Bilancio, pochi emendamenti. Fontana resta o va?

Pochi emendamenti sul Bilancio che il sindaco si prepara a portare in Aula. Doppia riunione di maggioranza per evitare sorprese. La penalina soppressa fa ancora discutere. Il messaggio di Fontana: resta o si dimette?

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

La “pioggia” di emendamenti delle opposizioni è un lontano ricordo. Non ci sarà un acquazzone a bagnare il sindaco di Cassino Enzo Salera durante il Consiglio Comunale dedicato al Bilancio. Non sarà una traversata all’asciutto: ci sono nuvole sparse su obiettivi ben mirati. Ma, scaduti i termini per la presentazione delle proposte di correzione, non si vedono all’orizzonte nubi dense. Al contrario.

Altri tempi

Enzo Salera ai tempi dell’opposizione

Per trovare una pioggia di emendamenti sul Bilancio di Cassino bisogna riavvolgere il nastro al 2018. All’epoca, a dare filo da torcere in Aula al momento dell’approvazione del Bilancio di previsione c’era un consigliere di opposizione: conosceva bene la materia, in quanto già assessore ai Tributi tra il 2011 e il 2016; stiamo parlando dell’attuale sindaco di Cassino, Enzo Salera.

Nel 2020 e nel 2021 (nel 2019, dopo la fine anticipata dell’amministrazione D’Alessandro il previsionale è stato redatto dal commissario prefettizio) il primo cittadino ha archiviato la pratica dell’approvazione del Bilancio in meno di mezz’ora.

Mercoledì 15 giugno Enzo Salera è chiamato ad approvare il suo terzo bilancio di previsione. Anche questa volta il sindaco vuole serrare le fila e arginare le opposizioni, per questo ha previsto due vertici di maggioranza: uno nel pomeriggio, l’altro martedì, alla vigilia dell’assise.

Otto emendamenti per un Bilancio

Renato De Sanctis

A giudicare dal numero di emendamenti presentati – il termine scadeva alla mezzanotte di mercoledì – non si intravedono grandi difficoltà. Sono 8 i correttivi proposti dalle minoranze.

Due portano la firma di Renato De Sanctis, un terzo è firmato Italia Viva. I consiglieri Giuseppe Golini Petrarcone e Salvatore Fontana chiedono di destinare al settore dei Servizi Sociali alcuni degli introiti derivanti dal ristoro di Acqua Campania.

Gli altri 5 emendamenti portano la firma di Luca Fardelli: il consigliere indipendente ed ex del Pd punta a virare risorse sulla viabilità, per intervenire sulle strade di competenza comunale. Quel che appare evidente è che con il fratello del Difensore Civico della regione Lazio, difficilmente ci saranno scontri. Anzi. Probabilmente si andrà incontro ad alcune delle istanze da lui presentate, anche per rafforzare un segnale politico: quello del disgelo e del riavvicinamento sempre più evidente tra il sindaco e l’ex esponente del Pd che tre anni fa al primo turno aveva sostenuto Giuseppe Golini Petrarcone.

Obiettivo assunzioni

Al netto degli emendamenti e degli scontri che potranno esserci in Consiglio, c’è attesa per l’approvazione del Bilancio perché con l’ok al Previsionale si avvierà il percorso per effettuare altre 21 assunzioni.

C’è però un po’ di malcontento per via del fatto che non ci sarà nessun rinforzo per la Polizia Locale. Nel piano di fabbisogno del personale non sono stati inseriti nuovi vigili anche perché si attende come evolverà la questione con gli ex precari che avevano chiesto il reintegro e che hanno ingaggiato una battaglia legale che ancora prosegue.

Intanto per quel che riguarda i vigili urbani e la questione della “penalina” ad intervenire nel dibattito è l’assessore alla Municipale Barbara Alifuoco, che spiega: “Nemmeno ora che la Publiparking ha serenamente firmato la modifica al contratto ritenendo legittime le osservazioni del Comandante Pugliese e del dott. Loffredo, dirigente dell’area sicurezza e segretario generale dell’ente, si vuole ammettere di aver voluto cavalcare un’onda populista strizzando l’occhio alla pancia di qualcuno”. Cosa significa?

La questione Penalina

Il contratto con la Publiparking prevedeva il mantenimento della ‘penalina‘: chi restava nelle strisce blu oltre il tempo pagato aveva la possibilità di andare al parchimetro e pagare la differenza con una piccola penale. Quel passaggio è stato ritenuto non regolare dal nuovo comandante della Polizia Municipale: per il dottor Pugliese si trattava di un trucco che consentiva a tutti i pagare il minimo parcheggiando a volontà, pagando solo la penalina. Ora scatta direttamente la contravvenzione.

Le forze di opposizione avevano contestato quella lettura. Ma altri pareri hanno confermato le perplessità del comandante. E l’altro giorno è stato firmato l’atto con cui la Penalina sparisce dal contratto tra Comune e Pubbliparking.

Con il suo intervento, l’assessore ha messo l’opposizione di fronte alle evidenze. Per lei, le loro proteste erano solo il tentativo di accarezzare la pancia degli elettori, creando – allo stesso tempo – un danno al Comune.

Il passo di Fontana

Intanto nelle chat dei gruppi di maggioranza e non solo, ieri è iniziato a circolare un messaggio. Nulla di segreto. Uno screenshot di un post del consigliere di opposizione Salvatore Fontana: “Stanco di combattere! Contro l’odio bisogna fare un passo indietro”.

Dimissioni? Non sarebbe un colpo di scena. Le aveva già presentate lo scorso 4 marzo. Lo aveva fatto con una Pec. Ma in base all’articolo 8, comma 8 del Tuel, le dimissioni vanno presentate personalmente al protocollo. Fontana, incappato nell’errore, ci ripensò. (Leggi qui: Caos Fontana: «Mi dimetto. Forse resto. Ora ci penso»).

Adesso conosce bene la procedura e ad esplicita domanda non conferma e non smentisce sue possibili dimissioni. Intanto, sempre dai social, manda segnali di affetto a Salera: “Mi hanno detto che hanno girato al sindaco un mio vocale con una frase volgare nei suoi confronti. Questo non è sicuramente il mio modo di fare e non mi giustifico e chiedo pubblicamente scusa al sindaco!”.

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