Ballottaggi da sogno. O da incubo.

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Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia, ha fatto un sogno: tris sulla ruota della provincia di Frosinone. Carlo Maria D’Alessandro sindaco di Cassino, con Giuseppe Golini Peatrarcone sconfitto. A Sora fascia tricolore a Roberto De Donatis, che batte Ernesto Tersigni. Ad Alatri sconfitta di Giuseppe Morini, con evidenti conseguenze politiche sulla posizione dell’assessore regionale Mauro Buschini (Pd). Enrico Pavia sindaco con il quale provare un dialogo.

In virtù di tutto questo, indizione immediata del congresso provinciale di Forza Italia con l’obiettivo di confermare Pasquale Ciacciarelli con una percentuale non inferiore all’80%. Ignorare l’opposizione interna di Alessia Savo e Antonello Iannarilli.

Presentarsi da Claudio Fazzone, coordinatore regionale, per dire che in provincia di Frosinone nessuno deve più provare a intervenire, ribadire all’europarlamentare Antonio Tajani che da queste parti i voti li ha lui.

Poi ad un certo punto il sogno di trasforma in incubo: vincono Giuseppe Golini Petrarcone a Cassino, Ernesto Tersigni a Sora e Giuseppe Morini ad Alatri. A quel punto Francesco Scalia cavalca su un cavallo bianco, Mauro Buschini tiene un discorso con le mani sui fianchi dalle mura ciclopiche di Civita di Alatri, Alfredo Pallone festeggia a caviale e champagne.

Sogno o incubo, lo stabiliranno gli elettori che domenica andranno ai seggi di Cassino, Sora e Alatri: è il ballottaggio signori.

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