora il percorso è ripartito. Per completare l’iter di accorpamento occorreranno circa tre mesi. Anche perché il Governatore ha agganciato tutto alla Legge di Stabilità Regionale: quella in cui si fanno i conti, si stabiliscono i tagli, si indicano i risparmi da fare al fine di rendere stabili i conti. Tutto diventerà operativo non prima del nuovo anno.

Nicola Zingaretti, oltre ad accorpare le Asl, fonderà anche due fondamentali Dipartimenti: diventeranno un’unica struttura le attuali Direzione Regionale salute e Integrazione Socio Sanitaria (oggi guidato dalla dottoressa Flori De Grassi che dirige 236 persone) e la Direzione Regionale Politiche Sociali (ora guidato dal dottor Nereo Zamaro a capo di 205 unità).

Da gennaio le Asl romane scenderanno a 3, le Asl di Frosinone e Latina faranno insieme i loro acquisti come se fossero un’unica azienda, altrettanto faranno le Asl di Rieti e Viterbo.

E Isabella Mastrobuono quando lascerà la direzione generale della Asl di Frosinone? I rumors romani dicono che andrà via molto prima di gennaio, confermando le anticipazioni fatte nei giorni scorsi da Corrado Trento su Ciociaria Editoriale Oggi (leggi qui il precedente). Per lei ci sarà una corsia accelerata in quanto allo Spallanzani di Roma stanno alla finestra con i binocoli per vedere da lontano quando arriva a ricomporre lo ‘storico’ binomio con il professor Giuseppe Ippolito. I due erano gli allievi prediletti dell’ex ministro della Sanità Elio Guzzanti. Lo Spallanzani sarà in prima linea nell’assistenza sanitaria in occasione dell’imminente Giubileo Straordinario: per quanto brava, Isabella Mastrobuono avrà bisogno di tempo per mettere a punto i piani. Si vocifera che la manager potrà fare il biglietto di sola andata per Roma entro la prima quindicina di ottobre.

Al suo posto, per alcuni mesi almeno, governerà la sanità ciociara l’attuale direttore amministrativo Mario Piccoli Mazzini (leggi qui il precedente): le sue quotazioni a Roma vengono date al 90%. Per tre motivi: 1) Nicola Zingaretti non dovrà firmare alcun atto di nomina e di conseguenza non dovrà pagare un manager in più in quanto il professor Piccoli Mazzini eserciterà come Facente Funzioni in virtù della legge secondo la quale in assenza del manager le sue funzioni vengono svolte dal più anziano tra direttore Sanitario e direttore Amministrativo. 2) Accontenterà tutta quella politica che in queste settimane si è mobilitata per evitare il trasferimento a Frosinone dei vari professoroni che stavano per essere deportati in Ciociaria, primi tra tutti Giuseppe Quintavalle e Vitaliano De salazaar. 3) Potrà continuare a portare avanti la linea della razionalizzazione e del rigore già avviati da Isabella Mastrobuono, scaricando sul manager ogni malcontento.

La politica ciociara, al momento, non appare né così forte né così unita da poter riuscire a far nominare un manager locale.

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