Il Senatore che elude le domande perché non sa cosa rispondere

Nuova puntata della polemica tra il senatore Ruspandini e l'onorevole regionale Battisti. Che rinnova le sue domande al Parlamentare. E gli contesta di non avere risposte sui veleni nel fiume Sacco

di Sara Battisti – Consigliere Regionale del Lazio – Pd

Ricapitoliamo: a seguito della Commissione Consiliare Regionale che ha udito il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore, Asi e AeA, ho rilasciato una dichiarazione a Ciociaria Oggi, raccontando l’esito della riunione, argomentando la mia opinione sul tema, affermando, tra le altre cose, che la funzionalità degli impianti di depurazione oggi è migliore rispetto al passato.

Il senatore Massimo Ruspandini invece, durante il question time in Senato, sul suo profilo Facebook, a tutta pagina su Ciociaria Oggi, incolpa il PD per la situazione attuale della Valle del Sacco e del suo fiume.

Ho ricordato al senatore Ruspandini la storia di questo territorio perché evidentemente non la vuole ricordare o peggio non la conosce.

Il Fiume Sacco e l’area limitrofa avvelenati da decenni, sono una tra le zone più inquinate d’Italia. Ho ricordato al Senatore che oggi invece di additare una parte politica dovrebbe spiegare ai cittadini di questa provincia quante e quali risorse, quante e quali azioni ha posto in essere da quando siede su uno scranno parlamentare e perché invece di lanciare invettive non propone atti concreti.

A questi miei interrogativi non ha risposto. Continua invece ad attaccare riferendosi al funzionamento del depuratore Asi aggiungendo poi in serata argomentazioni su trasparenza e legalità, in merito alla nascita e alle assunzioni della società in house AeA.

Gli ricordo per l’ennesima volta, che non sono un magistrato io e tantomeno lo è lui.  Se ha prove di quello che afferma vada in Procura, se non lo fa spieghi ai cittadini di Ceccano perché prima lancia il sasso e poi nasconde la mano.

Ho voluto ricordare al Senatore che la mia generazione che oggi rappresenta e guida il PD, siano dirigenti o amministratori e riferimenti istituzionali, ha protestato lungo le vie di Colleferro e ha partecipato alle tante battaglie dei comitati. Di lui neanche l’ombra. Eppure lui, politico di lungo corso, amministratore locale e provinciale con delega all’Ambiente non ha voluto dichiarare nulla in merito al suo lavoro di amministratore a difesa della Valle del Sacco. Forse è timido, forse non ricorda, forse il suo lavoro in merito non è degno di nota.

Per quel che riguarda la Regione Lazio a guida Nicola Zingaretti, che mi onoro di rappresentare, parlano i finanziamenti a favore della Bonifica. È vero che ci sono dei ritardi. Sono dovuti, come è stato più volte spiegato, al Ministero dell’Ambiente. Per onestà intellettuale voglio sottolineare degli ultimi due governi, proprio per questo mi aspetto che il Senatore faccia un’interrogazione al Ministro non per attaccare il PD ma per chiedere che si accelerino i tempi.

Per dovere di cronaca, sottolineo che la procedura avviata del Sin della Valle del Sacco è, rispetto agli altri siti, in uno stato avanzato. Questo non basta, certo. Dobbiamo impegnarci affinché si acceleri vista la situazione allarmante.

Chiaramente se esiste un Sin dopo il declassamento, non è certo merito del Senatore. Detto ciò, cosa è accaduto?

Nelle ultime settimane qualche delinquente, nonostante l’importante attenzione mediatica, ha riversato nuovamente nelle acque sostanze tossiche, che hanno generato la schiuma che abbiamo avuto purtroppo modo di vedere tutti.

Per me questi criminali devono essere presi e puniti legalmente. Per me le Istituzioni devono mettere in atto tutte le misure legislative utili ad avviare la bonifica e a tutelare la salute dei cittadini.

Consiglio al Senatore di non fare propaganda anche su questo, perché la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini sono priorità per tutti, non solo per lui.

Quindi invece di passare il tempo ad analizzare i risultati altrui, ci facesse vedere i suoi. Non sprecasse tempo prezioso, tra le altre cose con questa retorica aggressiva e violenta, nell’attaccare l’avversario politico.

La nostra Provincia di veleni ne ha già respirati e ingeriti troppi, non ha certo bisogno di quelli di Ruspandini.

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Sara Battisti è Consigliere Regionale del Lazio del gruppo PD, orfiniana, fa parte della componente Pensare Democratico guidata da Francesco De Angelis

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