Balzo di Del Balzo: la Lega apre a FdI e sbircia D’Amici

Il coordinatore leghista di Minturno si dice disposto a garantire un passo indietro del Carroccio per l'unità del centrodestra. E per battere Stefanelli, che incassa l'appoggio di Forza Italia con la benedizione di Fazzone, sul modello Gaeta.Il piano B di Del Balzo in caso di mancata intesa: primo turno come primarie.

Clamoroso al Cibali gridò ai microfoni di Tutto il Calcio Minuto per Minuto la voce rauca di Sandro Ciotti inviata a Catania per raccontare la sfida contro l’Inter, sconfitta per 2-0 contro ogni pronostico. Clamoroso a Piazza Portanova si può gridare da ora a Minturno. E’ stato un sabato di annunci. Che ora dovranno coniugarsi in scelte per gli schieramenti in lizza alle elezioni amministrative di primavera. Cosa c’è di clamoroso? Cominciamo con ordine.

Romolo parla con tutti

Romolo del Balzo ha avviato da tempo un forcing nei confronti di Fratelli d’Italia. Vuole evitare che anche a Minturno si riproponga lo scenario già visto alle recenti elezioni di Terracina e Fondi. In entrambe le città, FdI ha corso da sola mentre Lega e Forza Italia hanno fatto blocco. Aveva un senso: lì l’elezione del sindaco è una faccenda esclusiva del centrodestra, infatti a Terracina FdI ha eletto Roberta Tintari mentre a Fondi FI ha eletto sindaco Beniamino Maschietto. Ma a Minturno no. La situazione è diversa. C’è un sindaco di centrosinistra che alle urne è un mattatore, si chiama Gerardo Stefanelli e milita in Italia Viva di Matteo Renzi.

Romolo Del Balzo

Per questo motivo Romolo Del Balzo, diventato il plenipotenziario della Lega a Minturno, ha intensificato i contatti con il senatore Nicola Calandrini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. Che da tempo è impegnato a sostenere la candidatura a sindaco di Minturno per l’avvocato di Scauri Pino D’Amici. (Leggi qui D’Amici rompe gli indugi: si candida sindaco nel 2021).

Del Balzo apre a D’Amici

A sorpresa Del Balzo ha inaugurato una linea di credito nei confronti del legale scaurese. «Il mio senso di responsabilità non tarderà un solo minuto se la Lega mi dovesse chiedere di sostenere il candidato proposto da altri alleati. Per centrare però un solo obiettivo: sancire la conclusione dell’esperienza amministrativa di Gerardo Stefanelli».

La traduzione del pensiero politico dell’ex consigliere regionale di Forza Italia ed ex presidente del consiglio comunale di Minturno è semplice.

Cioè: la Lega ha sempre in caldo i due possibili candidati sindaco sui quali sta ragionando da tempo. Vale a dire il capogruppo Massimo Moni e l’ex sindaco azzurro Aristide Galasso. Tuttavia «se arrivasse la richiesta di FdI di sostenere il suo aspirante sindaco per ostacolare la rielezione di Stefanelli non faremo prevalere personalismi. Prevarrà solo il buon senso».

L’avvocato Pino D’Amici

Questa apertura di Del Balzo potrebbe ora accorciare le distanze tra la Lega e FdI che per sostenere sul piano politico la sfida di D’Amici ha posto fine al commissariamento del partito a Minturno. Lo ha fatto con la nomina a coordinatore comunale di Vincenzo Fedele. Chi è? Uno dei più fidati consiglieri di D’Amici e trait d’union tra fdI e la civica “Minturno Libera”.

Primarie e patto di sostegno

Il nodo sull’eventuale appoggio a D’Amici sarà sciolto a breve dal tavolo provinciale del centrodestra. In caso di mancata intesa, Del Balzo passerebbe al Piano B.

L’opzione B in caso in mancato accordo tra Lega e FdI è uno tra il capogruppo Moni o l’ex sindaco Galasso. La certezza nel centrodestra è che a quel punto si arriverebbe ad una sfida a tre nella quale nessuno raggiungerebbe il quorum necessario per essere eletto al primo turno: nè il sindaco uscente Stefanelli, né il candidato sindaco di FdI (D’Amici o altri), né il candidato della Lega (Moni o Galasso che sia).

