Aspiin, fine di un’epoca: otto anni di business con l’estero. E ora la fusione

Arrivò dopo una grande rinuncia. Che gli chiudeva una carriera ma la apriva al territorio. Genesio Rocca e gli otto anni trascorsi al timone di Aspiin. Con centinaia di imprese che ora 'conoscono' l'estero

Quando arrivò all’Aspiin aveva le stigmate dell’uomo capace di qualsiasi sacrificio. Aveva appena rinunciato all’elezione a presidente dei Giovani Industriali del Lazio per spianare così la strada a Maurizio Stirpe verso la presidenza di Unindustria. Era stato Marcello Pigliacelli a chiedergli quel sacrificio, spiegando che l’assemblea mai avrebbe accettato di avere nello stesso momento sia il presidente dei Giovani e sia il presidente dell’associazione provenienti dallo stesso territorio. E siccome si faceva prima la votazione dei Giovani… Genesio Rocca non batté ciglio, prese un foglio e firmò la sua indisponibilità. Consapevole che significava la fine della carriera confindustriale. Ma l’inizio di un capitolo più importante per il territorio: Stirpe verso il tavolo con il gotha nazionale dell’imprenditoria.

Fu con quell’aura da uomo di squadra, pronto a sacrificarsi per tutti, che l‘otto agosto 2012 Genesio Rocca fece il suo ingresso nella sede dell’Aspin, azienda speciale della Camera di Commercio creata per aiutare le imprese locali a proiettarsi sui mercati esteri ed agganciare l’innovazione con cui crescere ancora. La Formazione invece era ancora materia di Innova, l’altra azienda camerale. ma ancora per poco.

Il team dei giovani capaci

Genesio Rocca

Fu Marcello Pigliacelli a volere Genesio Rocca nel ruolo di presidente di Aspin e futuro presidente dell’azienda unica, che al nome aggiungerà una i diventando Aspiin ed assorbendo le competenze di Innova. Non fu un contentino. E nemmeno un risarcimento parziale. Il vulcanico presidente della Camera di Commercio volle con forza quel ragazzo per lo stesso motivo che l’aveva portato a spianargli la strada verso la presidenza dei Giovani Industriali: perché lo riteneva bravo e dotato. Esattamente come classificava Davide Papa, Giovanni Turriziani e Miriam Diurni: tutti diventati poi presidenti della sezione Frosinone di Unindustria.

Tutti avevano un comune denominatore: per loro essere figli di papà era stato un peso e non un privilegio; perché tutti loro si erano trovati al timone dell’azienda di famiglia nel momento in cui si trovava ad un bivio: lasciare tutto com’è e prosperare comodamente per i prossimi anni senza preoccupazione, oppure rinnovare in maniera radicale e proiettare l’azienda su una dimensione molto più grande. Il peso della scelta, l’onta di un risultato che non fosse arrivato, sarebbe ricaduta solo sulle loro spalle. Tutti hanno fatto la scelta giusta.

Genesio Rocca aveva da poco preso le redini dell’azienda di famiglia: un colosso nella lavorazione della gomma per produrre palloncini di ogni tipo. Ora è un colosso che si esibisce sugli scenari di tutto il mondo, dall’Australia alle Americhe, dall’Asia all’Europa.

Il gioco di squadra

Genesio Rocca e Marcello Pigliacelli

È esattamente quella grinta e quella capacità di innovare che Pigliacelli voleva venisse trasmessa ad Aspiin. E attraverso l’azienda speciale a tutti gli iscritti alla Camera di Commercio che avessero avuto bisogno delle sue prestazioni.

Così è cominciata la lunga marcia a passi lunghi verso l’eccellenza: è il ruolo svolto negli ultimi anni dall’Aspiin. Che ora si appresta ad un’altra rivoluzione: anche lei nelle prossime ore attraverserà il bivio di una trasformazione epocale. Perché Ente camerale e Azienda parteciperanno alla fusione con le analoghe realtà di Latina dando vita all’ottava Camera di Commercio in Italia per peso economico e ad una delle più efficaci aziende speciali nel panorama nazionale.

Finiscono così otto anni di presidenza Genesio Rocca. Nei quali Aspiin ha aiutato le imprese della provincia di Frosinone a proiettarsi sui mercati internazionali, uscire dai confini commerciali del territorio, compiere quel balzo che da sole non sarebbero riuscite a fare per via di una burocrazia e di regole estere sconosciute e complesse.

Sono stati otto anni nei quali si è realizzata la ‘saldatura’ prevista dalla precedente riforma delle Camere di Commercio: mettendo insieme la collaudata squadra amministrativa dell’azienda e l’esperienza di un imprenditore pratico di quasi tutti i mercati internazionali.

«Sono stati otto anni – ricorda oggi il presidente Genesio Rocca – nei quali ho avuto il piacere e l’opportunità di affiancare la mia esperienza di imprenditore ad un sistema, quello camerale nazionale e internazionale, che rappresenta una rete mondiale di professionisti che concretamente e operativamente affianca le imprese».

