Buschini, Battisti e Pompeo si preparano alle Regionali

Saranno candidati tutti e tre con l’obiettivo di portare più voti possibili al Partito. Poi chiaramente vinca il migliore: ma il convegno di ieri alla presenza di Nicola Zingaretti e Bruno Astorre ha segnato un punto di svolta. Illustrato da Luca Fantini.

Erano tutti e tre sul palco: Sara Battisti, Mauro Buschini e Antonio Pompeo. Tutti e tre candidati al consiglio regionale la prossima volta: il Pd ha cambiato marcia in Ciociaria e il segretario provinciale Luca Fantini più chiaramente non avrebbe potuto dirlo.

Perché in questi anni il Pd ha vinto in molte Regioni, in tanti Comuni (tra i quali Roma e Milano), è tornato al Governo del Paese dopo la rovinosa sconfitta del 2018. Ma in provincia di Frosinone ha collezionato sconfitte pesanti, come a Ceccano, Pontecorvo, Alatri. Spesso non è riuscito a presentare la lista con il simbolo del Partito, neppure dove ha vinto. Come a Sora. Un “gap” che deve essere colmato.

La svolta delle Comunali

Luigi Vacana e Domenico Marzi

In questo senso le elezioni comunali di Frosinone rappresenteranno una svolta: il Pd metterà in campo una propria lista e si conterà. Lo vogliono tutti: Nicola Zingaretti, Bruno Astorre, Francesco De Angelis.

E Luca Fantini lo ha evidenziato dicendo “Le elezioni Comunali di Frosinone sono cruciali per il nostro Partito e per l’intero gruppo dirigente. Non possiamo permetterci sbagli. Anche perché stiamo andando ad affrontare questa sfida con il miglior candidato possibile: che non è Domenico Marzi ma è Marzi con la sua storia, la sua esperienza, il suo passato ed il suo presente”. La traduzione: nessuno si senta esentato dalla conta su Frosinone perché da questo risultato dipende una parte del futuro.

Poi però si dovrà pensare alle regionali e si ripartirà inevitabilmente dai due uscenti. Sara Battisti è anche vicesegretario regionale del Partito, Mauro Buschini è stato presidente del consiglio regionale, assessore, capogruppo, ora è coordinatore della maggioranza: una sorta di risarcimento d’immagine per il suo passo di lato dopo la storia di Allumiere dalla quale è uscito con le ossa intere.

Unica possibilità è l’unità

Nicola Zingaretti e Francesco De Angelis

Antonio Pompeo è il presidente della Provincia e il responsabile politico di Base Riformista, l’area degli ex renziani che hanno deciso di rimanere nel partito. Buschini e Battisti invece sono espressione di Pensare Democratico di Francesco De Angelis, il quale però sta assumendo un ruolo diverso in Ciociaria. Intanto perché come presidente del Consorzio industriale unico ha delle responsabilità gestionali che sono commensurabili con due assessorati regionali di peso.

In secondo luogo il Pd non ha possibilità di giocarsi nessuna partita in Ciociaria se non è unito al massimo. E’ sempre stato così: la dimostrazione sta negli anni dei massimi successi, con alla guida Francesco De Angelis e Francesco Scalia. A sentire Zingaretti c’erano sindaci, assessori e consiglieri comunali del Partito, provenienti da tutta la provincia. C’era Luigi Vacana che con la sua Piattaforma Civica ha aggregato molto del mondo esterno ai Dem; c’era l’ex Segretario provinciale Simone Costanzo; e c’erano i tre Pizzutelli: il capogruppo consiliare Angelo Pizzutelli (l’uomo da mille preferenze, come lo ha definito Vicano), il Consigliere di Frosinone in Comune Stefano Pizzutelli, il leader del Polo Civico Gianfranco Pizzutelli. E’ stato Francesco De Angelis nei giorni scorsi a far capire che stavolta non si poteva delegare, non si poteva rimanere a casa.

Le elezioni comunali di Frosinone saranno una cartina da tornasole e l’appoggio a Domenico Marzi non mancherà di certo. Non può mancare. Poi però ci saranno le regionali: Sara Battisti, Mauro Buschini e Antonio Pompeo saranno costretti a convivere e a competere. Poi vinca il migliore,  a patto che si raccolgano tanti voti.

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