Bollette low cost e dove trovarle: in Provincia

Con Sportello Ambiente la Provincia di Frosinone si mette al passo con un'Europa che sa già coniugare ambiente e abbattimento dei costi. Perché altre vie, per imprese e famiglie, non ce ne sono più.

Fabio Cortina
Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

Sette barrette orizzontali di colore diverso, dal rosso intenso al verde scuro e in mezzo le varie tonalità: sono loro a regolare il mercato dicendoci subito se un apparecchio consuma più o meno corrente elettrica. Saranno loro a regolare lo sviluppo e la crescita della Provincia attraendo o perdendo gli investimenti che sono alle porte.

Chi immagina uno sviluppo che non vada di pari passo con l’Ambiente e la sostenibilità immagina un qualcosa che non esiste e non esisterà. E’ per questo che la fetta più ampia del recovery plan sarà destinata al green. È per questo che si stringono accordi tra grandi aziende per avere una energia pulita e a basso costo. E’ per questo che esistono miriadi di possibilità sotto forma di ecobonus e superbonus. (Leggi qui Un colosso per Borgomeo: Saxa Gres si sposa con A2A).

Il problema serio, per tutti, è quello di orientarsi in questa selva di regole e di possibilità. 

L’opportunità della Provincia

L’interno dello Sportello Ambiente con Pompeo e De Angelis

L’amministrazione provinciale di Frosinone e la sua agenzia per l’energia, APEF hanno allora deciso di fare un qualcosa di molto poco italiano visto l’andazzo degli ultimi anni. In una nazione in cui i fondi europei si spendono poco e male, accorgendosene sempre a cose fatte, il presidente Antonio Pompeo ed il General Manager Apef Fabio De Angelis hanno deciso far nascere lo “Sportello Ambiente”.

Non si tratta di un altro ufficio distaccato di un ente, no. Questo è un punto di riferimento per tutti: cittadini, imprese ed amministrazioni pubbliche

Partiamo proprio dalle amministrazioni pubbliche. In provincia di Frosinone il 90% dei Comuni hanno meno di diecimila abitanti. Amministrazioni di questa struttura sono, il più delle volte e non per loro volontà, carenti sotto l’aspetto degli Uffici Tecnici. E’ così in molti, troppi casi non si riescono a cogliere opportunità uniche, come ad esempio tutte quelle che il GSE mette a loro disposizione.

Il GSE è il gestore dei servizi energetici, ovvero quella istituzione scelta dallo Stato per tracciare un futuro nel segno della sostenibilità ambientale. Il Gestore mette a disposizione tanti, tantissimi fondi per tutti, soprattutto per le amministrazioni pubbliche.

Il ‘ponte’ di De Angelis

Insieme a queste iniziative, ad esempio, c’è quella proprio dell’amministrazione provinciale sulla sostituzione degli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici nei piccoli Comuni. Mezzo milione di euro a disposizione dei paesini che ne faranno richiesta. E’ proprio qui che si inserisce lo sportello ambiente.

Antonio Pompeo e Fabio De Angelis

«Noi – ha spiegato il General Manager APEF De Angelis – vogliamo essere quel ponte che può colmare le carenze nelle strutture tecniche dei Comuni. Per far cogliere ogni sorta di opportunità, ma soprattutto combinarle con altre».

Sì, perché ai soldi della Provincia si aggiungeranno le risorse del Conto Termico 2.0, attraverso il supporto dei tecnici dello sportello, arrivando così alla copertura completa dei lavori. Risparmio, efficienza ed impatto zero, quasi a costo zero.

«Muovendo le giuste leve ed azionando i giusti meccanismi – ha spiegato ancora De Angelis – si potrebbe anche pensare di costruire ex novo una scuola quasi a costo zero. Questo perché il GSE per un edificio ad emissioni zero non impattante, fornisce il 60% dell’importo. Noi vogliamo solo che queste opportunità non vengano sprecate».

E poi ci sono le possibilità legate al patto dei sindaci, tutti o quasi hanno aderito, ma alla fine quelle richieste quasi sempre si fermano alle porte di Bruxelles.

Pompeo: dal green non si prescinde

Si tratta di iniziative volte alla riduzione delle emissioni, dell’incidenza sui cambiamenti climatici. In tutta Europa la misura va forte, ma anche su questo in Italia ed in Ciociaria siamo indietro. E qui l’amministrazione provinciale e lo sportello si inseriscono doppiamente, anche perché la Provincia è anche il soggetto coordinatore territoriale del “patto dei sindaci”.

«Come Amministrazione Provinciale abbiamo proposto costantemente una visione ‘corale’. Visione nell’affrontare la grande sfida green che vede nella difesa dell’ambiente l’unica via possibile di sviluppo», ha dichiarato il Presidente Antonio Pompeo.

E lo sviluppo, lo sappiamo bene, parte soprattutto dalle imprese del territorio. Lo sportello è anche e soprattutto a loro disposizione. Il General Manager APEF è chiaro: «Noi non vogliamo metterci sul mercato e sostituirci ai professionisti, ma diventare il punto di riferimento per chi vuole reperire informazioni volte a cogliere queste opportunità».

E le opportunità sono molteplici.

Il problema principale per l’imprenditoria italiana, da sempre, è quello della bolletta dell’energia troppo alta. Il passaggio dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, però, molte volte viene quasi bypassato dalle aziende. Aziende che non approfondiscono le possibilità che arrivano dalla normativa nazionale ed europea. Il discorso è molto semplice: in Italia i costi in alcuni casi sono quasi doppi rispetto agli altri competitor europei in materia di energia. Ma il sole a noi non manca, così come non mancherebbero le possibilità di alimentare grandi impianti con forme più convenienti rispetto a quelle convenzionali.

Il vademecum della >Provincia

«La gran parte delle aziende potrebbe essere in grado di produrre energia per essere autosufficiente. Noi cercheremo di far capire alle imprese come raggiungere quest’obiettivo» ha detto De Angelis. A cui fa eco il presidente della Provincia Antonio Pompeo, che guarda al risultato a livello ambientale. «Lo sportello è un tassello importante nelle politiche energetiche della provincia. Il futuro del territorio si costruisce anche attraverso un nuovo approccio come questo».

Foto: Recondoil

E poi i cittadini, perché lo sportello è aperto anche a loro. Il superbonus 110% ha monopolizzato l’attenzione di tutti coloro i quali vogliono rendere più efficiente la propria casa.

In molti si indirizzano lì e alla fine, sfiancati dalla molteplicità dei requisiti si abbattono e finiscono per rinunciare. Altri invece chiedono una serie di incentivi, ma non sanno che ce ne sono altri che avrebbero potuto costar loro più della metà. Anche qui lo sportello è a disposizione.

«Non c’è solo il superbonus 110, ci sono tantissime misure incentivanti, molte delle quali sconosciute. Chiediamo ai cittadini di rivolgerci a noi prima di perdersi, perché i nostri tecnici qualificati sono a disposizione di tutti».

Lo sportello è quindi attivo e la partita sta per cominciare, anche perché visti i 200 miliardi in arrivo dall’Europa, gran parte dei quali indirizzati proprio verso l’ambiente, potremmo dire che questa fase è solo un riscaldamento.

«Se le persone proseguiranno a rivolgersi a noi con l’entusiasmo che stiamo riscontrando – ha concluso De Angelis – siamo certi che potremo diventare un punto di riferimento solido nei prossimi mesi. Cioè quando far perdere queste risorse diventerebbe davvero un peccato mortale».