«Enzo Salera può fare il presidente della Provincia»

Il peso di Cassino nello scenario provinciale. Il presidente del Consiglio Comunale 'lancia' Enzo Salera: "Ha tutto per poter fare il presidente della Provincia". La voglia di dialogo con l'altra anima Pd: "Ma il Partito non è un taxi". Il ruolo di Abbruzzese: "Responsabile per la città”. Petrarcone: “Può daree molto, se non si lascia condizionare”. La paura per la pandemia. E ora per la ripresa in Fca.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

A lungo hanno pensato che in politica avesse solo un ruolo coreografico: destino comune a tutte le donne che sfidano i vecchi schemi dei mondi al maschile. È stata lei a tentare fino alla fine una sintesi tra le due anime Dem in cui, ancora una volta, il Partito Democratico si è spaccato a Cassino alle scorse Comunali. Fino alla fine ha difeso la linea dello Statuto, che imponeva il passaggio alle primarie per designare il sindaco. Scelta vincente. Che ha riportato il centrosinistra alla guida della Città Martire. E Barbara Di Rollo al ruolo di presidente del Consiglio Comunale. Dove ha ricordato a tutti che in politica non ci sta affatto per fare coreografia.

Barbara Di Rollo
Presidente partiamo dall’attualità: la fase acuta dell’emergenza sanitaria appare superata, è partita la Fase 2.

La città di Cassino ha reagito in maniera perfetta. C’è stata una osservanza scrupolosa e puntuale delle prescrizioni. Certo: temevamo il peggio. La presenza dell’ospedale, del San Raffaele, di due cliniche, dell’ex inam, dell’Inps veicolano qui, dal territorio, tanta gente. L’amministrazione comunale è stata  sveglia, attenta. E poi ha stabilito con i cittadini una informazione puntuale, rivelatasi preziosa, e molto apprezzata”.

Il Covid-19 ha inevitabilmente paralizzato l’attività politica e il congresso del Pd non si è celebrato. Partiamo da Cassino: chi sarà il futuro segretario? 

Chi sarà il futuro segretario lo vedremo quando riprenderemo – speriamo presto – ad incontrarci e a parlarci de visu. Certamente dovrà essere una persona aperta all’ascolto, sveglia, capace di  far convergere su di sé, se non proprio l’unanimità, il massimo del consenso possibile”.

Veniamo alla Federazione: come sarà il nuovo Pd che Zingaretti sta plasmando? 

Mi auguro che sia un Pd capace finalmente di non emarginare l’espressione di nessun territorio. Che non ostacoli l’affermazione di alcuni solo per miopi calcoli di futuri posizionamenti elettorali. Sono fiduciosa in un cambio di passo rispetto ad alcuni discutibili momenti del passato”.

Ogni riferimento alle scorse Comunali di Cassino, alle scorrettezze che proprio lei ha denunciato in maniera ufficiale al Partito, non è casuale.

Parliamo del futuro, lo preferisco.

Barbara Di Rollo con il sindaco e la maggioranza
Non ci nascondiamo dietro un dito: Cassino ha i numeri per determinare l’elezione del prossimo presidente della Provincia. Il sindaco Enzo Salera punteràa diventare il successore di Antonio Pompeo?

Sì, Enzo potrebbe essere l’uomo giusto. Ha tutti i requisiti richiesti per far bene. Soprattutto ha competenze non comuni. E, contrariamente a quanto alcuni vorrebbero far credere, ha capacità di dialogo. Sa confrontarsi, ascoltare. Ma mi pare presto per parlarne ora. E c’è poi un gioco ad incastro tutto da vedere”.

Torniamo a Cassino, in casa Pd: dopo le divisioni dell’anno scorso sembra ci sia un percorso di riavvicinamento con l’altra anima del Partito. Secondo Lei ci sono i margini per ricucire?

I margini per ricucire in un Partito se non ci sono bisogna sempre cercarli. Comunque bisogna cercare anche il consenso su una decisione. L’imposizione sarebbe sempre sbagliata. Del resto, come nella vita “mai dire mai“: lo stesso vale in politica dove comunque non bisogna mai calpestare le regole che ci si dà.

L’ipotesi di un’amnistia per Luca Fardelli sta determinando più di qualche malumore in chi non gli rimprovera di avere appoggiato l’altro candidato Dem e non quello ufficiale, alle scorse comunali.

Credo che il suo “sentire” non lo abbia mai portato fuori dal Pd. Però c’è una regola che vale per tutti: il Pd non è un taxi, non si può salire e scendere a piacimento. Nel ruolo di consigliere sinora si è posto nei confronti della maggioranza e delle sue proposte in maniera propositiva e mai con opposizione preconcetta”.

Tra poche settimane l’amministrazione comunale spegnerà la prima candelina. Un anno fa, in questi giorni, la battaglia sui palchi: in pochi scommettevano su Enzo Salera e sulla vostra vittoria. Da 12 mesi a voi l’onere del Governo cittadino: che voto dà all’operato di questa maggioranza e dell’esecutivo nei primi 12 mesi di consiliatura? 

