Bilancio e Covid, a Formia in Consiglio ci va… Pirandello

Nel primo Consiglio comunale in video conferenza succede tutto... e niente. Bilancio e Fondo emergenza Covid diventano test per saggiare le forze della maggioranza Villa. Che sta bene ma non benissimo.

Uno…nessuno e… centomila. Pirandello avrebbe tratto utili spunti dal consiglio comunale di Formia, che per la prima volta nella sua lunga storia si è riunito in videoconferenza a causa delle misure anti Covid 19. Una prima volta consacrata dall’approvazione della delibera “madre” per ciascun Comune o ente locale: il bilancio di previsione 2020. Un provvedimento necessario per tentare di far fronte subito alle difficoltà che stanno vivendo tante famiglie e le attività economiche  messe in ginocchio dal coronavirus. (leggi qui Via alla rivoluzione del Bilancio per affrontare il Covid-19)

Lo spirito di “collaborazione e condivisione” tanto invocato dal sindaco Paola Villa non ha aleggiato a lungo nell’aula consiliare. Dove erano presenti, a dovuta distanza, 15 dei 24 consiglieri, più naturalmente il primo cittadino. 

Marciano spiazza tutti e vota no

Claudio Marciano

Ma c’era da aspettarselo. A Claudio Marciano, capogruppo del Pd al Comune di Formia, poco ha interessato l’etichetta attribuitagli dalla maggioranza civica e dalle altre minoranze di centrodestra. Lo accusano di voler fare a tutti i costi il  professorino ed il “bastian contrario”. Etichette che non lo hanno affatto impressionato. E non gli hanno impedito di votare no all’istituzione di un fondo di solidarietà di oltre 600mila euro. Anche se è destinato delle famiglie e delle attività economiche in difficoltà.

In video conferenza da Torino, dove insegna nella locale università, il capogruppo Dem ha preso in prestito una metafora cara alla tragedia del Titanic. Quale? L’orchestrina suona mentre la nave affonda. Per Marciano il transatlantico oceanico è Formia, l’orchestrina che suona è la politica. La politica e il consiglio comunale chiamato ad approvare, su richiesta delle minoranze di centrodestra (e della Lega in particolare) un maxi emendamento. Una soluzione tecnica con cui approvare, con un solo voto, le decine di modifiche apportate al Bilancio che era già pronto prima della pandemia ed ora è stato riscritto. Non da cima a fondo. (leggi qui Il primo Consiglio con il Covid-19: in video per ridisegnare il Bilancio).

Macabro esercizio di disperazione

Ancora uno scorcio dell’assise civica formiana

Marciano alla fine è  stato di parola: quell’emendamento non “non vedrà mai la mia firma”. E così è stato.

“La discussione promossa tra le forze politiche cittadine sul bilancio di previsione 2020 è diventata purtroppo un macabro esercizio di disperazione”. Il suo no parte dal presupposto che il documento non sia stata riscritto da cima a fondo. “Il Bilancio approvato dalla Giunta lo scorso febbraio non ha più alcun valore. Semplicemente, il Covid-19 si è portato via il mondo in cui quel documento è stato pensato, almeno per quest’anno”.

“Il Comune, se non vuole andare in dissesto, deve prenderne atto e riprogettarlo completamente. La base imponibile su cui si sono calcolati l’Imu, la Tari, la Tosap, l’addizionale Irpef non è più attendibile. Non lo è neanche la previsione di entrata sui parcheggi, sulle sanzioni stradali o sugli oneri di urbanizzazione. Questo vuol dire che tutte le spese finanziate con quegli importi sono a rischio: rifiuti, manutenzioni. E ancora: servizi sociali, sicurezza, lo stesso personale comunale”.

Villa ha qualche ‘nemico’ in casa

Il sindaco di Formia, Paola Villa

Insomma, l’affondo politicamente più significativo, Marciano lo ha praticato quando ha sostenuto che “costituire un fondo di emergenza finanziato con entrate fittizie non ha alcun senso. È una presa in giro, specie se si propone, come fatto finora, di riempire il fondo con le magre risorse destinate alla cultura o al turismo”. 

