Il bilancio del 2017 del Conte Belsorriso I (di R. Castellano Sindici)

Il bilancio di fine anno nella Contea del conte Caligiore Belsorriso I Roberto. Ed anche i buoni propositi della sua amministrazione. Fedeli al motto 'Castigat Ridendo Mores' o se preferite 'A chi tocca non s'ingrugna'

Romano Castellano Sindici

Conte del Sacco (ma non inquinato)

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Intacta invidia media sunt: ad summa ferme tendit” (I mediocri non sono mai fatti oggetto di odio, perché l’odio mira in alto (Tito Livio – Libro XLV, 35)

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L’anno del Signore 2017 volge al termine e nella Contea è tempo di bilanci.

Quello di previsione 2018-2020 è stato approvato, con i soli voti della maggioranza, il 23 dicembre. E non poteva essere altrimenti, visto che l’opposizione (Misserville Filippo escluso, perché gli piace troppo fare irritare Caligiore & C) ha abbandonato l’aula a inizio seduta, non avendo ricevuto a tempo debito il parere dei revisori dei conti. Tutto regolare, invece, per l’assessore allo sbilancio Gizzi Stefano che dopo due anni e mezzo capisce più lui di finanza che zio Paperone. Dispiaciuto il presidente Corsi Marco che a fine seduta ha dichiarato testuale:

«È democrazia nel bene e nel male, nella buona e cattiva sorte la non presenza fisica (si riferisce ai consiglieri di opposizione ndr) mi rammarica molto».

E un altro mistero, questa volta linguistico, si aggiunge a quelli che aleggiano sulla Contea.

 

Dispiaciuta anche l’alter ego femminile del sindaco, Bianchini Ginevra, la cui chiosa a fine Consiglio racchiude pienamente lo spirito democratico dell’amministrazione dei “fratelli serpenti”.

«Voglio ringraziare tutta l’amministrazione per quello di cui siamo riuscire a parlare questa mattina nella massima tranquillità e purtroppo dobbiamo ringraziare tra virgolette (la punteggiatura è importante) l’assenza di gran parte dell’opposizione per poter far comprendere i meccanismi fondamentali (?) che si stanno svolgendo sotto l’ala dell’amministrazione Caligiore».

 

E, tra il solito discorso dalle auliche vette, e dai nessi logici che sfuggono ai più, del vicesindaco/sindaco Ruspandini Massimo e il disco rotto del “Vergogna, vergogna, vergogna” del sindaco Caligiore Belsorriso Roberto (e il “capre capre capre” sgarbiano passa immediato, per assonanza, nella mente degli elettori che li hanno votati) gridato all’opposizione, il premio menti illuminate va al delegato allo Sport Macciomei Angelo che ha urlato contro il consigliere di minoranza Maliziola Manuela:

«Oggi hai le mestruazioni»

Inutile dirlo, con la classe che lo contraddistingue.

Ovviamente tra le donne presenti (tutte di maggioranza) sarà scoppiata l’indignazione per questo becero, irrispettoso e maschilista attacco di un loro collega nei confronti di un avversario politico?

Ma manco per “un par de ciufoli”. La solidarietà che ha ricevuto l’avvocato Maliziola è stato un brusio sghignazzante da parte delle colleghe di genere. Imbarazzante, per loro. Piace ricordare, a tal proposito, che secondo Fabrizio Caramagna esiste anche la mediopausa, che sintetizza come ” l’ovulazione mentale dei mediocri “.

 

I BUONI PROPOSITI DI FINE ANNO

Nella Contea si è dunque chiuso un altro anno sotto le insegne del Conte Caligiore Belsorriso I Roberto.

Un anno in cui se la sono cantata e suonata, ignorando il più delle volte l’opposizione (le rimanenti volte si è ignorata da sola) chiusi nella roccaforte di Palazzo Antonelli (ha fatto più dichiarazioni “lui” sulla stampa che la giunta) e difesi dal fido Massa Giacinto e dai “poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone”.

Alcuni amministratori hanno voluto rendere edotti dei loro futuri propositi i lettori dell’umile blog di Alessioporcu.it.

 

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Conte Caligiore Belsorriso I Roberto

«Per il nuovo anno, visti i risultati ottenuti come capofila in vari ambiti amministrativi e non, mi presenterò come Presidente del Consiglio di Istituto in tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia. Lo scopo, oltre a quello di dare in (omissis) alla mia spina nel fianco, l’assessore all’istruzione Sodani Mario, è quello non meno nobile di educare i miei futuri elettori.

Alzabandiera alle cinque e lo sport sono i punti cardine del mio programma. Istituirò anche un premio per incentivare la  “pratica sportiva come partecipazione sempre più larga del popolo ai giochi ginnici, come educazione sistematica, razionale delle masse, attraverso le audacie dello sport e la metodica disciplina della ginnastica”.

Mi rivolgo ai miei detrattori. Ora non cominciate a dire che ho copiato il programma alla cui attuazione lavorerà il delegato allo Sport Macciomei Angelo». Ma pare che questi si sia già impuntato con il sindaco per ottenere di escludere la partecipazione delle donne dagli allenamenti durante i giorni di ciclo.

