Bye bye Zamparini: ricorso del Palermo ko. Stirpe: «Ora ci sono autostrade da percorrere»

Il giudice respinge il ricorso del Palermo. Omologata la vittoria del Frosinone sul Palermo. E la promozione in Serie A. Stirpe: «Ora l'intero territorio approfitti di questo risultato. Ognuno faccia la sua parte»

Maurizio Stirpe è soddisfatto. «Il nostro ritorno in Serie A è un punto di arrivo. Ma come ogni punto di arrivo è anche un punto di partenza».

Il ritorno nell’Olimpo del calcio nazionale ora è sacramentato dalla sentenza del giudice sportivo: come Mosé sulle tavole della Legge, il giudice Emilio Battaglia ha scolpito nel pomeriggio che la partita – promozione contro il Palermo è stata regolare, che i palloni lanciati in campo per far innervosire gli avversari sono stati una bischerata che comunque non ha inciso per nulla sul risultato. Per punizione: due turni da giocare senza pubblico e 20mila euro di multa, una giornata di squalifica ai calciatori ‘palleggiatori’

Fine della storia, tanti saluti alla Serie B ed una betoniera di Maalox per il presidente Maurizio Zamparini così ci passa la prossima stagione.

 

Sta già oltre Maurizio Stirpe. Sta già pensando alla prossima stagione. Non solo alla squadra da allestire. Ma ad un intero territorio che può correre dietro alla scia disegnata dal Frosinone.

«Dobbiamo trarre il massimo profitto da questo risultato, non solo come società. Intendo soprattutto come territorio» ha detto il presidente.

 

Ma la scorsa stagione ha fornito numeri chiari: non ci saranno masse di tifosi in gita di tre giorni prima di vedere l’incontro al Benito Stirpe. Non ci saranno pacchetti con i quali attrarli. Gli indicatori dell’economia non si sposteranno d’un millimetro. Non per questo. Allora a cosa si riferisce il Presidente?

«Questo risultato ci fornisce un valore aggiunto come immagine, come capacità di relazione: il territorio deve recuperare il ruolo che ha avuto fino alla metà degli Anni 80 e che poi ha perduto».

 

Il riferimento è anche alla politica. Alla sua capacità di valorizzare un intero territorio che adesso torna sotto i riflettori nazionali. E già solo per questo diventa più appetibile.

«Bisogna rimboccarsi le maniche: ci sono tante cose da fare. Ci sono autostrade da percorrere. Questo è un territorio nel quale un giovane su tre è disoccupato. Noi abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla. Speriamo che anche altri lo facciano».

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