Caccia al responsabile. Quagliariello, “Non sono io il ‘parente misterioso’ di Conte

Gaetano Quagliariello nega di essere tra i Responsabili pronti a sostenere il governo Conte al posto delle truppe renziane. In transatlantico è caccia al senatore che potrebbe fare da supporto strategico al Governo

Additati come ‘traditori‘ del governo di turno, accusati di trasformismo e di pensare solo alle poltrone. Ma anche molto corteggiati e blanditi riservatamente. Costretti a rimanere in sonno per poi comparire alla bisogna. Come ciambella di salvataggio gettata all’ultimo momento, quello decisivo. Anche oggi, nel Transatlantico di palazzo Madama, non si parla d’altro: dei ‘Responsabili‘ pronti a soccorrere il Conte bis. (leggi qui Gli ex pasdaran di Berlusconi pronti a diventare i pretoriani di Conte).

Gaetano Quagliariello, Foto © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Molti si chiedono: ma questo drappello di ‘volenterosi’ esiste davvero? C’è chi smentisce di esserlo, come Gaetano Quagliariello, tra i fondatori di Idea: ”Non sono io il ‘parente misterioso’ di Conte… Sono giorni che trascorro il mio tempo, con pazienza, a smentire qualsiasi interessamento a un nuovo gruppo che corra in appoggio a questo governo: una iniziativa che è agli antipodi di ciò che ritengo utile per il Paese“.

C’è chi conferma di lavorare alla creazione di un gruppo autonomo, ma rifiuta l’etichetta di ‘responsabile’. Pronto a sostituire i renziani se serve, perchè crede in un progetto politico più ampio, come il ‘totiano’ Paolo Romani, che va ripetendo come un mantra: ”serve un gruppo alternativo a quello di Fi, di forte ispirazione liberale, popolare e riformista, che non intende affatto sostituirsi ai renziani“.

C’è chi vuol mandare a casa Conte senza passare necessariamente per le urne: questa è l’accusa che in tanti fanno, per esempio, a Italia Viva. C’è chi, invece, come la Lega, pure vuol dare la spallata decisiva all’avvocato del popolo’, ma per andare subito alle urne.

Conte cade e si va al voto, punto”, taglia corto Roberto Calderoli a Vittorio Amato dell’Adnkronos, smentendo giochi di sponda tra i ‘due Matteo’.

C’è poi chi bluffa, gioca su più tavoli e non uscirà mai allo scoperto. Ignazio La Russa, diverse legislature alle spalle, anche stavolta scommette che alla fine, pur di salvare la ‘cadrega‘, spunteranno vari ‘responsabili’: ”Sono sempre esistiti…Una volta – racconta divertito il vicepresidente del Senato, tra i fondatori di Fratelli d’Italia – si chiamavano franchi tiratori, poi transfughi, ora vengono definiti i ‘responsabili’… Tutti uniti dalla voglia di non andare al voto. Niente urne, questo è sempre stato il loro valore unificante…”.

Maurizio Gasparri

Alcuni senatori azzurri smentiscono malpancisti di Forza Italia pronti a sostenere il governo giallorosso: ”Ma quale ‘responsabili’, è un grande bluff, nessuno seguirà Romani…”.

Maurizio Gasparri coordinatore romano di Forza Italia, va giù duro. Le sue parole suonano come un vero e proprio monito a chi, in casa forzista, è tentato dall’operazione soccorso: ”Più che responsabili, quelli che vorrebbero correre in soccorso del cadente Conte sono dei miserabili. Forza Italia è il cuore del centrodestra. Di un progetto politico alternativo alle sinistre di ieri, di oggi, di domani. Alternativa ai grillismi e ai suoi sottoprodotti come o sconosciuto Conte, totale incapace”.

Il presidente della Giunta per le immunità di palazzo Madama ammette però che Forza Italia ha bisogno di rilanciarsi: ”Abbiamo il dovere di rilanciare l’iniziativa e la proposta di Fi, come cemento unificate di un centrodestra coeso che deve puntare al governo del Paese“.

Più che responsabili, li chiamerei indispensabili”, scherza un parlamentare di lungo corso del centrosinistra, che aggiunge: ”Ma vi pare che, se davvero esistono, escono ora allo scoperto?”. Giochi di palazzo lontani anni luce dal mondo del premio Nobel Carlo Rubbia, che indica i titoli dei giornali sul tavolo della sala Risorgimento di palazzo Madama e scuote la testa: ”I responsabili? Non capisco, devo capire, questo è un mondo strano…’‘.

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