 

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Ruspandini Massimo Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, quello che pensa che la terra sia piatta (e fosse solo questo andrebbe di lusso)

«Se verrò eletto senatore eleggerò a mia volta senatrice la gatta Firmina (l’ho promesso all’assessore allo sbilancio Gizzi Stefano per tutte le volte che mi para il (omissis) su Facebook, facendo delle figure di (omissis) al posto mio.

Ma essendo io un uomo con un’intelligenza superiore alla media (così mi dice sempre il mio mentore MP) ho pronto anche un piano B, qualora la mia elezione non dovesse avvenire, o perché non mi candida il mio Partito (la mia grande capacità di aggregare consensi fa paura a molti di loro), o perché la lobby dei complottisti massoni e pluripotenziari mi mette i bastoni tra le ruote per favorire l’ascesa di Qui, Quo e Qua, o perché non mi votate (in tal caso rimarrò a scaldare la poltrona di assessore ai lavori pubblici).

Questo il mio piano B: mi metterò a fare le “zazzicchie”. I maiali sono a filiera controllatissima. E non c’è foto di drone che possa dimostrare il contrario. «V’apozzene accide, mi avete fatto cagare sotto con ‘sta storia. Sto mese non so quanto mi arriva di bolletta telefonica. Menomale che ho fatto la Christmas Card. Ps. La carne delle “zazzicchie” verrà tagliata lama, quella dei templari ovviamente».

 

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Corsi Marco Presidente del Consiglio comunale, detto “né destra né sinistra né centro, stonghe ben’ ch’ tutti basta che m’assede ‘n poltrona”

«Per l’anno nuovo vorrei migliorare l’eloquio (oddio si dice così? me lo ha suggerito Ruspandini) che, come tutti ben sanno, è la mia arma vincente. Ho già prenotato un corso online con l’Accademia della Crusca.

Tenga fregà, a favella, pure Mario Sodani che poi, se lo vogliamo proprio dire, è uno sopravvalutato. Quando parla, infatti, io non lo capisco quasi mai, per non parlare di Conti Giulio del Pd che non lo capisce proprio mai».

 

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Gizzi Stefano, Assessore alla Cultura (solo quella che piace a lui) e al Bilancio (Draghi gli fa un baffo, anche se i maligni dicono che a parlare in Consiglio comunale non sia lui, ma un clone animato dal fratello Cesare responsabile del settore entrate del Comune, uno che ci capisce, insomma)

«Ho deciso di farmi un regalo. Vado da Mondadori Store e mi compro tutte le copie di Origin il nuovo libro di quel miscredente di Dan Brown e pure qualcuna di Fabio Volo, tanto per non far vedere che ce l’ho solo con Dan. Poi accenderò un falò con tutta questa munnezza nella restaurata Grande Sala dell’Ottagono (i templari mi hanno già firmato la determina).

L’unico mio rammarico è che Massimo Ruspandini mi ha anticipato che questa volta non sarà presente, perché con le elezioni alle porte queste cazzate non le può fare. Però mi ha rassicurato che con il cuore mi sarà vicino.

Perché lo faccio? Prima che i bolscevichi ceccanesi si inventino le motivazioni che sono alla base del mio gesto, lo farò io. Mi renderò protagonista di quest’azione eclatante, perché ormai sto a rota con i like su Facebook e voglio superare quel cazzaro di Romano Castellano Sindici, così il sindaco si leva pure le sue foto dalla stanza e ci mette le mie».

 

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L’Assessore al Commercio Moro Arianna, invece, ha deciso che comprerà per tutti gli ambulanti del mercato, ma anche per commercianti stanziali, il “Mercante in fiera” così se lo spostano e ci giocano dove vogliono e la finiscono di rompere le (omissis) a lei con queste amenità.

 

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Aceto Federica, Consigliera di maggioranza ha intenzione di fare cinque mesi in una Spa: «Mi devo rifare un po’ di cervello, non ce la faccio più, il leader Maximo mi “sta a accide”, dice tutto e il contrario di tutto ogni cinque minuti, perché lui, come mi ricorda sempre, è un uomo dalle idee chiare. Ma ai suoi detrattori e a quelli di Forza Italia, voglio dire con fermezza, è resterà sempre il mio leader, e anche se spesso è uno ius solA, resta il mio faro».

 

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Bianchini Ginevra, fedelissima del sindaco si regalerà uno specchio: «Sono troppo ingessata quando parlo in Consiglio, dò sempre l’idea di leggere il temine delle elementari, sbaglio le pause, i tempi. Insomma devo fare un po’ di prove davanti allo specchio, anche per la gestualità. E poi forse mi regalo un corso di dizione. Nonostante cerchi di parlare un italiano corretto ho quell’inflessione che fa capire subito che sono della Contea. D’altronde io punto in alto e non posso commettere passi falsi. La presidenza della Camera dei Deputati è alla mia portata. Mi regalerò anche la gigantografia del selfie che mi sono fatta con il sindaco Caligiore al secondo congresso nazionale dei Fratelli. L’unico problema è che non ritrovo più lo scatto. Era stato pubblicato dal capo su Facebook, ma poi è sparito. Boh». Misteri della Contea.

 

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E al grido del condottiero in capo dell’armata: «Oh, gioveni! Quando vi dico sequitemi miei pugnaci, dovete sequire et pugnare! Poche conte! Se no qui stemo a prenderci per le natiche», si chiude un nuovo anno nella Contea del Conte Caligiore Belsorriso I Roberto.

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