Assi di ferro e variabili interne: le strategie parallele di Pd e Lega in Ciociaria

Nei Democrat guida Fantini, con Buschini che piazza colpi e lancia sfide. Ma in regia resta Francesco De Angelis. Il ruolo di Sara Battisti e la variabile Antonio Pompeo. Nel Carroccio Nicola Ottaviani e Pasquale Ciacciarelli si sono divisi le zone di influenza. Claudio Durigon lascia fare (per ora), mentre Francesco Zicchieri si farà sentire quando servirà. Francesca Gerardi la mina vagante.

Da una parte la Lega, dall’altra il Partito Democratico. A capo delle rispettive coalizioni naturalmente. Sarà questa la sfida dei prossimi anni per il Governo del Paese, delle Regioni e anche dei Comuni.

Pure in provincia di Frosinone si è già delineata, con organigrammi speculari e con strategie diverse ma entrambe finalizzate a vincere intanto nei Comuni. Nella Lega lo schema è abbastanza evidente. L’ascesa di Claudio Durigon al coordinamento regionale ha dato maggiori spazi di gestione sul territorio.

Spartirsi il territorio in due

Roberto De Donatis

L’apertura a Roberto De Donatis a Sora dimostra come il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani (sindaco di Frosinone) e il responsabile dell’organizzazione Pasquale Ciacciarelli (consigliere regionale) abbiano deciso di fare come ai tempi nei quali entrambi militavano in Forza Italia. Cioè provare a dividersi il territorio nelle rispettive sfere di influenza. Il sud della provincia per Ciacciarelli, il nord per Ottaviani.

Ci sono però delle variabili. Francesco Zicchieri ha un ruolo nazionale nella segreteria di Salvini, ma quando dovranno essere decise le candidature che contano si farà sentire.

Francesca Gerardi non sta partecipando alle varie bagarre. E’ intenzionata a candidarsi alle Regionali, ma non in tandem con Ciacciarelli. Potrebbe essere lei la mina vagante del Carroccio in Ciociaria. Poi c’è il senatore Gianfranco Rufa, impegnato a riconquistarsi spazi di candidatura nel Lazio. Una variabile pure lui.

La pazienza di Luca Fantini

Nel Partito Democratico alla guida c’è il segretario Luca Fantini, che sta davvero “zingarettando” il Partito. Con pazienza, con le videoconferenze, con le iniziative, con il presidio costante della federazione. Con lui il presidente del Consiglio regionale Mauro  Buschini, che ha scelto il candidato sindaco di Alatri (Roberto Sarra) e che ha lanciato la sfida ad Ottaviani al Comune di Frosinone. Poi naturalmente c’è Francesco De Angelis, molto più che un padre nobile sul piano operativo. Punta alla presidenza del consorzio industriale regionale unico ma pure ad una candidatura al Senato

Francesco De Angelis, Antonio Pompeo, Luca Fantini

Le frecce nell’arco di Pensare Democratico sono tante e far queste c’è soprattutto quella che si chiama Sara Battisti. Sicura della ricandidatura alla Regione, la Battisti però potrebbe anche concorrere per il Parlamento. Non solo per il meccanismo delle quote rosa, ma per un peso specifico che sta aumentando vertiginosamente.

C’è poi la componente del presidente della Provincia Antonio Pompeo, pronto a ritagliarsi i suoi spazi in un modo o nell’altro. Alternando la strategia dell’intesa alla contrapposizione con l’area di De Angelis-Buschini-Battisti.

La variabile  nei Dem è lui.

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