Auto, c’è la ripresa. Papa: “Il Governo aumenti la rottamazione”

I numeri dell'Automotive: segnali concreti di ripresa. Vicini ai livelli pre Covid. I numeri di Alfa Romeo. Stelvio nella Top list. Davide Papa: "Il Governo abbia il coraggio di aumentare gli incentivi”

I primi segnali di ripresa ci sono, i bonus stanno funzionando: l’Auto riparte e rimette in movimento un intero segmento dell’economia. Le cifre parlano in modo chiaro: dopo mesi di emorragia ora c’è il sostanziale pareggio delle  immatricolazioni.

Le auto vendute nel 2020

Giulia e Stelvio

Da gennaio ad agosto Fiat Chrysler Automobiles ha immatricolato oltre 190 mila vetture ottenendo una quota del 23,5%. E’ quanto emerge dai dati sulle immatricolazioni diffuse oggi. Ad agosto Fca ha immatricolato quasi 20.300 vetture che permettono al gruppo di raggiungere una quota del 22,8%.

Il dato annuale è ancora pessimo: risente di quasi tre mesi di blocco totale. Per quanto riguarda Fca, tutte le attività commerciali sono state congelate dai primi di marzo fino a maggio inoltrato, quindi è impossibile paragonare i dati del 2020 con quelli ottenuti l’anno precedente.

Nei primi 8 mesi dell’anno, Fiat immatricola 121.800 mila auto, per una quota del 15%, mentre Alfa Romeo quasi 9.900 (1,2%), Jeep oltre 33.700 (4,2%) e Lancia poco meno di 24.700 (3,1%).

Per quanto riguarda i modelli, dall’inizio dell’anno sono le più vendute nei rispettivi segmenti Fiat Panda (seconda la Fiat 500), Lancia Ypsilon, Fiat 500X (seconda la Jeep Renegade) e Fiat 500L.

I numeri di agosto

Alfa Romeo, la gamma prodotta a Cassino Plant

Già a luglio il mercato dell’auto ha iniziato a tornare alla normalità. I numeri di agosto dicono che la situazione è quasi tornata ai livelli pre-Covid-19. In agosto le vetture immatricolate complessivamente in Italia sono 88.800, lo 0,4% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Ad agosto per quanto riguarda i marchi, vanno segnalati i risultati ottenuti da Jeep e da Alfa Romeo. Il primo brand nel mese registra quasi 4.500 vetture – l’8,3% in più in confronto al 2019 – e ottiene una quota del 5%, in crescita rispetto allo stesso mese di un anno fa di 0,4 punti percentuali.

Alfa Romeo immatricola oltre 1.300 veicoli (il 14,1% in più rispetto all’anno scorso) e ottiene una quota dell’1,5%, in aumento di 0,2 punti percentuali.

Per quanto riguarda Fiat, in agosto il marchio registra più di 12.200 vetture per una quota del 13,8% mentre Lancia immatricola quasi 2.300 auto per una quota al 2,6%.

Sono 5 i modelli FCA tra le top ten delle auto più vendute in agosto, con ben tre vetture sul podio: prima assoluta la Fiat Panda che con oltre 5.300 immatricolazioni si conferma leader delle vendite in Italia e naturalmente prima nel segmento A di cui detiene il 39,2% di quota. Seconda tra le top ten la Fiat 500X, prima nel suo segmento con una quota del 12,8%. Terza assoluta nella top ten è la Lancia Ypsilon, prima anche del segmento B con una quota del 12,2% che con la versione ibrida continua il suo lungo successo.

Tra le Alfa Romeo, da segnalare l’ottimo risultato di Stelvio la più venduta nel suo segmento con il 19,9% di quota.

Merito degli incentivi auto

Davide Papa, Presidente Unindustria Cassino – Gaeta

Merito degli incentivi entrati in scena dal  primo di agosto. La crescita è addirittura a doppia cifra nel canale dei privati: in  una settimana sono andate esaurite le risorse messe a disposizione del Governo per l’acquisto di autovetture Euro 6 benzina e diesel fino a 110 g/Km di CO2. «Adesso occorre un atto di coraggio: il Governo metta in circolo nuove e maggiori risorse con cui dare la spinta definitiva ad un settore strategico per l’economia del Paese»: non ha dubbi Davide Papa, presidente di Unindustria Cassino – Gaeta, cioè l’area nella quale si trova il principale stabilimento di Automotive dell’Italia centrale, Fca Cassino Plant.

Proprio Davide Papa nei mesi scorsi era stato tra i più convinti nel sollecitare l’avvio di una massiccia campagna di rottamazione. Lo aveva fatto con i numeri alla mano: ricordando che negli anni scorsi era andata talmente bene che lo Stato ha incassato più Iva di quanto avesse investito per gli incentivi. (leggi qui La rivolta dell’Automotive. «Caro Conte, gli incentivi servono a tutte le auto, basta ideologie sul green». Prima ancora aveva detto: I sindaci fanno confusione, il mercato dell’auto cala. Papa: “È ora della chiarezza”).

Ricalibrare sulle esigenze

FOTO FROM PEXELS

La ripresa dell’Automotive però ha avuto il freno a mano tirato in parte’. Lo sottolinea il presidente di Federauto, Adolfo  De Stefani Cosentino. Spiega che il Decreto Agosto che ha modficato – quando già tutto era partito – il  quadro dei contributi statali.

Lo ha fatto spacchettando la fascia delle auto 61-110  g/km. L’ha divisa in due nuove fasce. «Va rilevato – dice De Stefani Cosentino – che lo sfasamento tra l’entrata  in vigore della norma dal 15 agosto e la messa a disposizione dei  fondi solo da oggi 1° settembre ha certamente condizionato  negativamente l’andamento delle immatricolazioni del mese. Comunque, ha creato tensioni sul mercato di cui avremmo volentieri fatto a meno, stanti le precedenti rassicurazioni del Governo sulla volontà di  procedere in continuità. Così purtroppo non è stato».

Anche perché il cliente pretende chiarezza: vuole sapere quanto costa l’auto, quanto è lo sconto, quanto è il bonus, quanto paga al mese in ogni rata. Intervenendo in corso d’opera, il Governo ha creato un minimo di confusione che sarebbe stato meglio evitare.

Per il futuro, il presidente di Federauto ritiene che sia «opportuno ricalibrare il provvedimento che,  così com’è strutturato, non è tarato sulle reali esigenze del mercato».

Troppo elettrico

Automotive
Foto © Kelly Lacy / Pexels

Un’esigenza che viene confermata anche dal presidente di Unindustria Cassino – Gaeta. Davide Papa mette in evidenza che il provvedimento indirizza ancora cospicue risorse ai  veicoli elettrici che hanno ancora una domanda molto debole. Sono modelli verso i quali si orienta la clientela con elevata capacità di spesa. Invece la fascia a più  alto interesse, quella compresa tra 91 e 110 g/km, può contare solo  su 100 milioni di euro.

Se accadrà la stessa cosa vista con i 50 milioni di euro previsti dal Dl Rilancio, andranno  esauriti in poche settimane. È per questo che il presidente Papa chiede «un atto di coraggio. Serve una dotazione adeguata alle richieste del mercato. Si può fare con l’introduzione di nuovi incentivi, già in sede di conversione in legge del Decreto Agosto. Sarebbe un’iniziativa utile all’intero comparto dell’Automotive».

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright