L’insana passione di Barillari per la Sanità

Scontro aperto nel Movimento 5 Stelle in vista delle Regionarie con cui designare lo sfidante di Nicola Zingaretti. Il dossier sulla Sanità accende scintille tra Barillari, Corrado e Pernarella

La Sanità non è il suo forte. Ma gli piace tanto. Forse perché tocca la pancia della gente e vale un enorme bacino di voti.

Ci aveva provato con un dossier nel quale i medici in servizio nella Asl di Frosinone venivano schedati in base alle loro convinzioni politiche e le correnti di appartenenza. (leggi qui L’apriscatole arrugginito dei Cinque Stelle) Tante pagine ma zero sostanza. Un altro tentativo l’aveva fatto nella primavera passata: un’incursione nella Città Bianca di Veroli per verificare che tutto fosse in ordine. Finita tra le braccia dei carabinieri che hanno dovuto ricordare alla improbabile pattuglia di ‘ispettori’ senza competenze sanitarie che quello è un pur sempre ospedale e ci sono alcune regole basilari da rispettare.

Ora il dossier sulla Sanità rischia di essere la fossa nella quale mettere le ambizioni di Davide Barillari, sfidante grillino di Nicola Zingaretti cinque anni fa, con pretesa di fare il bis: come se non avesse ancora elaborato il trauma d’essere stato asfaltato.

 

Ha messo a punto un Libro Bianco sulla Sanità nel Lazio: un volume realizzato grazie all’intelligenza collettiva (ipse dixit) con cui disegnare un nuovo modello di assistenza. Roba da far impallidire gente come Donat Cattin o Guzzanti. A impallidire, nel frattempo, sono state due colleghe del gruppo pentastellato in Regione Lazio: hanno minacciato di togliere il logo del MoVimento da quel dossier. Lui le accusa di non capirlo e di volerlo affissare, proprio a ridosso delle prime votazioni Regionarie online – martedì 10 ottobre dalle 10 alle 19 sulla piattaforma Rousseau – con cui si sceglierà lo sfidante di zar Nicola.

 

Barillari accusa la collega consigliera regionale e presidente del Comitato Regionale di Controllo Contabile Valentina Corrado e l’altra collega Gaia Pernarella. Entrambe candidate alle regionarie.

«Sono stato accusato di molte cose. Correre troppo, lavorare da solo, sognare troppo in grande, fare tutto per me stesso e per la mia visibilità personale. Balle. Semplici balle», scrive il consigliere M5S sul proprio profilo web.

 

Quel dossier Davide Donat Cattin Guzzanti Barillari lo ha sviluppato con tanta passione, uno studio frutti del lavoro condotto da quatto anni da esperti del settore chiamati ad affrontare le problematiche quotidiane degli utenti degli ospedali di tutto il Lazio. E’ il figlio dell’ “intelligenza collettiva”, spiega il novello riformatore.

«Il Progetto Libro Bianco Salute non rappresenta il ‘mio progetto’. Certo, con orgoglio e vanto posso dire che è il progetto più importante di tutta la mia vita, al quale sto dedicando tutte le mie forze. Ma, ciò che ho sempre ribadito ad ogni occasione pubblica e in ogni confronto (acceso) con gli altri consiglieri del mio gruppo, è che questo è il frutto del lavoro di tantissime persone ed è un progetto che viene regalato a chi dopo di noi affronterà il problema della sanità laziale».

Eppure nonostante si tratti di un’esperienza collettiva, i tavoli di lavoro sono stati bloccati dalla concorrenza interna grillina e dopo 13 riunioni nei passati anni, quella di settembre è stata rimandata a data da destinarsi proprio a causa del muro che si è venuto a creare.

«C’è chi ha remato contro, come la Corrado che grazie all’alleanza con la Pernarella, attuale capogruppo, minacciava addirittura di togliere al progetto Libro Bianco il logo del MoVimento 5 Stelle e così la quarta ed ultima riunione tecnica plenaria prevista per settembre (quella più importante, con 10 panel di discussione plenaria ed oltre 30 workshop di lavoro con esperti da tutta Italia), che era in preparazione da 2 mesi, non si è potuta svolgere – scrive imbufalito Barillari – C’è anche chi, assunto proprio come esperto di sanità all’interno del gruppo consiliare, ha deliberatamente boicottato il progetto (Pierluigi Impedovo) addirittura convincendo molti partecipanti ad abbandonare i tavoli di lavoro per aderire, in modo subdolo, ad un “progetto alternativo” grazie alle complicità di un sedicente tavolo sanità regionale e alla compiacenza della Corrado».

Era stato lo stesso consigliere Barillari, prima dell’apertura ufficiale dei giochi in vista delle Regionarie ad avvisare colleghi e simpatizzanti M5S che le elezioni avrebbero potuto creare dissapori, ma che il primo e principale compito del Movimento era quello di rimanere unito e compatto per non fare la fine dei partiti storici italiani, disgregati a livelli più o meno intensi dalle faide politiche.

Nessuno, però, sembra avergli dato retta. La prima ammutinata era stata la deputata pentastellata Roberta Lombardi – storica “nemica” interna del sindaco di Roma Virginia Raggi – che in barba alle richieste di Barillari di attendere prima di presentare le candidature, aveva annunciato la propria su Facebook, dichiarando di volerci “mettere la faccia”.

Ora la strategia del boicottaggio sembra andare oltre agli interessi dei cittadini laziali, mandando a monte un progetto che dura da anni e che è stato uno dei fiori all’occhiello del Movimento a livello regionale.

«Sono stato lasciato solo, isolato e contrastato – scrive ancora Barillari nel suo lungo post – Proprio perché qualcuno ha compreso l’importanza del progetto, e forse per invidia o gelosia, o magari semplice stupidità, ha cercato non solo di rallentarlo, ma anche di bloccarlo. Prima sono stato semplicemente deriso e ignorato, nessuna risposta alle tantissime richieste di condivisione, di discussione in riunione con gli altri portavoce oppure gli inviti a dare una mano concreta (bastava partecipare alle riunioni tecniche, nonostante avessi identificato le aree di interesse e competenza di ogni consigliere). Poi, più si avvicinavano le elezioni regionali, più si é passato dall’ignorare il progetto Libro Bianco ad ostacolarlo. Ed è questo che mi ha fatto più male e mi ha creato una forte rabbia e delusione».

Corrado non ha ancora risposto alle accuse del collega, ma Barillari un commento interno l’ha già avuto. La consigliera regionale del M5Stelle Lazio Silvana Denicolò ha affermato: “Ma come ti permetti Davide?? Ora la misura è veramente colma! Sai dire qualcos’altro oltre che IO, IO, IO???“.

 

Nemmeno lei lo ha compreso.

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