Borgomeo: “Chiederò i danni a chi entra in azienda senza il vaccino”

Il profeta della circular economy dichiara guerra a chi rischia di portare il virus nelle fabbriche. "Non posso impedirgli di entrare ma posso rivalermi su di lui per i danni che ha fatto infettando gli altri, fermando la produzione, facendo perdere commesse”

«Chi decide di non vaccinarsi mi crea un danno e un pericolo. Mette a rischio la salute degli altri lavoratori e la prosecuzione delle produzione. Non posso impedirgli di entrare in azienda, ma posso rivalermi economicamente su di lui. Posso sanzionarlo per gli effetti del suo rifiuto della vaccinazione». Francesco Borgomeo è il profeta della Circular Economy. È l’uomo che ha reso concreto il principio “basta con i rifiuti sepolti nelle discariche, riciclare tutto, generare nuova materia prima perché la Terra non ne ha più per tutti”.

Con i suoi progetti ha salvato decine di fabbriche: il suo mestiere è stato quello del consulente per i risanamenti aziendali. I più grandi gruppi hanno bussato alla sua porta per fargli studiare piani di risanamento e conversione. Che limitassero i danni e salvassero i posti.

Poi si è messo in proprio, con l’aiuto economico di alcuni soci finanziatori che hanno scommesso sulle sue idee. Nascono così Saxa Gres (dalle ceneri della ex Marazzi Sud di Anagni); Grestone (dalla ex Ideal Standard di Roccasecca); il risanamento della storica Tagina Ceramiche (Gualdo Tadino) e del Centro Impasti Ceramici (a Spilamberto). Più recentemente ha rilevato la Nalco a Cisterna di Latina avviando il progetto per le plastiche bio sotto il marchio Plasta Rei. (Leggi qui Borgomeo scommette sulla plastica del futuro).

Dalla polizza anti covid alla linea pro vaccino

Borgomeo a RaiNews

In provincia di Frosinone è stato il primo ad attivare una polizza anti covid per tutti i suoi lavoratori: ha imposto severissime regole di distanziamento e di prudenza, attivato una polizza per coprire finanche le spese per la cura dei cani durante l’eventuale degenza in caso di contagio avvenuto in fabbrica.

È anche questo ad indurlo alla linea rigida. «Come datore di lavoro sono responsabile della salute e dell’incolumità di tutti i miei lavoratori: se entra qualcuno in fabbrica che può contagiarli io ho il dovere di fare tutto il possibile per impedire che questo avvenga».

Non c’è solo l’aspetto umano ed il rispetto per la salute del personale: c’è anche l’spetto economico. All’edizione on line del quotidiano La Stampa il presidente Francesco Borgomeo oggi ha detto «Se sono costretto da un contagio a chiudere un reparto della mia azienda, chi ne è responsabile per la mancata vaccinazione ha provocato un danno. Non si tratta di un incidente, bensì dell’effetto della sua scelta deliberata di non immunizzarsi».

Borgomeo: Chi non si vaccina prende il rischio

Da qui la decisione: «Come azienda posso rivalermi su di lui che mette in pericolo la salute degli altri lavoratori e l’attività aziendale che in caso di chiusura a causa del virus si trova a perdere commesse con ciò che ne consegue sulla stessa continuità occupazionale dello stabilimento. Coloro che non si vaccinano si assumono il rischio di ammalarsi e di far ammalare, quindi l’azienda può rivalersi su di loro per quanto causato dalla loro condotta».

Allargando l’orizzonte, Francesco Borgomeo vede un danno anche per il Servizio Sanitario. «La Asl e tutte le strutture del Servizio Sanitario regionale vengono danneggiate economicamente e organizzativamente. Per questo potrebbe rivalersi sui non vaccinati che finiscono ospedalizzati per il Covid affollando le terapie intensive».

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