A Cagliari il capolinea dei sogni. Sconfitta 1-0 senza storia né reazione (di F. Cortina)

A Cagliari si fermano anche i sogni del Frosinone. Un ko senza storia, senza tigna. Una gara brutta che è la sintesi della stagione canarina

Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Klavan, Ceppitelli, Lykogiannis; Faragò, Cigarini, Ionita; Birsa; Joao Pedro, Pavoletti.

A disposizione: Rafael, Aresti, Bradaric, Cerri, Olkiva, Padoin, Leverbe, Deiola, Despodov, Romagna, Thereau.

Allenatore: Maran.

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano; Zampano, Paganini, Maiello, Valzania, Beghetto; Ciano, Ciofani.

A disposizione: Bardi, Ghiglione, Molinaro, Simic, Gori, Dionisi, Trotta, Sammarco, Brighenti, Krajnc, Pinamonti.

Allenatore: Baroni.

Terna arbitrale. Arbitro: Sig. Rosario Abisso della sezione di Palermo; assistenti sigg. Matteo Passeri di Gubbio e Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore (Salerno); Quarto uomo sig. Marco Serra di Torino; al VAR sig. Marco Piccinini di Forlì; AVAR sig. Giacomo Paganessi di Bergamo.

Marcatore: 26’ pt Joao Pedro.

Note: spettatori: angoli: 4-2 per il Cagliari;

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Il Frosinone perde a Cagliari e si scrolla di dosso le ultime speranze di salvezza, più un fardello che un sogno forse in queste ultime giornate. Una gara che forse è stata uno dei ritratti più calzanti della stagione giallazzurra: brutta, senza aggiungere altro. Baroni non rinuncia al 3-5-2 e sposta Paganini interno con Zampano largo a destra, in avanti spazio a Ciofani e Ciano. Maran ha le scelte un po’ obbligate a causa delle molte assenze e ridisegna il suo 4-3-1-2 affidandosi a Pavoletti e Joao Pedro in avanti. 

     Il Cagliari prova a dominare la gara, ma il primo squillo è di marca giallazzurra. E’ il 7′ quando Beghetto crossa dalla trequarti a cercare la testa di Ciofani, il pallone passa e viene catturato da Paganini che di prima cerca l’angolo alto alla sinistra di Cragno, ma il pallone colpito male sorvola la traversa. Quello giallazzurro però era solo un lampo, perché il Cagliari pur non essendo quasi mai pericoloso inchioda il Frosinone nella propria metà campo non permettendo ai ragazzi di Baroni di uscire.

     Il Cagliari risponde al 15′ con un cross dalla sinistra di Lykogiannis che diventa un tiro e ci vuole tutta l’attenzione di Sportiello per evitare il gol e smanacciare in calcio d’angolo. Al 21′ Ciano mette in mezzo un calcio di punizione per Goldaniga che svirgola da ottima posizione, ma sarebbe stato tutto inutile per un fuorigioco. Dopo due minuti palla profonda per Daniel Ciofani che supera Klavan e tira in corsa col destro, la palla scheggia la traversa. Ora il vento sembra essere cambiato ed è il Frosinone a guidare le operazioni.

     E come spesso accade, nel momento migliore arriva la doccia fredda: Ionita entra in area a tutta velocità, Zampano se ne accorge in ritardo ed allunga la gamba atterrandolo. Abisso non consulta neanche il Var ed assegna il calcio di rigore, dal dischetto va Joao Pedro che al 26′ spiazza Sportiello e porta avanti il Cagliari. Ora la strada è davvero durissima. Beghetto crossa ancora al 35′ stavolta Ciofani non ci arriva di un soffio e la sfera termina sul fondo, dopo qualche minuto ancora Beghetto mette in mezzo per Ciofani, ma un rimpallo beffa il capitano e la palla esce.

     Birsa al 41′ lavora un ottimo pallone dalla sinistra e crossa col destro, la sfiora Pavoletti e poi Beghetto è provvidenziale in chiusura su Faragò pur non toccando la sfera. Il primo tempo finisce così senza sussulti e con il Cagliari in vantaggio.

     Nella ripresa le formazioni non cambiano e dopo tre minuti dal fischio d’avvio ci prova Pavoletti in corsa dai venti metri, ma il suo destro angolatissimo è arpionato da Sportiello. Dopo qualche minuto ci prova ancora Pavoletti di testa, ma la gara ora si trasforma sempre più in una agonia fino al 90′: il Frosinone sembra non avere forze per spingersi in avanti, mentre il Cagliari amministra senza troppi problemi.

     La scossa dopo un’ora prova a darla Baroni, inserendo Pinamonti al posto di Zampano e quindi allargando Paganini a destra e schierandosi con tre punte. Intanto il Bologna è passato in vantaggio e questo potrebbe essere davvero il colpo mortale alle speranze di chi ancora ci stava credendo nella salvezza giallazzurra. L’ingresso di Pinamonti non aggiunge nulla alla pochezza della manovra del Frosinone, sospinto soprattutto dalle folate dei propri centrocampisti.

     Al 70′ azione di forza di Pinamonti che entra in area, perde la palla che però arriva a Ciofani che tira ma viene chiuso, la sfera arriva a Paganini che appoggia per Ciano che tira potente ma centrale. Sull’altro fronte Goldaniga perde palla e favorisce Ionita che crossa per Pavoletti: da lì di solito lui è una sentenza, ma di fronte trova Sportiello che gli dice “no”. Il Cagliari continua ad attaccare e la palla del 2-0 capita sul piede di Joao Pedro che però la appoggia tra le braccia del portiere giallazzurro quando manca un quarto d’ora.

     Al 78′ ci prova l’arbitro a mettere un po’ di pepe al finale, espellendo per doppia ammonizione Faragò, reo di essere entrato in maniera scomposta su Beghetto. Baroni inserisce anche Trotta dopo Dionisi e va a giocarsi il tutto per tutto in questi ultimi minuti di superiorità numerica. Ora in campo c’è un 4-3-3 iper offensivo. Non bastano però i numeri al Frosinone per rimontare, la gara scivola via tristemente verso il 90′, senza scossoni e senza colpi di scena. 

     La sconfitta della Sardegna Arena è il punto esclamativo su una stagione il cui esito era scontato da tempo, ma che era stata tenuta in vita in maniera artificiale solo dalla forza di un sogno così grande, che alla fine è diventato quasi un peso. 

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