Il primo turno diventerebbe allora una sorta di Primaria del centriodestra. Il Piano B prevede che lo sconfitto s’impegni a sostenere al ballottaggio il vincitore, nella sfida contro il renziano Gerardo Stefanelli.

Perché l’endorsement

Ma perché questo endorsement dell’ex consigliere regionale nei confronti dell’avvocato D’Amici?

La spiegazione sta nelle mosse compiute nelle settimane scorse e che hanno completato lo schieramento del sindaco in carica di Stefanelli.

Il primo fattore è l’appoggio del Partito Democratico a Stefanelli. Appoggio avvenuto nonostante qualche mal di pancia interno, soprattutto dell’ala più a sinistra. (Leggi qui Stefanelli renziano non piace al Pd, Esposito va di cucito).

Massimo Signore

Il secondo fattore è la decisione dell’avvocato Massimo Signore, candidato a sindaco di Forza Italia nel 2016. Nei giorni scorsi ha reso noto che, dopo aver avuto il via dal senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone, la sua lista “Moderati per Minturno” sarà la terza civica. Lo sarà oltre a “Minturno Cambia” e “Insieme per Minturno”. Sosterranno la ricandidatura di Stefanelli. Come anticipato da Alessioporcu.it. (Leggi qui La nuova Minturno moderata che fa gola al centrodestra)

Per l’avvocato Signore «non c’erano altre soluzioni da intraprendere sul campo. Gerardo è la persona più adatta e più giusta che può continuare a guidare il nostro comune».

“Moderati per Minturno” è un motore a tre cilindri. Oltre a quello principale rappresentato dal legale di piazza Rotelli, fa leva su altri due colleghi: Maurizio Faticoni e Maria Di Girolamo. L’avvocato Signore ha sciolto le riserve dopo alcuni contatti con il Pd locale e, soprattutto, al termine di alcuni colloqui tenuti a Fondi.

I colloqui fondani di Signore

Il modello da applicare a Minturno è quello di Gaeta, sul quale si basa la granitica amministrazione del sindaco forzista Cosimino Mitrano. In pratica: esponenti di Pd e Forza Italia a costituire le fondamenta di una struttura politico elettorale. Su cui poggiare o far gravitare tante liste civiche d’area. Nulla di più.

Ma il sostegno elettorale a Stefanelli non rappresenta una cambiale. E Signore ha avuto modo per dirlo al sindaco di Minturno in carica nell’attuale veste di consigliere comunale di opposizione. «Se la nostra comunità ha un migliore aspetto e conta di più su scala comprensoriale e provinciale il merito è stato soltanto di Gerardo. Nel 2016 ha trovato un avanzo di amministrazione di 9 milioni. Questo con un comune praticamente ingessato, bloccato ed incapace di investire. Il sindaco ha evitato il default dell’ente e ha messo mano alla macchina amministrativa, qualificandola».

Gerardo Stefanelli

«Tra le parti c’è una forte unità d’intenti. E’ giunto il tempo di pensare in grande, ad un diverso assetto del territorio. Poi alla realizzazione del porto turistico all’altezza della foce del fiume Garigliano. Con la fruibilità dell’attiguo complesso archeologico di Minturnae. E con il recupero, urbanistico ed ambientale, ma ad esclusivo favore della realtà di Scauri, dell’ex stabilimento di laterizi Sieci».

Del Balzo: azzurri-stampella

La componente azzurra di Signore ha dialogato per breve tempo con la Lega e “mai” con Fratelli d’Italia. Ora chiede a Stefanelli «uno scatto di reni». Perché «posti gli inderogabili rimedi all’emergenza, che come opposizione abbiamo condiviso, serve ben altro a Minturno. Alle sue frazioni collinari e alla sua Marina. Vivere alla giornata non serve più e i cittadini questa esigenza l’avvertono da tempo».

Caustica la replica, a distanza, di Del Balzo. «Prendo atto che l’attuale Forza Italia invoca altrove l’unità del centro destra. Invece a Minturno si accontenta di fare la stampella ad un’amministrazione in difficoltà. Dobbiamo prendere almeno atto dell’onestà intellettuale e politica dell’avvocato Signore. A questo punto immagino tempi brevi per il cambio della guardia al sindaco Stefanelli».

Sono in attesa di saperlo Pino D’Amici o Massimo Moni. Ma a deciderlo, quando sarà il momento, saranno esclusivamente loro, i cittadini di Minturno.

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