Come cambia la geografia nel Pd

Magari ci fosse ancora la contrapposizione classica tra l’area del senatore Francesco Scalia e quella del presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis. Nel Partito Democratico cambia la geografia interna. Sono aumentate le contrapposizioni e stanno cambiando anche le intese. Per esempio sulla linea dura e pura contro l’alleanza con Forza Italia alla Provincia si sono ritrovati l’assessore regionale Mauro Buschini e il parlamentare Nazzareno Pilozzi. Eppure, in teoria, dovrebbero militare in componenti contrapposte: in quella di De Angelis, l’assessore regionale; in quella di Scalia il deputato di Acuto.

Conoscendoli, non si è trattato di un fatto sporadico o piovuto dal cielo.

Da settimane si stanno fronteggiando il presidente della Provincia Antonio Pompeo ed il presidente del Partito Domenico Alfieri. A Frosinone Michele Marini sta tornano prepotentemente sulla scena, ma non è ancora chiaro se per conquistarla definitivamente o per lasciare i Democrat.

Via di questo passo ovunque. A Cassino la spaccatura tra Giuseppe Golini Petrarcone e Francesco Mosillo non verrà ricomposta. Il consigliere regionale Marino Fardelli da mesi attacca la gestione del Partito, a suo giudizio troppo sbilanciata su Frosinone. Il consigliere provinciale Alessandro D’Ambrosio, per lo stesso motivo, si è staccato dalla maggioranza che governa la Provincia. Ed anche dal gruppo Fardelli a Cassino.

La situazione può solo peggiorare.

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