Zingaretti firma il via libera a 1.076 assunzioni nella Asl di Frosinone

Mille assunzioni nella Asl di Frosinone entro il 2020: Nicola Zingaretti ha autorizzato i concorsi. Lo rivela il Direttore Amministrativo Vincenzo Brusca. In arrivo 24 anestesisti, 6 cardiochirurghi, 8 cardiologi, 213 infermieri. Bilanci in ordine, pagamenti in 15 giorni, abbattuto l'indebitamento

Via libera a 1.076 assunzioni nella Asl di Frosinone. Il provvedimento è stato firmato da Nicola Zingaretti.

Autorizza il commissario Luigi Macchitella a procedere subito con 443 assunzioni, farne altre 433 nel corso del 2019, infine altre 200 nel 2020.

Ad anticiparlo è stato il direttore amministrativo Vincenzo Brusca durante la registrazione della trasmissione dedicata alla Asl di Frosinone e in onda sabato prossimo su Teleuniverso.

 

Il piano prevede l’assunzione, tra gli altri, di 24 anestesisti e rianimatori,  2 angiologi, 10 biologi, 6 cardiochirurghi, 8 cardiologi, 6 chirurghi generali, 2 chirurghi maxillo facciali, 2 specialisti in chirurgia plastica e ricostruttiva, 213 infermieri, 5 ostetriche, 30 radiologi, 60 Oss, 8 internisti, 3 neurochirughi, 3 reumatologi.

 

Più qualità, meno spese

Il provvedimento è il risultato della messa in sicurezza dei conti Asl. I bilanci 2015 – 2016 e 2017 sono chiusi e per la prima volta nella storia dell’azienda hanno incassato il parere favorevole del Collegio Sindacale.

«Non abbiamo razionalizzato i costi tagliando l’assistenza ai cittadini – spiega il direttore Brusca – ma al contrario abbiamo migliorato la qualità».

In che modo è stato possibile? «Faccio un esempio: abbiamo puntato su servizi che mancavano e per i quali spendevamo somme importanti mandando i nostri pazienti a curarsi nelle Asl romane. Ora alcune di quelle specialità le abbiamo a Frosinone, così risparmiamo il costo della cura a Roma, anzi incassiamo perché sono i romani a venire da noi, in quanto la qualità è la stessa ed i tempi d’attesa sono più brevi».

 

Pagamenti a 15 giorni

La Asl di Frosinone è stata la prima nel Lazio ad istituire un Centro di Liquidazione. Nel passato le fatture venivano pagate anche con 5 anni di ritardo, alcune pure con otto anni di attesa. Oggi i pagamenti correnti vengono fatti a 15 giorni dalla presentazione della fattura.

Il Centro ha consentito di abbattere l’indebitamento con i fornitori. È sceso da oltre 40 milioni ad inizio 2017 ai 5 milioni dello scorso mese di settembre.

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