Per la cronaca il maxi emendamento è passato quasi all’unanimità. Tuttavia l’approvazione finale del Bilancio ha sancito, complice anche  il collegamento remoto, come alla maggioranza della professoressa Villa manchi ancora un’alternativa credibile.                                                                                                                                                           

Il dato politicamente più preoccupante è arrivato dal gruppo consiliare di Forza Italia. La consigliera comunale Eleonora Zangrillo a sorpresa si è astenuta sulla delibera finale di approvazione. E tutto questo creando un mix di incredulità e di stupore tra gli altri due colleghi di gruppo, Tania Forte e Gianluca Taddeo. I due improvvisamente sono scomparsi dalla video conferenza.

La fibra ottica, si sa, a Formia non è ancora disponibile per tutti. “Mors tua…vita mea” . Quindi la maggioranza civica l’adesione della Zangrillo, che della Villa è amica dai tempi dell’Azione Cattolica nella parrocchia di San Giovanni, l’ha accolta niente meno che con un applauso.

In tempo di Covid è un inno alla speranza…                                                                                                                  

Conte ‘bipolare’

Gianfranco Conte © Imagoeconomica, Paolo Cerroni

Erano presenti in aula anche i capigruppo dell’Udc e della lista “Formia con te”, Erasmo Picano e Gianfranco Conte. Anche loro, dopo aver sottoscritto il maxi emendamento a favore delle famiglie e delle attività economiche, hanno preferito andare via quando bisognava licenziare il bilancio previsionale.

Ma hanno destato clamore e qualche perplessità il comportamento del cinque volte parlamentare di Forza Italia. Conte, dall’alto della sua competenza in materia di fiscalità negli enti locali, aveva accettato il compito del presidente del consiglio comunale Pasquale Di Gabriele di “dare una mano”. A far cosa? Ad affinare il documento contabile rispetto a quello approvato oltre un mese fa dalla Giunta, ma giovedì sera ha contraddetto se stesso.

È andato via – e la causa non è stato il collegamento remoto che ha funzionato meravigliosamente nell’aula consiliare – quando bisogna essere un po’ più chiari con se stessi e con la città. Conte ha voluto ribadire “fin dal primo secondo che, in una condizione di assoluta emergenza come questa del Covid-19 un’opposizione responsabile non fa ostruzionismo. Anzi, si stringe intorno alle istituzioni!” 

“Non è questo il momento della polemica e delle critiche, per questo ho deciso di votare a favore del maxi emendamento ma di astenermi dalla votazione del bilancio preventivo. Ora  bisogna solo lavorare compatti per il bene della città”.                  

L’astensione è anche un voto politico, Conte ha anche pensato a questa soluzione ma in consiglio comunale il suo telefonino scottava troppo. Non si esclude che abbia ricevuto qualche telefonata di dirigenti della sua lista civica che gli avrebbe detto praticamente questo: “Ah Gianfrà, guarda  che se ti astieni ti può dimenticare di noi”.

Lega e FdI compatti: per noi è un no

Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli della Lega

Nascondersi, a volte, serve pure. In conclusione il voto sul bilancio ha suggellato la ritrovata armonia politica a Formia tra i principali alleati del centro destra, Lega e Fratelli d’Italia. Sono state le uniche forze politiche che hanno votato contro.

I leghisti Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli non hanno voluto fare sconti alla maggioranza civica: “Abbiamo dato il nostro contributo al bilancio di previsione lavorando convintamente  al maxi emendamento per la creazione del fondo emergenza Covid. Continueremo a farlo con proposte costruttive ma il voto sul bilancio è un voto politico che non poteva che essere contrario. Il bilancio del comune è di 92 milioni di euro circa di previsioni di entrate e di uscite e non condividendole il risultato è scontato. La Lega non è in vendita…”.

E sul fondo arriva il ‘Cupo’

Commento per certi versi analogo del capogruppo di Fratelli d’Italia, Pasquale Cardillo Cupo, che votato favorevolmente al maxi emendamento ma contrario al Dup ed al Bilancio 2020: “Ho ritenuto giusto votare la creazione di un apposito capitolo di bilancio per l’emergenza, proposto peraltro dalle minoranze”.

“Tuttavia i numeri riportati nel bilancio sono assolutamente inverosimili, da libro dei sogni. Pensare che a Formia le entrate per tributi e tasse arriveranno persino ad aumentare significa vivere fuori dal mondo.”

Nell’era del Covid 19 poi…                                                                 

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