Pd, una poltrona per due (di C. Trento)

Bruno Astorre e Francesco De Angelis puntano alla segreteria regionale. E nessuno dei due farà passi indietro. Le alleanze, il rapporto con Nicola Zingaretti e Matteo Orfini: i riflessi provinciali saranno dirompenti. Comunque vada

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Nessuno dei due intende fare un passo indietro. Entrambi ne hanno discusso con Nicola Zingaretti, che proverà ad evitare la conta. Consapevole però che i margini di manovra sono stretti.

I protagonisti sono il senatore Bruno Astorre e il presidente dell’Asi Francesco De Angelis. Il tema è quello della candidatura alla segreteria regionale del Partito Democratico.

Astorre, punto di riferimento di AreaDem di Dario Franceschini, ha confermato anche ieri la sua volontà di andare avanti. De Angelis ha fatto la stessa cosa. I contatti naturalmente ci sono, però al momento la sintesi appare lontana anni luce.

 

I riflessi sono destinati a riverberarsi anche nei Democrat provinciali, specialmente sul versante dei posizionamenti. Non è un mistero che tra Zingaretti ed Astorre c’è da anni un patto di ferro, ragione per la quale sarebbe complicato per il presidente della Regione non sostenerlo nella corsa alla segreteria.

I ben informati usano l’aggettivo impossibile.

 

Francesco De Angelis nei mesi scorsi è uscito allo scoperto, dichiarando in più di un’occasione di essere pronto a sostenere Nicola Zingaretti nella corsa alla segreteria nazionale. Nonostante il fatto che in provincia di Frosinone sia il leader di Pensare Democratico, l’area maggioritaria del Partito, che ha aderito alla componente del presidente nazionale Matteo Orfini. Il quale è forse il maggior avversario politico interno di Zingaretti.

La domanda è perfino scontata: cosa succederà se alla fine il Governatore del Lazio dovesse schierarsi con Astorre? A quel punto De Angelis resterebbe con Orfini e quindi a sostegno del candidato alla segreteria di Matteo Renzi? Senza considerare il fatto che con De Angelis ci sono i consiglieri regionali Mauro Buschini (capogruppo) e Sara Battisti.

 

La storia potrebbe ripetersi, dal momento che proprio in occasione delle ultime primarie per la segreteria nazionale del Pd si registrò una frattura tra Zingaretti e De Angelis-Buschini.

Il presidente del Lazio, allora schierato a sostegno di Andrea Orlando, si sarebbe aspettato l’appoggio dell’allora assessore regionale Mauro Buschini. Quest’ultimo, invece, decise di restare con De Angelis, nella componente di Orfini. Appoggiando proprio la candidatura di Matteo Renzi. Seguì un lungo periodo di gelo totale tra Zingaretti e Buschini.

 

Naturalmente però bisognerà anche attendere i tempi e le modalità della convocazione del congresso regionale, che in ogni caso si svolgerà prima di quello nazionale.

Inutile aggiungere che in Ciociaria l’area dell’ex segretario Simone Costanzo sosterrà Bruno Astorre. Per il resto, specialmente in questo momento prevale la cautela.

Considerando pure che all’orizzonte ci sono le elezioni per la presidenza della Provincia, con Antonio Pompeo che cerca la conferma con il sostegno del partito unito.

Però il fuoco cova sotto la cenere, dal momento che per Francesco De Angelis la candidatura alla segreteria regionale del Partito è uno snodo importante anche in chiave locale.

A partire dalle scelte da fare per la segreteria provinciale. Oltre alla “ madre di tutti i dilemmi” : con Nicola Zingaretti o con Matteo Orfini?

 

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