No perditempo, please

Il progetto Wellcome to Frosinone

Nel 2014, poi, è stato realizzato il processo di fusione tra le due aziende speciali delle Camera di Commercio di Frosinone: quella che all’epoca si occupava di Internazionalizzazione e quella dedicata all’alta Formazione. Il rischio, all’alba di quel 2014, era quello di ritrovarsi tra le mani un carrozzone senza una mission precisa. 

«Attraverso un efficace gioco di squadra abbiamo creato una sinergia di ambizione, competenze e professionalità in grado di offrire servizi sempre più innovativi e utili alle aziende. Un risultato possibile anche grazie all’esperienza e competenza dei direttori e di tutto il personale Aspiin» analizza ora Genesio Rocca.

Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalle persone che hanno supportato Aspiin nelle sue scelte: «I membri del Consiglio d’Amministrazione e i Consiglieri del Comitato Tecnico Scientifico in particolare – evidenzia il presidente – hanno svolto una funzione decisiva, con le loro iniziative e i loro input su progetti che hanno dato concreto sostegno al nostro sistema imprenditoriale e territoriale. In questi anni abbiamo avuto la consapevolezza di poter contare su un gruppo di lavoro sicuro, professionale, appassionato».

I numeri

Una delle fiere con Aspiin

Nel corso della sua attività, Aspiin ha accompagnato sui mercati internazionali 1.280 aziende della provincia di Frosinone affiancandole e assistendole nella partecipazione a 129 tra Fiere, Missioni ed Incoming. Per alcune di loro si è trattato della prima esperienza del genere. 

«Abbiamo affiancato però anche le aziende già esperte e strutturate in questo tipo di esperienze: sono state determinanti, grazie a loro abbiamo potuto mettere insieme realtà più giovani ed altre in fase molto più avanzata nell’internazionalizzazione, travasando esperienze e creando collegamenti tra imprenditori del territorio». (Leggi qui Da Sora alla conquista di Chelsea… con i falegnami).

«Abbiamo supportato le nostre eccellenze produttive, abilissime nel realizzare prodotti straordinari. E abbiamo mostrato loro la strada da compiere per far conoscere quei capolavori della nostra artigianalità anche su mercati che stanno oltre confine. Il nostro non è stato un semplice lavoro di accompagnamento: abbiamo mostrato i percorsi, spiegato le procedure, affiancato queste realtà nell’affrontare e risolvere i problemi pratici sotto il profilo organizzativo quando ci si proietta dalla provincia di Frosinone all’estero».

«Molte delle imprese che erano alla prima esperienza, adesso si proiettano da sole all’estero grazie a quel know how e quelle relazioni che Aspiin è stata in grado di trasmettergli».

L’importanza di essere certificati

La consegna delle certificazioni

Fondamentali per questo sono stati i 161 Seminari di aggiornamento ed i convegni tematici organizzati da Aspiin. Hanno partecipato 6.326 tra Aziende e professionisti

Il salto di qualità è stato in molti casi concreto. Aspiin ha spinto molto sulla necessità di certificare le proprie abilità perché è fondamentale sui mercati esteri. Per questo ha compiuto un lavoro sulla Certificazione delle Filiere

264 Aziende Certificate con il marchio  Ospitalità Italiana (settore ospitalità)

47 Aziende Certificate con il marchio  T Fashion (settore moda)

44 Aziende Certificate con il marchio  Edilizia Sostenibile (settore edilizia).

In alcuni casi è stato necessario sostenere le imprese nella ricerca di quei capitali che talvolta sono indispensabili per compiere una missione di proiezione internazionale. La mission di Aspiin in questo senso si è sviluppata attraverso Bandi di Internazionalizzazione che prevedono contributi alle imprese. In questo modo sono state151 le Aziende beneficiarie dei contributi, erogati direttamente dall’azienda.

Ti insegna Aspiin

L’altro grande filone di lavoro per Aspiin è stata la formazione. Ci sono lavori che cambiano, altri che si trasformano. Altri che sono stati dimenticati. Un esempio banale è in grado di far comprendere quanto sia delicata la questione Formazione: un supermercato non può aprire e svolgere la sua attività se non ha banconisti certificati; ancora: le imprese di autotrasporto del territorio, eccellenza nazionale per la qualità del servizio, soffrono per la mancanza di giovani qualificati.

«A differenza del passato – evidenzia Genesio Rocca – non basta la capacità, non è sufficiente conoscere bene il mestiere. È fondamentale che sia certificato e riconosciuto».

È stato questo un altro dei fronti sui quali Aspiin ha lavorato molto. Il bilancio parla di centinaia di 

Corsi per i dipendenti delle imprese attraverso18.000 ore di formazione, 8.000 dipendenti formati, circa 500 aziende partecipanti.

