Barbieri, estetiste, abbigliamento: ecco le prime regole messe a punto

Foto © Thgusstavo Santana da Pexels

Il primo incontro in regione tra assessore e rappresentanti di parrucchieri, estetiste, negozi d'abbigliamento. per scrivere insieme le regole della riapertura. E verificare se è possibile accelerare. Le prime norme. Le difficoltà. Con la mediazione dell'assessore Paolo Orneli

Tutti alla ricerca di una soluzione: per i negozi di abbigliamento, per i bar ed i ristoranti, per parrucchieri ed estetiste. In Regione Lazio si è riunito il tavolo con le associazioni per scrivere le regole con cui permettere la riapertura in sicurezza. E forse anche in anticipo sulla tabella di marcia. Molto dipenderà dalla curva dei contagi nei prossimi giorni. (leggi qui Lazio, riaperture scaglionate. Parrucchieri ok prima del 1 giugno)

A coordinare il tavolo è stato Paolo Orneli, l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start Up e Innovazione. Intorno a lui i rappresentanti delle imprese e delle organizzazioni sindacali. Ai tempi dell’Ulivo si chiamava ‘concertazione‘ ora con Nicola Zingaretti si dice ‘condivisione‘.

La via possibile

Paolo Orneli con Nicola Zingaretti © Imagoeconomica NICOLA ZINGARETTI

Il tavolo si è mosso lungo la rotta tracciata proprio dal Governatore sabato scorso. L’aveva indicata nel corso della conferenza stampa con il suo vice Daniele Leodori. Al primo posto la sicurezza per la salute: di chi lavora e dei clienti. (leggi qui Lunedì il Lazio si riparte. Ecco le regole: prudenza).

«Il nostro obiettivo – ha detto oggi Paolo Orneliè quello di stilare già nei prossimi giorni delle linee guida semplici e comprensibili».

Già ma come? Nel caso dell’abbigliamento si è ipotizzato di garantire le distanze nel negozio, introdurre cartelli per ricordare di lavarsi le mani, obbligare ad indossare la mascherina quando si provano gli abiti, prevedere l’utilizzo di dispenser non solo all’ingresso dei locali ma anche in prossimità dei camerini di prova.

Nel caso di bar e ristoranti si è partiti dai primi risultati ottenuti con il via alla ristorazione collettiva nelle mense. Quindi? Distanziamento dei tavoli e tutte quelle norme che sono alla base dei protocolli già applicati con successo proprio nelle mesne. Ci sarà una novità: «Sarà molto importante favorire le prenotazioni online e telefoniche, applicare anche tutte le altre misure già contenute nelle linee guida per l’asporto» ha evidenziato Paolo Orneli.

Per parrucchieri, barbieri e centri estetici, è stata ribadita l’importanza di garantire le norme igieniche. In che modo? Attraverso la possibilità di ingressi contingentati, il distanziamento sociale, l’utilizzo di mascherine e di dispositivi monouso. In pratica, dal barbiere e dalla parrucchiera fine delle mantelline in tessuto e via a quelle monouso; fine della fila dove si faceva il sano taglia & cuci tra i/le clienti per aggiornarsi sugli ultimi pettegolezzi; obbligo di guanti e mascherina per gli acconciatori/acconciatrici.

Senso di responsabilità

Foto © Valeria Boltneva / Pexels

L’uincontro ha messo in luce la volontà di ripartire al più presto. Molte delle attività si sono già rifornite con i dispositivi monouso. Il problema da definire è quello della sanificazione degli ambienti: costa e rischia di incidere terribilmente. Ci si sta lavorando.

«Ringrazio le parti per aver compreso il senso del lavoro che sta facendo la Regione Lazio e per i contributi puntuali di idee e proposte che ci consentiranno di farci trovare pronti quando sarà possibile riaprire tutte le attività»: Paolo Orneli ha messo in evidenza che la Regione sta facendo ma sta anche ascoltando, rendendo attivo e concreto il ruolo di tutti..

L’incontro di oggi segue quello avvenuto lunedì con i Comuni del litorale per discutere della riapertura per spiagge e lidi. «Anche quello si è svolto in un clima molto positivo e di grande collaborazione, condizioni imprescindibili per dare certezze a tutti gli operatori del commercio e dell’artigianato del Lazio e garantire sicurezza ai lavoratori e ai consumatori» ha concluso l’assessore.

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