I segnali di Bassetta verso Progetto Anagni (di F.Ducato)

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

di Franco DUCATO
Conte del Piglio
(ma non) in Purezza

 

 

Bisogna rispolverare il buon Giulio Andreotti. E chiedersi perché proprio ora ad Anagni il sindaco Bassetta ha deciso di diffondere una nota molto dura (potete leggerla qui, sul sito Anagnia.com) a proposito della sorte della sanità cittadina.

 

Una nota in cui, in sintesi, chiede a chi di dovere di sbrigarsi a fare quello che era stato promesso per rilanciare l’ex nosocomio. In fondo non è poi passato molto tempo (meno di un mese in effetti) da quando è stato inaugurato nel presidio ospedaliero della città il reparto di degenza infermieristica. Che, ad oggi, continua ad avere un solo utente all’interno dei suoi spazi.

 

In quella circostanza sindaco e (parte) della maggioranza avevano incensato di lodi i vertici regionali dicendosi certi dell’inizio di un vero percorso di valorizzazione della struttura sanitaria cittadina.

 

Ora, invece, arriva la polemica constatazione che “nessun servizio annunciato è stato attivato, eccezione fatta per la Degenza Infermieristica che, oltretutto, non è compresa nell’Atto Aziendale”.

 

Che è successo nel frattempo?

 

Una interpretazione possibile potrebbe essere questa; con la fine delle vacanze estive, è tornato in città lo stato maggiore di Progetto Anagni. Che proprio sulla Sanità (e sulle modalità dell’inaugurazione del reparto di degenza infermieristica) aveva iniziato a sparare a zero, poco prima di ferragosto, sulle mosse del proprio sindaco. Inondando la scena politica di comunicati via via sempre più forti. Quasi un preludio ad una rottura. Che poi non c’è stata. Anche perché gli esponenti del gruppo hanno visto che, numeri alla mano, il blitz non sarebbe riuscito. E dunque anche i toni pesanti sono finiti.

 

Il sindaco però, a questo punto, deve aver pensato che sarebbe stato opportuno provare a riagganciare i rapporti con quella forza. E quale modo migliore, per farlo, che mostrare un cambio di passo sulla vicenda della sanità?

 

Una nota dura, che consenta al primo cittadino di poter dire a chi deve “guardate che sono con voi, non mi faccio abbindolare dalle promesse di Buschini”. E che gli permetta quindi di rivedere gli esponenti del gruppo (Felli e Roiati in primis) togliendo loro un argomento polemico importante. A conferma del fatto che a Bassetta mancherà, forse, la leadership, ma non manca senz’altro la capacità di analisi politica.

 

Per capirlo basta guardare un altro fatto piccolo piccolo; a chi è stato affidato il ruolo di direttore dei lavori nel progetto (concepito e realizzato a tempo di record) di ridefinizione degli spazi della scuola di Osteria della Fontana? Progetto che potrebbe, forse, rendere meno scottante la guerra delle aule che da tempo caratterizza quel quartiere?

 

Ad un ingegnere, dicono in tanti, molto vicino all’attuale assessore ai Lavori Pubblici. Sia chiaro: il tecnico è stato scelto per la sua competenza e la sua professionalità. In maniera a lui inconsapevole, la designazione potrebbe servire a mandare un segnale. Ed a quale gruppo appartiene quell’assessore?

 

Eh già…. Come si diceva all’inizio? “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

 

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