L’amministrazione ha preso in mano una città in dissesto e con grossi problemi irrisolti. Con determinazione e animata dalla voglia di ben operare, guidata da valori di riferimento alti, io credo abbia ben operato. Un giudizio che si coglie anche tra i cittadini. Certo c’è molto da fare e la situazione si è complicata con il Covid-19, ma continuerà ad andare sempre meglio. Voto 8, con convinzione non perché di parte”.

Barbara Di Rollo con Nicola Zingaretti
 In Consiglio comunale oltre a molti debuttanti siedono politici esperti. Tra loro alcuni ex assessori, il due volte sindaco Petrarcone e l’ex presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese. Quanto è complesso fare il presidente e dirigere i lavori dell’Aula?

Non è difficile dirigere i lavori grazie alla maturità politica e amministrativa  dei consiglieri. Abbruzzese nelle prime sedute, forse perché ancora non aveva smaltito l’amarezza  della sconfitta, era partito con il piede sbagliato. In ogni caso lo ringrazio: mi ha stimolato a studiare semore di più. Ha saputo correggersi strada facendo e si caratterizza per comportamento responsabile rispetto ai problemi della città. La sua esperienza può aiutare la formazione dei nuovi, se ben posta. Molto può dare anche Peppino Petrarcone, persona di buon senso, purché non si lasci condizionare nelle scelte dalla voglia di rivalsa”.

Come mai non è stata ancora introdotta la diretta streaming del Consiglio comunale? Ci saranno delle novità in Aula? Dove si svolgeranno i consigli finchè è obbligatorio mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro? 

C’è Radio City che ha scelto di farla la diretta su Facebook. E’ risaputo però che non sempre le “dirette” agevolano i lavori perché spingono tutti ad intervenire per marcare la loro presenza, anche se hanno poco o nulla da dire su un determinato argomento. Poi si inaspriscono, quando non si ricercano volutamente, le polemiche, sempre per la stessa ragione di visibilità verso l’elettore. Non è un caso se nel Parlamento nazionale le dirette si riservano solo per particolarissime occasioni.  Non abbiamo ancora deciso dove tenere il consiglio dovendo osservare la distanza di almeno un metro, si sta pensando comunque alla sala Restagno, alquanto spaziosa”.

Barbara Di Rollo
Anche durante l’emergenza non sono mancate le tensioni con l’opposizione consiliare: nel rispetto dei ruoli secondo Lei un dialogo in futuro è possibile o manca la maturità: ad oggi che voto dà alle opposizioni? 

Le tensioni si allentano solo se c’è la volontà da entrambe le parti. Che l’allenti una sola non basta, anche se può aiutare. Poi non tutta l’opposizione si muove alla stessa maniera: non è un monolite. Ci sono delle differenze notevoli tra chi propone e si adopera per convincere della bontà della sua proposta e chi si pone in contrapposizione a prescindere. Ma non è questa una peculiarità del consiglio comunale di Cassino. Un po’ ovunque è così”.

Torniamo all’attualità: secondo alcuni osservatori e politici Cassino starebbe perdendo il suo ruolo guida anche per non essere riuscita ad ottenere la stazione Tav ma soltanto la fermata. Condivide questa analisi?

Dire che non ci sia stata  delusione per la stazione TAV non individuata a Cassino, sarebbe dire bugia. Cassino conserva comunque il suo ruolo guida di un vasto territorio qual è il Lazio Meridionale. Molto è legato alla ripresa industriale, della FCA, del suo notevole indotto. Insomma dall’andamento dell’economia. L’Università continuerà a giocare il suo ruolo, così Montecassino con la sua attrazione turistica. Bisognerà sollecitare il miglioramento della tratta ferroviaria attuale, da rendere più veloce per accorciare i tempi di percorrenza con la Capitale. Dipende anche dalla nostra capacità politica, il tutto. No, non credo che la non stazione Tav (un paio di fermate ci sono) pregiudichi di molto”.

Romano Prodi con il presidente d’Aula Barbara Di Rollo ed il sindaco di Cassino Enzo Salera
 Quale sarà il futuro industriale di Cassino, che ruolo giocherà il Cosilam? 

Confermo: molto dipenderà dalla FCA. Se riprenderà a correre, trascinerà con sé tutto il resto. Altrimenti ci sarà da soffrire, se mancherà la capacità di riconvertire. Ma il discorso qui si fa complesso. Quanto al Cosilam, innanzititto va detto che c’è stato un investimento di 700.000 euro per il sistema di trattamento degli odori nella zona industriale ed è il primo investimento importante dopo molti anni. In ogni caso pare ormai decisa l’inclusione nel nascente Consorzio unico regionale. A meno che…”.

A meno che…?

Chi vivrà vedrà.

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