Bello e già con un’anima, il Frosinone stupisce tutti

Oltre le 2 vittorie di fila ed il primato, c'è una squadra che gioca a memoria ed ha un’identità. Giovani sempre più protagonisti (a segno 3 under 23) e sulle orme dei vari Gatti e Zerbin. I meriti di Grosso che in poco tempo è riuscito a trovare la quadra malgrado i tanti cambiamenti. Gli arrivi di Mazzitelli e Sampirisi alzeranno la cifra tecnica e le attese ma l'allenatore non cambia obiettivo

Alessandro Salines

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Troppo bello per essere già vero? Chissà. Fatto sta che il Frosinone vince e soprattutto convince. Infatti più che le 2 vittorie in altrettante gare senza subire reti ed il primato ha colpito un aspetto: la squadra di Grosso ha dimostrato di avere già un’anima ed una sua identità tecnico-tattica. Il profondo rinnovamento effettuato quest’estate poteva creare più di qualche difficoltà ed infatti i timori non mancavano.Ed invece il tecnico è riuscito a trovare la quadra prima di quanto si potesse pensare, confermandosi molto abile nel lavoro quotidiano e nella preparazione.

Altra nota positiva, una conferma, sono i giovani sempre più protagonisti nel Frosinone a dimostrazione della bontà del percorso intrapreso un anno fa e delle scelte effettuate. I gol contro il Brescia non a caso portano la firma di 3 under 23 come Moro, Caso e Mulattieri. Insomma un avvio di stagione a dir poco incoraggiante supportato anche da un’ottima condizione fisica che in alcuni momenti della gara è sembrata fare la differenza.

Una squadra-rivelazione

Il gol di Mulattieri

Dopo i tanti cambiamenti e l’ulteriore svecchiamento della rosa, in pochi s’immaginavano una partenza così forte. Punteggio pieno nelle prime 2 giornate (4 gol all’attivo, porta ancora inviolata) e testa della classifica insieme al Cosenza.

Meglio della scorsa stagione quando il Frosinone nelle prime 2 giornate ha collezionato 4 punti (pari interno col Parma e successo a Vicenza).

Ma al di là dei numeri che dopo 2 turni lasciano il tempo che trovano, il Frosinone ha stupito per la prontezza mostrata in questi primi 180’. Gioco, personalità e spirito di corpo come se Lucioni e compagni giocassero da anni insieme. Contro il Brescia è stata una vittoria rotonda con una superiorità a tratti schiacciante.

I meriti di Grosso

Fabio Grosso (Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it)

Il nuovo modulo (4-3-2-1), varato da Fabio Grosso, sta esaltando le qualità di alcuni elementi. L’esempio di Kone reinventato mediano basso è emblematico. Stesso discorso per Rohden rigenerato e Garritano impiegato da sottopunta con compiti di copertura sul regista avversario.

Senza parlare dei giovani dai quali Grosso riesce a tirare fuori il meglio come è già capitato la scorsa stagione con i vari Gatti, Zerbin e Charpentier. Decisivi Moro, Caso e Mulattieri ma stanno ben figurando anche gli altri (col Brescia buono l’impatto di Bocic, Ciervo ed Oliveri).

La difesa è imbattuta ma oltre il dato statistico va sottolineata la compattezza del reparto che ha concesso poco o nulla al Brescia. Lucioni è una garanzia e sembra che giochi nel Frosinone da sempre. Si confermano affidabili Szyminski e Cotali. In crescita Oyono tra le rivelazioni di quest’inizio.

Il mercato alzerà competitività e attese

Il difensore Sampirisi

In settimana il Frosinone annuncerà gli arrivi del centrocampista Mazzitelli e del difensore Sampirisi entrambi reduci dalla promozione in Serie A con il  Monza. Ma non sono esclusi altri innesti negli ultimi giorni di trattative.

Insomma rinforzi importanti in un gruppo che già lancia segnali di forza. Ovviamente la cifra tecnica della squadra s’alzerà e quindi anche le aspettative. Ma per Grosso gli obiettivi restano gli stessi.

“Voi siete bravissimi a cambiare prospettiva – ha puntualizzato il tecnico – Io so quello che dobbiamo fare, abbiamo bisogno di qualche ragazzo di esperienza che ci raggiunga per completarci anche a livello numerico. Le difficoltà ci sono e ci saranno. L’obiettivo è ben chiaro e se uno analizza bene le rose in maniera oggettiva, riesce a riconoscere che ci sono tante squadre costruite per una stagione di vertice. Questo non significa che noi non vogliamo andare in campo per vincere le partite. Il nostro obiettivo è superare gli avversari ogni volta che andiamo in campo”.

Solo 2 squadre a punteggio pieno

Fabio Caserta

La bella partenza del Frosinone vale addirittura doppio se si considera che solo il Cosenza (altra sorpresa) ha bissato il successo dell’esordio. La stagione scorsa erano state 4 le formazioni a punteggio pieno dopo 2 turni. Le big (Cagliari, Genoa e Parma) hanno faticato.

I sardi hanno battuto il Cittadella solo nel finale, Blessin è stato bloccato sul pari dal Benevento (prossimo avversario del Frosinone) ed il Parma non è andato oltre lo 0-0 a Perugia. Pari anche nel big-match di venerdì tra Bari e Palermo.

La Reggina di Inzaghi ha inchiodato a Terni dopo l’esordio scoppiettante e i tanti complimenti. Non ingrana il Como (2-2 a Pisa), ancora al palo Modena (ko a Cosenza) e Sudtirol (scivolone interno col Venezia dell’ex Javorcic). Il Frosinone guarda tutti dall’alto e si proietta già a domenica prossima quando sarà impegnato a Benevento in una sfida ancor più difficile.      

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