Bilancio, nessuno vota contro il presidente Pompeo

La variazione al Bilancio della Provincia passa senza voti contrari. E le opposizioni? Si sono astenute. Lasciando senza argomenti il candidato alla provincia per il centrodestra. Martedì si riunisce il Direttivo: per chiudere subito le liste di gennaio.

Nessuno contro i conti di Antonio Pompeo. Nemmeno i suoi avversari.

Le variazioni al Bilancio 2018 sono passate senza problemi all’esame dell’aula, in maniera facile. Anche troppo: favorevole tutta la maggioranza. Contrario: nessuno.

E l’opposizione: quelli che hanno schierato il sindaco di Pofi Tommaso Ciccone come candidato presidente per contrastare la sua rielezione nelle Provinciali del 31 ottobre?

Lega e Fratelli d’Italia non esprimono consiglieri provinciali. Noi con l’Italia è rimasta senza rappresentanti da quando Gianluca Quadrini si è dichiarato indipendente in dissenso con il Partito (leggi qui). In ogni caso, al momento del voto Quadrini si è astenuto.

 

E Forza Italia? Il Partito che esprime il candidato presidente avversario di Antonio Pompeo? Al quale occorrono elementi concreti in mano per poter sostenere il suo ruolo di avversario dell’attuale governo di piazza Gramsci?

Il capogruppo Danilo Magliocchetti al momento del voto ha annunciato l’astensione del gruppo.

«Ma non è una dichiarazione di appoggio alla linea di governo» chiarisce subito il capogruppo Magliocchetti. Che al momento della dichiarazione di voto ha avuto un’intenso scambio di opinioni con il vice presidente della Provincia Massimiliano Mignanelli.

Sostiene Magliocchetti che «nella delibera mancano i documenti che certificano le variazioni. Ci avete fornito soltanto le cifre ma non ci sono riferimenti. Nemmeno negli allegati c’è traccia: ci sono soltanto le cifre. Non ne conosciamo la natura e quindi ci asteniamo».

 

Una bacchettata alla Provincia per il modo in cui ha formato gli atti, che a Mignanelli non è andata giù. «Danì, se non stavamo in campagna elettorale quest’intervento non lo facevi».

Nella replica, Magliocchetti ribatte: «Sai bene che l’avrei fatto anche se le votazioni ci fossero state tra sei anni: questi numeri non si capiscono e noi non ve li votiamo».

Risultato: astensione.

Per la cronaca, le variazioni al Bilancio hanno toccato una decina di voci. Sono stati finanziati altri due progetti della Cultura e variate le strade sulle quali svolgere la manutenzione.

 

Martedì si discutono le liste

Intanto martedì sera si riunisce il Coordinamento provinciale di Forza Italia. Per decidere i nomi dei sei candidati da mettere nella lista che verrà schierata nel round di gennaio 2019, quello che eleggerà i consiglieri provinciali.

«Ci vogliono fregare» ha scritto uno degli uscenti in un messaggio inviato nella fretta ad  un numero whatsapp sbagliato.

Con molta probabilità, nella lista non ci sarà il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo: lo scorso fine settimana non è andato alla convention di Fiuggi. Qualcuno giura che abbia detto: «Me la pagheranno e anche molto cara».

La chiusura anticipata delle liste con i candidati potrebbe essere l’occasione per regolare molti conti: adesso che non si è ancora votato per il rinnovo del presidente.

Dopo, sarebbe più difficile per i leader poter imporre candidature o rinunce. Perché  in caso di sconfitta sarebbero loro a poter essere messi in discussione.

 

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