Benedetto Covid, Thermo Fisher investe 130 milioni a Ferentino

Invitalia sostiene il progetto di sviluppo dello stabilimento Thermo Fisher di Ferentino. Oltre 22 milioni nel piano da 130 complessivi per realizzare il nuovo reparto. Si produrranno i nuovi vaccini anti Covid

Ventidue milioni di euro a fondo perduto per sostenere la ricerca e lo sviluppo nello stabilimento farmaceutico Thermo Fisher di Ferentino. Li tirerà fuori Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, proprietà del Ministero dell’Economia. La somma andrà ad agganciarsi all’investimento complessivo da oltre 130 milioni di euro, iniziato dall’azienda nel 2018 ed ora in fase di realizzazione.

Chi è Thermo Fisher

La linea vaccini di Thermo Fisher (Foto: John Still / Imagoeconomica)

Thermo Fisher Scientific produce e confeziona per conto terzi varie forme di farmaci iniettabili in forma liquida e liofilizzata. Ha un fatturato di oltre 25 miliardi e nel mondo i suoi stabilimenti occupano 75mila dipendenti. L’impianto di Ferentino è uno dei due in Italia: l’altro è a Monza e da anni lavora per Pfizer Biontech.

Il sito in provincia di Frosinone da alcuni mesi è al centro di una serie di lavori per la realizzazione di un nuovo centro produttivo ed un nuovo reparto sterile. Da mesi è in corso la ricerca nei settori dell’immunoterapia e dei biofarmaci ad azione anti neurodegenerativa. Punta a sviluppare nuove preparazioni, sia in prodotti convenzionali (piccole molecole) che in prodotti derivanti da biotecnologie (grandi molecole, anticorpi monoclonali e proteine ricombinanti).

Il ramo di Ferentino appartiene alla divisione Thermo Scientific, una delle tante insieme ad Applied Biosystems, Invitrogen, Fisher Scientific, Unity Lab Services. Solo tre anni fa il gruppo ha acquisito per 7,2 miliardi la Patheon.

L’azienda sia a Ferentino che a Monza produrrà l’antidoto tedesco Curevac: è quello sviluppato con la tecnica dell’Rna messaggero esattamente come i vaccini Pfizer e Moderna.

L’intervento di Invitalia

La linea di produzione Thermo Fisher (Foto: John Still / Imagoeconomica)

Invitalia sostiene il progetto concedendo oltre 22,5 milioni di euro di agevolazioni a fondo perduto. Di questi, 18,7 milioni sono fondi Mise e 3,8 milioni vengono dalla Regione Lazio.

Il sostegno rientra nell’accordo di Programma annunciato in sede istituzionale nel luglio 2020. Il Contratto porterà all’assunzione di 200 persone a Ferentino, a queste andranno ad aggiungersi le persone che verranno impiegate nell’indotto. (Leggi qui Covid, il vaccino si farà alla Thermo Fisher di Ferentino).

L’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri è soddisfatto. Sottolinea come “Anche in occasione di questo investimento il Contratto di sviluppo si dimostra uno strumento efficiente e sempre più attuale. Funziona anche in un periodo in cui – data la pesante crisi dovuta all’emergenza sanitaria – è necessario puntare su progetti di Ricerca e Sviluppo sempre più sfidanti. Il nostro obiettivo è quello di introdurre rilevanti innovazioni di prodotto e di processo nello sviluppo di biofarmaci di ultima generazione“.

Il Vice President & General Manager del sito di Ferentino di Thermo Fisher Scientific Stefano Chiaramonti è convinto che “La collaborazione con Invitalia è molto importante per il supporto economico che riceveremo, a sostegno dello sviluppo e della continua crescita di Ferentino. Questa espansione ci consentirà di aumentare elementi chiave della nostra capacità produttiva e degli asset industriali da porre al servizio dei nostri clienti farmaceutici. Potremmo fornire nuove terapie e trattamenti avanzati per i pazienti. Inoltre questo ampliamento genererà nei prossimi due anni anche circa 200 nuovi posti di lavoro, nella regione. Sono figure indispensabili proprio per far fronte a questo ulteriore sviluppo del sito“.

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