Cambiano gli interpreti ma non lo spirito: Frosinone supera il primo test

Allo “Stirpe” i giallazzurri hanno battuto il Bari, neo promosso in Serie B. La squadra di Grosso soprattutto nel primo tempo ha mostrato motivazioni ed aggressività. Buona l’impressione arrivata dai nuovi

Alessandro Salines

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Altri interpreti, ma stessa identità. E’ l’impressione che ha dato il Frosinone al primo test-campionato dopo le 2 sgambature a Fiuggi contro una selezione locale e l’Alatri. Nell’antipasto di campionato allo “Stirpe” i giallazzurri hanno superato 1-0 il Bari confermando almeno nel primo tempo alcune di quelle qualità mostrate la stagione scorsa. Ovvero spirito, aggressività, gioco ficcante sulle fasce e repentini cambi di fronte sia in verticale che in orizzontale.

Buone sensazioni dai nuovi, alcune conferme. Fuori Ciano e Garritano per acciacchi mentre Canotto è ormai sulla via di Reggio Calabria. E’ chiaro che c’è tanto da lavorare ed il mercato (in tribuna c’era Mulattieri) ancora può cambiare le carte in tavola. Tuttavia si può pensare positivo in vista dei primi impegni ufficiali (il 7 agosto in Coppa Italia a Monza ed il 14 a Modena nella prima di campionato).

Sabato altro provino importante sempre allo “Stirpe” con la Ternana. Cosa va e cosa non va.

Il risultato è sempre importante

Luca Moro autore di una prestazione convincente

Uno degli aspetti più importanti è la vittoria. Che non è mai scontata pure quando si giocano le amichevoli e non ci sono i 3 punti in palio. Vincere aiuta a vincere, regala fiducia ed autostima fondamentali in un gruppo rinnovato. Un premio al lavoro che in questa fase è molto duro ed oscuro.

E poi questo successo vale di più perché arrivato contro una formazione di pari categoria ed anche blasonata.

“Le condizioni non erano facili, era una gara vera contro un avversario di livello, collaudato e con esperienza – ha detto Fabio Grosso nel postpartita – Ci siamo testati, abbiamo fatto vedere qualcosa di buono ma ci sono aspetti da rivedere. Le motivazioni dei ragazzi fanno ben sperare, oggi non era facile con questa temperatura. A tratti ci siamo mossi bene, a tratti meno perché non abbiamo trovato il tempo giusto. Ma ci può stare perché fa parte del lavoro e sono convinto che in questo campionato mettendo intensità nelle gare si può far bene”.

Buono l’impatto, bene i nuovi

Fabio Grosso

L’approccio alla partita è stato positivo. Il Frosinone ha subito cercato di fare la partita, aggredendo gli avversari e mettendoli in difficoltà.

Buono il lavoro sulle fasce delle mezzali (Rohden e Lulic) quando le punte esterne si sono accentrate. E proprio così è nato il gol di Moro su cross di Rohden dalla destra: splendido il colpo di testa all’angolino.

L’attaccante ex Catania ha dimostrato grande fiuto per il gol ma è piaciuto anche il suo lavoro di raccordo. Intraprendente Ciervo a sinistra. Anche Caso, ultimo arrivo, è apparso vivace anche se pare prediligere giostrare più dentro il campo che sulla fascia. Lucioni è già  “ministro della difesa” oltre che capitano: personalità, senso della posizione e dell’anticipo e tanto mestiere.

Il difensore Lulic, buono il suo lavoro sulle fasce

A centrocampo Boloca in versione play ha cantato e portato la croce con qualche sbavatura. “E’ un giocatore importante, ha delle grandi potenzialità – ha sottolineato GrossoIo lo vedo molto bene perché è sempre presente nelle gare anche se a volte pecca di ingenuità e questo compromette le sue prestazioni. Ha grande quantità e qualità, sono convinto che quest’anno può sicuramente disputare un ottimo campionato”.

Conferme da Cotali e Szyminski come al solito diligenti. Grosso sulla corsia destra della difesa sta schierando con continuità Oyono in attesa di un terzino più esperto. L’esterno gabonese ha potenzialità anche se è acerbo e deve crescere sul piano della convinzione.     

Un cantiere aperto

L’attaccante Ciervo

Ma è ovviamente non sono tutte rose e fiori. E’ scontato che bisogna crescere e migliorare. Nel secondo tempo il Frosinone è calato parecchio tra condizione fisica ancora approssimativa e girandola di sostituzioni. Oltre al fatto che il Bari ha alzato il baricentro per cercare il pari.

La squadra giallazzurra è ancora un cantiere aperto tra acquisti e cessioni. Serve trovare l’amalgama, i nuovi devono imparare i meccanismi ed i concetti di gioco di Grosso. Occorre in alcuni momenti maggiore velocità.

“Abbiamo cambiato tanto e c’è bisogno di tempo per conoscersi e capire cosa poter fare insieme perché è uno sport di squadra – ha spiegato il tecnico – Dobbiamo migliorare ancora tanto, è un gruppo che va integrato. Dovremmo essere bravi a costruirci bene e diventare solidi in vista di un campionato difficilissimo. Abbiamo e avremo le qualità per dire la nostra, sicuramente sulla carta c’è chi è sopra di noi ma il campo poi è sempre un’altra cosa e noi vogliamo dire la nostra come abbiamo fatto l’anno scorso”.

Fabio Grosso durante la gara

Intanto c’è da registrare l’ingaggio di Mulattieri. Un attaccante che potrebbe dare soluzioni alternative a Grosso giocando anche in coppia con Moro. E poi s’avvicina sempre di più il terzino destro Vignali dello Spezia.

Non ultimo è necessario recuperare Ciano e Garritano, elementi di qualità ed esperienza che possono dare tanto al gruppo. “Ciano dovrebbe rientrare martedi, mentre Garritano invece deve fare ancora dei controlli per essere idoneo dopo che ha avuto un problemino. Si sta allenando, fa tutto e mi auguro di riaverlo presto”, ha chiosato Grosso.

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