Bye bye Silvio: il coordinatore Ciccone se ne va con Toti

Il coordinatore provinciale di Forza Italia Tommaso Ciccone, lascia il Partito. Aderisce a Cambiamo! di Giovanni Toti. «Forza Italia ha deciso di morire, non possiamo permettere che con lei muoia un’intera classe dirigente, muoiano gli ideali»

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la riunione di Fiuggi tenuta ieri senza che nessuno lo avvisasse. (leggi qui Rinasce l’area Tajani: si conterà con quella di Fazzone). Il Coordinatore Provinciale di Forza Italia Tommaso Ciccone prende cappello, spegne la luce e se ne va. Segue il presidente della Commissione Cultura del Lazio Pasquale Ciacciarelli e l’ex presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese. Va con loro nelle file del n uovo soggetto politico creato dal governatore della Liguria Giovanni Toti.

Tommaso Ciccone

«Sono state settimane difficili – spiega Tommaso Ciccone mentre lascia Forza Italia – settimane fatte di riflessioni e ricordi di un Partito nel quale ho militato per 25 anni: Forza Italia. In tempi di sole, così come in quelli di tempesta, sono sempre rimasto fedele alla bandiera, a quei valori per me irrinunciabili, quelli liberali e moderati. Così come me, tanti amici, amministratori e simpatizzanti».

Cosa lo spinge ad andare via dopo 25 anni, al culmine di una carriera politica che lo ha portato a diventare coordinatore provinciale, dopo essere stato candidato a Presidente della Provincia per il centrodestra? «Ad oggi, abbiamo certificato tutti l’incapacità del partito di Silvio Berlusconi di rigenerarsi, di rompere con i cerchi magici e i nominati, puntando sul merito, sulla militanza, sul consenso territoriale. Per guardare al futuro, quindi, si rende necessario un cambio di passo».

Ciccone e Quadrini

Il paradosso è che proprio Tommaso Ciccone è stato sbandierato da Forza Italia come emblema del nuovo corso. Il congresso provinciale che lo ha eletto coordinatore è stato il primo in Italia. Un passaggio che Ciccone riconosce, ma spiega «Abbiamo tentato di cambiare Forza Italia dall’interno. C’è stato un congresso in cui sono stato democraticamente eletto coordinatore provinciale, che non è stato rispettato, commissariando, di fatto, qualche mese dopo, il partito e la sua struttura territoriale con una sortita orchestrata a livello regionale».

Il riferimento è alla decisione del coordinatore regionale Claudio Fazzone di nominare un vice con delega sulla provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini. Commissariando di fatto il coordinamento di Frosinone. «Non è stato sicuramente un buon segnale da inviare a chi per il partito si è sempre speso, portando, in ogni competizione elettorale, fra i migliori risultati registrati a livello nazionale».

Tommaso Ciccone sindaco

Tommaso Ciccone non è convinto nemmeno del nuovo corso annunciato nei giorni passati. Il congresso? Se ci sarà non porterà cambiamenti. «Forza Italia ha deciso di morire, ma noi non possiamo permettere che, con essa, muoia un’intera classe dirigente, muoiano gli ideali e la voglia di fare politica sul territorio dei nostri amministratori e attivisti».

Da qui la decisione. L’annuncio ufficiale che Antonio Tajani anche ieri chiedeva. «Ho deciso di aderire con convinzione al movimento del governatore ligure Giovanni Toti “Cambiamo!”, certo che questa sia la strada giusta da intraprendere per scrivere, insieme, una nuova pagina di buona politica. Soprattutto in un contesto nazionale così confuso e travagliato. Sono già impegnato, Abbruzzese e Ciacciarelli, insieme agli altri amici, per organizzare il movimento. E contribuire alla sua crescita in provincia di Frosinone».

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