Bilancio Saf, ora Abbruzzese dovrà convincere Ottaviani

Foto: copyright Giacomo Cestra

Opinioni contrapposte. Per Nicola Ottaviani non ci sono le condizioni politiche e giuridiche per approvare il Bilancio Saf. Mario Abbruzzese vuole evitare un nuovo scontro con il Pd. Evitando rischi sulla via che lo porterà a presiedere il consorzio industriale Cosilam

Mario Abbruzzese dovrà convincere Nicola Ottaviani sul tema del bilancio della Saf. E non sarà semplice. La riunione dei sindaci del centrodestra si terrà la prossima settimana, ma il terreno del confronto è definito. Il sindaco di Frosinone non ritiene che ci siano le condizioni perché Forza Italia e il centrodestra possano dare il via libera al documento contabile della Società Ambiente Frosinone. Ed esattamente come sull’acqua è lui a guidare il fronte del centrodestra in assemblea.

 

La manovra Abbruzzese

Mario Abbruzzese, vice responsabile nazionale degli enti locali di Forza Italia, da qualche giorno ha iniziato a confrontarsi con il presidente della Saf Lucio Migliorelli, con il capogruppo regionale del Pd Mauro Buschini e con il presidente della Provincia Antonio Pompeo. (leggi qui Saf, spunta la mediazione Abbruzzese per evitare lo scontro (e gli aumenti)

L’obiettivo è quello di ottenere il “sì” della Regione Lazio ad una modifica della determina iniziale con la quale è stato stabilito non soltanto l’aumento della tariffa per il conferimento dell’immondizia a Colfelice (da 102 a 138 euro a tonnellata), ma anche il conguaglio tariffario 2015, 2016 e 2017.

L’idea è quella di differenziare l’adeguamento della tariffa tra i soci della Saf e i Comuni che invece smaltiscono da fuori provincia. Per esempio Roma. Loro dovrebbero pagare di più rispetto agli enti della provincia di Frosinone. (leggi qui Bilancio Saf: il triangolo no, non l’avevo considerato)

 

Le firme dei sindaci

Il fulcro della proposta però è rappresentato proprio dalla limitazione del conguaglio al solo 2017. Mentre 2015 e 2016 verrebbero presi in considerazione esclusivamente per quanto riguarda i maggiori costi già sostenuti da Saf e approvati in bilancio.

Infine, il contributo della Pisana per il piano industriale consentirebbe di utilizzare una cifra “analoga” per coprire interamente il conguaglio del 2017. Arrivando quindi a pareggiare lo stesso conguaglio.

In attesa di sapere se la Regione acconsentirà a questa manovra, si punta a trovare il maggior numero di firme possibili  da parte dei sindaci, di centrodestra e di centrosinistra. (leggi qui Bilancio della Saf: adesso i sindaci tornano alla carica)

 

Il cerchio da chiudere

E’ qui che entra in scena Mario Abbruzzese, in corsa per la presidenza del Cosilam. Un’azione del genere lo aiuterebbe ad assumere un profilo “istituzionale”, da presidente di un ente intermedio. Come Francesco De Angelis, presidente dell’Asi.

Ma convincere Nicola Ottaviani non sarà semplice. Non soltanto per le dinamiche della Saf ma pure per gli equilibri interni a Forza Italia.

Guardando pure alle prossime candidature che contano. 

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