Bilancio, i revisori: «Non attendibile non significa falso» (di C. Trento)

Scontro sul Bilancio a Frosinone. L’organo di controllo chiarisce il senso del parere: «Non attendibile va inteso come forti criticità rilevate». «Si esclude in maniera assoluta il voler evidenziare una non veridicità dei dati inseriti». Esulta Mastrangeli

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

«Il parere espresso dall’organo di revisione risulta essere favorevole con riserva, sia per quanto riguarda le previsioni di parte corrente, che per le previsioni di cassa. Il termine non attendibile per le previsioni di cassa, va inteso come forti criticità rilevate, nella riscossione delle entrate, provenienti dalla gestione di competenza. Si esclude in maniera assoluta, il voler evidenziare una non veridicità, dei dati inseriti nel bilancio di previsione». 

Le conclusioni 

Così l’organo di revisione, che ha precisato l’interpretazione di alcune frasi delle conclusioni del parere sul bilancio di previsione del Comune di Frosinone. (leggi qui Un parere che scotta).

Dando «riscontro alla nota pervenuta, per evidenziare con chiarezza, le valutazioni e le espressioni in merito alla rilevata inattendibilità sui valori previsionali di cassa, nel recepire le doglianze del dirigente del settore risorse dottor Vincenzo Giannotti, con spirito collaborativo si precisa…».

Tutto è nato infatti dalla precedente versione del parere, nella quale le previsioni di cassa venivano definite “non attendibili”. E questo aveva determinato la netta presa di posizione di Vincenzo Giannotti, che aveva chiesto di modificare il “non attendibili”. Per la verità l’espressione resta comunque nell’analisi delle conclusioni. 

Testuale: «Le previsioni di cassa, non attendibili, visto anche il peggioramento evidenziato per 1.144.705,07 euro e, tenuto conto che nei primi mesi dell’anno 2019 non si sono verificate entrate tali da poter compensare tale risultato negativo di cassa (di cui la stessa Corte dei Conti del Lazio, in una recente nota chiede espressamente quale sia la situazione di cassa) dovranno essere verificate in sede di salvaguardia degli equilibri in particolare per le passività potenziali, in considerazione di quanto rilevato a condizione di verifica e monitoraggio dei volumi oggettivi di incasso da effettuarsi entro il 15/6/2019». 

I punti del parere 

L’organo di revisione invita il Comune «a monitorare i flussi di entrata e di spesa già realizzati e verificarne la corretta programmazione nella restante parte dell’esercizio, che dovranno essere verificati in sede di salvaguardia degli equilibri, attraverso una puntuale indicazione degli scostamenti tra le previsioni di stima di entrata ed i risultati conseguiti, tramite la redazione di un prospetto di analisi dettagliato, che tenga conto della distinzione in conto residui ed in conto competenza, con proiezione dei flussi chi si produrranno nell’esercizio, attraverso lo studio del trend storico, dando ri scontro all’organo di revisione».

Poi si sottolinea: «Una corretta e congrua programmazione che miri alla definizione di proiezioni attendibili non può infatti prescindere da ulteriori e più specifici fattori quali: il trend degli incassi delle annualità pregresse, il cronoprogramma dei pagamenti relativi alle opere pubbliche nonché da tutte quelle variabili gestionali che hanno riflessi in termini di cassa». 

L’assessore soddisfatto 

L’assessore al bilancio Riccardo Mastrangeli era letteralmente saltato dalla sedia dopo aver letto le conclusioni del parere iniziale.

Ora non nasconde la soddisfazione e nota: «Dal 2013, anno in cui è stato approvato il piano di riequilibrio finanziario, l’Amministrazione Ottaviani lavora per recuperare ingenti risorse ereditate dal disequilibrio dei conti dell’anno 2012 subendo, inoltre, continue contrazioni dei trasferimenti erariali dallo Stato. Il Comune di Frosinone, dunque, intende proseguire nella razionalizzazione di alcuni costi promuovendo, al tempo stesso, nuovi investimenti a favore della cittadinanza, tenendo sempre in considerazione le puntuali indicazioni provenienti dal collegio, per procedere all’attuazione di una corretta e congrua programmazione della macchina amministrativa». 

La posizione del Pd 

Il documento di bilancio verrà discusso in consiglio comunale il prossimo 11 aprile, in seconda convocazione.

Angelo Pizzutelli, capogruppo del Partito Democratico, nota: «Francamente non mi sarei fossilizzato sulla locuzione “non attendibili”. Dalla lettura del parere emerge una situazione da monitorare. Mi sarei aspettato che con tali problemi di “quadratura del cerchio” fossero azzerate tutte le spese secondarie, quali quelle per attività culturali, addobbi floreali e spettacoli vari. Sarebbe stato un segnale forte per tutelare al massimo i servizi sociali e quelli alla persona . Noi dell’opposizione avremmo applaudito ad una scelta del genere. Invece l’Amministrazione ha scelto di confermare manifestazioni ed eventi per noi assolutamente secondari. Infine, basta con la narrazione dell’eredità trovata nel 2012. Dopo sette anni di governo la giunta Ottaviani e la maggioranza non possono continuare con questa storia. Mi sembra che la valutazione definitiva ci sarà in sede di consuntivo». 

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