Nel periodo della crisi che ha messo in ginocchio una parte importante del settore produttivo, Aspiin ha allargato la sua mission alla formazione per i disoccupati e gli inoccupati fornendogli uno strumento con il quale tornare a proporsi sul mercato del lavoro. Sono state fornite 6.300 ore di formazione a 2.300 partecipanti.

Aspiin e sapere

L’università di Cassino

Sul fronte scolastico, Aspiin ha avuto collaborazioni di rilievo con l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale in materia di innovazione tecnologica e con l’Università di Tor Vergata in materia di turismo nonché con tutte le Associazioni categoria territoriali

Molta importanza è stata data alla possibilità di accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro. Il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro ha coinvolto 2.700 studenti in 30 Istituti Scolastici. Sono state formate 30 Guide Ambientali Escursionistiche.

Tra le funzioni assegnate dalla Camera di Commercio ci sono state anche la Mediazione e Conciliazione. Aspiin in questi sei anni ha seguito304 procedimenti di mediazione e di conciliazione.

Mi ‘vendo’ il territorio

Una delle fasi del Cammino di San Benedetto

Ma il rapporto tra i due presidenti non sempre è stato in sintonia: conseguenza di avere due vertici che ragionano ciascuno con la propria testa, seppure dotati della capacità di fare sintesi e contaminarsi con le idee degli altri.

La leggenda racconta che una discussione interrotta la sera precedente sia stata ripresa al telefono verso le 6 del mattino successivo, ancora una volta con toni tutt’altro che pacati. Si arrivò al confronto a brutto muso nell’ufficio di Pigliacelli, durato oltre un’ora. Ma concluso con un piano che ha proiettato le imprese locali proprio lì dove avevano bisogno di farsi conoscere.

Nasce così la parte più succosa del Marketing Territoriale: saper proporre e vendere il territorio. Un lavoro svolto in stretta collaborazione con la Camera di Commercio. Un esempio su tutti: Aspiin e CCIA hanno intercettato l’ondata di turismo legata ai Cammini, promuovendo l’iniziativa “Ciociaria Terra dei Cammini”.

Un’intuizione geniale del presidente Marcello Pigliacelli con la sua capacità di visione: si è mobilitato ed ha trascinato nel progetto tutti gli organi della Camera. È stata una visione totale, complessiva, nella quale si è immerso in prima persona, arrivando a partecipare fisicamente ad alcuni Cammini. Nel 2015 i partecipanti al Cammino San Benedetto sono stati 620, dividendosi l’anno successivo: 335 partecipanti al San Benedetto mentre altri 308 hanno percorso il Cammino Via Francigena.

La bontà della visione di Marcello Pigliacelli è testimoniata dal risultato all’arrivo in Piazza San Pietro a Roma: una folla immensa ha accompagnato quell’arrivo. Era quello che Aspiin e Cciaa cercavano.

Di corsa con gusto

Il Golden gala del 2019

La sinergia tra Camera e Azienda è stata fondamentale anche in occasione della presenza al Golden Gala Pietro Mennea che è stata un appuntamento fissodal 2015 al 2019 allestendo la degustazione dei prodotti tipici delle DOP e dei vini DOC e DOCG che hanno avuto così il modo per proporsi ad un pubblico altrimenti mai raggiunto.

Anche in questo caso, decisiva è stata la visione del presidente Pigliacelli, e Aspiin è stata il braccio operativo con il quale organizzare le aziende del territorio affinché potessero proporre al meglio le loro eccellenze.

(Leggi qui Il Gala e il Golden: durante le gare Mattarella cena con i prodotti locali del Sud Lazio)

Aspiin anti Covid-19

Ulteriore collaborazione operativa di Aspiin è stata nel pieno dell’emergenza Covid. La sua azione umanitaria ha realizzato l’intenzione della Camera di Commercio e ha messo a disposizione 24.000 pacchi di aiuti alimentari alle famiglie bisognose, contribuendo all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, all’ effettuazione di Test Sierologici, aiutando le imprese per il Turismo: sono state oltre 2.100 imprese. (Leggi qui La sicurezza diventa smart, ecco il ‘Bignami’ con le linee guida anti Covid chiare).

MARCELLO PIGLIACELLI FOTO © IMAGOECONOMICA

Al momento di uscire, Genesio Rocca ci tiene a “sottolineare la capacità di visione strategica che hanno avuto sia la Giunta che il Consiglio Camerale. L’hanno dimostrata condividendo e supportando con i loro contributi di idee le proposte avanzate. Così come i segretari generali che in questi anni sono stati in grado di recepire indicazioni per nulla semplici. ma soprattutto di realizzarle concretamente con i dipendenti della Camera”.

Quelle idee hanno consentito attraverso Aspiin di compiere i grandi balzi verso le eccellenze del futuro. Esattamente quelli che voleva far compiere al territorio, Genesio Rocca, il presidente arrivato dopo il grande sacrificio.

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