Caligiore come D’Alessandro, la maledizione del centrodestra continua

Dopo la crisi politica al Comune di Cassino, la coalizione deve fare i conti con la situazione sul filo del rasoio di Ceccano. Dove il senatore ed ex vicesindaco Massimo Ruspandini non può permettersi passi falsi, anche perché nel caso di elezioni anticipate potrebbe esserci la novità di Filippo Misserville sotto le insegne della Lega. Il segnale della nomina  di Mario Sodani vicesindaco è indicativo. Il voto ponderato delle provinciali sarà il termometro

Ceccano come Cassino, Roberto Caligiore rischia di ritrovarsi nella stessa situazione di Carlo Maria D’Alessandro. E cioè con una maggioranza variabile, nella quale una componente appoggia o meno l’esecutivo, a seconda dei casi; lasciando il sindaco con un vantaggio risicato per governare; compiendo un’azione di logoramento dall’interno. Fino a rischiare di giungere alla rottura.

A Cassino è stato così tra Carlo Maria D’Alessandro e la Lega. A Ceccano l’evoluzione del quadro politico sembra avviare lo scenario su una situazione molto simile.

Il centrodestra continua ad avere problemi ogni volta che guida un’Amministrazione Comunale di realtà importanti. Gli scontri interni si moltiplicano e alla fine le fratture si allargano inesorabilmente.

 

Il 31 ottobre si vota per le provinciali: i risultati del voto ponderato misureranno anche i livelli di spaccatura nelle maggioranze di centrodestra.  Si tratta di enti nei quali Tommaso Ciccone in teoria parte in vantaggio su Antonio Pompeo. Vedremo quello che succederà.

Ma intanto a Ceccano la nomina di Mario Sodani vicesindaco e il fatto che il senatore Massimo Ruspandini si sia dovuto caricare politicamente l’assessore Stefano Gizzi sono segnali di fermento politico profondo della giunta guidata dal sindaco Caligiore. (leggi qui Il vicesindaco è Sodani (e l’avevamo detto): ma non sapete dei pugni…)

 

Il Comune di Cassino è “avanti”, perché lì la guerra fredda tra Forza Italia e Lega è diventata caldissima. Allo scoperto, all’arma bianca.

È frutto altresì dell’antipatia politica epidermica tra Francesco Zicchieri (deputato e coordinatore regionale della Lega) e Mario Abbruzzese, viceresponsabile nazionale degli enti locali di Forza Italia. Il quale, fra l’altro, non ha ancora digerito la sconfitta alle politiche, quando sono mancati voti decisivi proprio a Cassino. Dove Forza Italia esprime il sindaco, anche se Carlo Maria D’Alessandro non ha la tessera degli “azzurri”.

Per la verità neppure il coordinatore provinciale della Lega Carmelo Palombo ha simpatia politica per Abbruzzese, per usare un edulcorato eufemismo.

La domanda è sempre quella: ma i big politici sono un valore aggiunto o rappresentano un problema quando nei Comuni la situazione sfugge di mano?

 

Di Ceccano è Massimo Ruspandini, senatore di Fratelli d’Italia e vicesindaco della città fabraterna fino a pochi giorni fa. Adesso che non sarà più in giunta, la situazione rischia di esplodere.

Intanto perché il sindaco Roberto Caligiore ha numeri molto esigui e quando tutti i consiglieri di maggioranza possono essere decisivi, ogni seduta consiliare diventa un terno al lotto.

Ma forse c’è dell’altro e cioè il fatto che il senatore Ruspandini non sia molto convinto delle ultime scelte effettuate da Roberto Caligiore. Il quale, dall’oggi al domani, è sparito dalla lista dei possibili candidati del centrodestra alla presidenza della Provincia.

Non è un rischio né imminente né concreto, ma se Ceccano dovesse cadere, sarebbe un duro colpo per Ruspandini, che in questi mesi ha cercato di ritagliarsi un ruolo anche nei meccanismi provinciali del centrodestra. Osteggiando Mario Abbruzzese e facendo sponda con Francesco Zicchieri.

Ma in caso di elezioni anticipate, sarebbe ancora Roberto Caligiore il candidato del centrodestra? Una domanda che assume un significato diverso se si tiene conto dell’indiscrezione molto autorevole secondo la quale Filippo Misserville sta per ufficializzare il suo passaggio alla Lega.

La forza del cognome e il brand del Carroccio costituiscono un mix importante. Forza Italia già la volta scorsa non ha sostenuto Caligiore.

Il senatore Massimo Ruspandini non può permettersi una crisi politica al Comune di Ceccano. Ma ha già dovuto ingoiare la nomina di Mario Sodani vicesindaco. E può permettersi ancora meno una giunta molto diversa dalle impostazioni iniziali del suo progetto politico.

Perché a Ceccano ha vinto il progetto politico di Massimo Ruspandini.

La maledizione del centrodestra continua.

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