Ecco l’Altra Italia di Berlusconi: Nicola Ottaviani con i big, guerra alla Lega

Pronto il nome del partito che prenderà il posto di Forza Italia. Tajani attacca: “Salvini faccia qualcosa di centrodestra”. Nessun assessorato per il Carroccio al Comune di Frosinone, il sindaco alza un muro

Si chiamerà probabilmente L’Altra Italia e prenderà il posto di Forza Italia. Un nuovo partito che punterà a raccogliere una percentuale importante del voto moderato, per rendersi indispensabile a futura memoria. Perché con la Lega, indipendentemente da come andrà a finire la vicenda di Marcello Foa, la rottura è forte.

Antonio Tajani, numero due di Silvio Berlusconi nel partito, ha detto al Corriere della Sera: «Salvini pensi piuttosto al programma di centrodestra per il quale è stato votato; finora hanno solo fatto un decreto di stampo vetero sindacalista anni 70, che farà perdere al Paese anche più di 100 mila posti di lavoro. La Rai sta diventando la scusa per non parlare di tutto il resto. Parlano di Rai per nascondere il decreto dignità, non caschiamo nella trappola. Piuttosto questo governo faccia qualche cosa di centrodestra. Noi siamo sempre nel centrodestra, è la Lega ad avere fatto il governo con i grillini. Noi siamo convinti che il centrodestra sia ancora in piedi. Non c’è alcun accordo con la sinistra».

 

Qualcuno dell’entourage del presidente del Parlamento Europeo ha criticato fortemente l’operato di Salvini. Dicendo: “Parla solo di immigrazione e di navi e fa alzare il livello della tensione con uscite come quella del ministro Fontana sulla famiglia. Lo fa perché in realtà non sta portando a casa nulla del programma. A cominciare dalla flat tax. Strilla per coprire il vuoto cosmico”.

Dal canto suo, però , la Lega ha lanciato un’opa su Forza Italia, dicendo chiaramente di voler puntare sugli esponenti locali “perché i big nazionali non hanno un voto, sono tutti di Berlusconi”.

 

Ma alla costruzione del nuovo soggetto politico sta partecipando attivamente anche il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, ormai di casa a Palazzo Grazioli. Lui è sulla medesima lunghezza d’onda di Tajani: partito di centro, moderato, selezione della classe dirigente dal basso. E “guerra” alla Lega. Al Comune di Frosinone non devierà dal programma previsto e sulla staffetta in giunta. Proprio  ad una riunione dell’esecutivo ha detto: “I gruppi consiliari sono una cosa, la giunta dipende dal sindaco”.

 

Ma se la Lega cresce potrebbe diventare un problema? Per Ottaviani i consiglieri di maggioranza sono stati eletti in una coalizione a suo sostegno. “Chi si prenderà la responsabilità di far saltare tutto?”. Intanto Alessandro Petricca e Valentina Sementilli sono rimasti nella Lista Ottaviani.

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