Roberto Spiderman De Donatis, ragnatele e liane per salvare la maggioranza (di E. Baronio)

Liane e ragnatele, il sindaco Roberto De Donatis costretto a trasformarsi in uno Spiderman sulle sponde del Liri per salvare la sua maggioranza

Ernesto Baronio

Conte del Lungoliri

La telefonata è arrivata direttamente dal responsabile produzione della Fumetti Marlev Comics. “Sindaco De Donatis – ha esordito in un inglese italianizzato, Antonio Speranza – lei è stato scelto come attore protagonista del prossimo film intitolato Spiderman contro partiti ed inciuci”.

 

Eh sì, perché sua Eccellenza l’architetto Roberto De Donatis, sindaco “pro tempore” di Sora, ridente cittadina sulle rive del fiume Liri, da giorni si sta esibendo in arrampicamenti vari per contrastare attacchi, assalti, trappole e imboscate provenienti dall’esterno (ma soprattutto dall’interno) della sua maggioranza consiliare.

 

Roberto Spiderman De Donatis, con le sue liane di ragnatela, si sposta leggiadro da un capannello di centro destra ad un altro di centro sinistra per arginare le spinte centripete che possono metterne in discussione la sua permanenza a Corso Volsci.

 

Così, con pazienza pari a quella di cento monaci benedettini impegnati nella risistemazione della biblioteca abbaziale dopo i bombardamenti americani, Roberto Spiderman De Donatis vola sul nido di Forza Italia dove la rondine mosticoninana ha partorito un cuccioletto da portare sic e simpliciter in Giunta Comunale. Sa bene, De Donatis, che il 99% del partito sorano di Berlusconi reputa scellerata ed inopportuna questa “benedizione” del giovane Mosticone e vuole approfittare di questo isolamento del suo consigliere comunale per consentire al neo assessore in pectore Mariano Taglialatela (“Carneade! Chi era costui?” ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore) di ritornare a tempo pieno nella sua attività commerciale.

 

Nel contempo, però, domani a Sora si svolgerà il congresso cittadino del Pd; e Roberto Spiderman De Donatis vuole evitare che qualche brutto tiro mancino gli venga servito proprio da quelli che una volta erano i suoi compagni di Partito. Così, sparando le sue ragnatele, ha agganciato l’evanescente dottor Augusto Vinciguerra che starebbe preparando una sua mozione congressuale contro l’altra, maggioritaria, guidata da sempre vivo e vegeto Antonio Lombardi o dall’avvocato Enzo Petricca. Contro quest’utimo, l’unico vero imperterrito piddino sorano, Natale Coletta, si dice pronto a sacrificare le sue mani pur di non votarlo in quanto non gli perdona di aver lanciato, in passato, il suo salvagente in Consiglio comunale al claudicante ex sindaco Ernesto Tersigni.

 

Ovviamente, in questo simpatico teatrino del partito di Matteo Renzi, non può sottacersi il ruolo che vorrà giocare la consigliera Maria Paola D’Orazio, freschissima di nomina nazionale Anci e fresco acquisto del Pd sorano a scapito, non sappiamo bene, del Partito di Alfano o di Forza Italia.

 

Quindi, domani dal congresso del Pd potrebbe uscire una di queste due linee politiche; la prima, di rinnovata opposizione all’Amministrazione De Donatis che costringerebbe quindi Coletta e Vinciguerra a lasciare i banchi della maggioranza; la seconda, di sostegno, con il ritorno della Maria Paola al fianco dei centro destrorsi. (leggi qui ‘Dilemma nel Pd: De Donatis è di destra o di sinistra?’)

Per Roberto Spiderman De Donatis si profila una domenica e, a seguire, una settimana ad alta tensione; vedremo se la sua piattaforma, già in balia di mari agitati, reggerà l’urto degli uragani partitici che, col passare delle ore, stanno acquisendo una forza devastante e distruttrice.

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