Il bianco e il nero della Lega si incontrano a Gaeta

A Gaeta l'incontro tra le due anime del Partito in cerca di amalgama. Presto l'annuncio dei nuovi iscritti. Mitrano intanto prende le misure.

Il bianco ed il nero. L’anima centrista e quella di destra nella Lega. Riunite in un’istantanea scattata nel pomeriggio davanti al bar Platani, a pochi passi dal palazzo municipale sul lungomare Caboto a Gaeta. In quello scatto c’è Angelo Tripodi, capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale del Lazio; c’è Vittorio Ciaramaglia, coordinatore della Lega cittadina; in primo piano c’è l’avvocato Giuseppe Matarazzo uno degli ultimi sindaci democristiani della città e fresco di adesione al Partito.

Chi è il nero e chi il bianco? Giuseppe Matarazzo sino al 2017 è stato in Consiglio comunale per l’Udc dopo una vita nella Democrazia Cristiana; Vittorio Ciaramaglia invece ha un passato all’interno di Alleanza Nazionale ed un trapassato remoto in CasaPound.

L’ex sindaco Giuseppe Matarazzo

Sono le due sensibilità della Lega a Gaeta. Fino ad oggi non si erano mai incontrati. Perché l’ex sindaco ha definito il suo ingresso nella Lega direttamente con il coordinatore regionale Claudio Durigon attraverso il capogruppo uscente al comune di Formia Antonio Di Rocco (anch’egli ex Udc). Ora l’anima centrista e quella ex aennina della Lega hanno rotto il ghiaccio: consapevoli che il peggio – o il meglio, in base ai punti di vista – dovrà venire ora con la definizione di una linea politica unica. (Leggi qui Un Matarazzo per la Lega ed isolare Forza Italia).

Una conferenza, tanti nella Lega

L’annuncio ufficiale dell’adesione è previsto nei prossimi giorni durante una conferenza stampa. «Forse già la settimana prossima, subito dopo Pasqua – ha detto il coordinatore Vittorio Ciaramagliadovremo comunque aspettare quando le restrizioni anti Covid si allenteranno. A quel punto concorderemo l’appuntamento con il commissario provinciale del Partito, il senatore Gianfranco Rufa».

Ciaramaglia sottovoce ha aggiunto che saranno ratificati «altri ed importanti ingressi». Sui nomi ha fatto ricorso ad un antico proverbio in voga nella marineria di Gaeta:”Se te lo dico a te – ha risposto Ciaramaglia a chi gli sollecitava qualche anticipazione –  mi si scorda a me…”.

La sintesi di Durigon

Il coordinatore regionale Claudio Durigon ha sottolineato che «Questa Lega è un Partito nuovo ed è giusto che amalgami le diverse sensibilità politiche. A Gaeta stiamo registrando tanto entusiasmo benché la nostra presenza nell’amministrazione comunale sia pressoché inesistente. Gli spazi sono numerosi ma il lavoro che ci attende non è poco».

Cosimino Mitrano e Massimo Magliozzi

A Gaeta tra poco di un anno si andrà alle urne per scegliere il successore del sindaco Cosimino Mitrano. «Cosimino lo apprezzo per essere uno dei migliori e lungimiranti amministratori italiani del centrodestra ma – ha aggiunto Durigon – penso che sia un’anomalia l’assenza della Lega in maggioranza”. Il Durigon pensiero è il seguente: il Carroccio non fa parte del gruppo consiliare che guida il Comune di Gaeta ma il sindaco Mitrano ha perso un’occasione per “precettare”  la Lega nella coalizione chiamata a sostenere il suo successore. E questa occasione è stata la recente nomina ad assessore alla Portualità Massimo Magliozzi. (Leggi qui L’attimo fuggente di Cosimino: capitano mio capitano…).

Il fieno di Mitrano

Mitrano è alla fine del suo secondo mandato. Non potrà presentarsi per il terzo. Ma vuole determinare il nome del suo successore. Ed è già in campagna elettorale per le prossimi Regionali. Ha nominato Massimo Magliozzi assessore per mettere fieno in cascina. Ora, in prospettiva elezioni amministrative, per accattivarsi l’alleato leghista potrebbe motivare il suo “vice” ed assessore ai Lavori Angelo Magliozzi a trasformare i suoi like su Facebook in una dichiarazione di vera e propria adesione al partito del ‘capitano’. Basterà per soddisfare Claudio Durigon?

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