Cambio in giunta: Chiappini esce, entra Graziani. E non è un cambio indolore

A Frosinone avvicendamento di un assessore all’interno del Polo Civico. Non è stata un'operazione indolore. L’accelerazione di Nicola Ottaviani è avvenuta nel pomeriggio di ieri. Delicata partita a scacchi nella prospettiva delle future elezioni

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

L’avvicendamento annunciato in giunta, tutto in quota Polo Civico, si è consumato ieri pomeriggio. Quando il sindaco Nicola Ottaviani ha revocato le deleghe alla Polizia Locale a Francesca Chiappini, affidandole a Nohemy Graziani.

Uno scenario, come anticipato da Ciociaria Oggi, che si era prospettato già alcune settimane fa. Un passaggio di testimone che avevano chiesto quattro dei cinque consiglieri della lista che fa riferimento a Gianfranco Pizzutelli. Vale a dire Debora Patrizi, Igino Guglielmi, Claudio Caparrelli e Francesco Trina. Non Corrado Renzi, che aveva esplicitamente detto di riconoscersi pienamente nell’operato di Francesca Chiappini.

Al di là dei toni “soft”, è evidente che non si tratta di un avvicendamento indolore. Ma è altrettanto chiaro che era impossibile non tenere conto della richiesta di quello che resta il gruppo più numeroso nella maggioranza di centrodestra.

Il neo assessore Nohemy Graziani

Nohemy Graziani tre anni fa ha concorso con il Polo Civico. Il nuovo assessore è laureata in giurisprudenza e specializzata in Diritto dell’Immigrazione e protezione internazionale, settore nel quale ha acquisito esperienze di progettazione sociale, a Bruxelles e a Berlino.

Nella nota del Comune si fa riferimento alle «indicazioni fornite dal gruppo politico e consiliare di riferimento». Un passaggio che vuole sottolineare il fatto che Ottaviani ha tenuto sempre in considerazione le indicazioni dei gruppi ed i risultati elettorali.

Dice il sindaco: «L’Amministrazione tutta ringrazia Francesca Chiappini per il lavoro svolto all’interno del settore della PoliziaMunicipale, in ordine all’organizzazione e alle attività del corpo dei vigili urbani, oltre che per l’apporto conferito nei periodi di maggiore criticità dell’emergenza sanitaria e in relazione alla rivisitazione del piano urbano del traffico e della mobilità alternativa, unitamente all’attività di supporto nel riassetto dei mercati rionali e settimanali. Francesca Chiappini continuerà ad essere un importante punto di riferimento per l’esperienza acquisita sul campo, sicuramenteda valorizzare ulteriormente sotto il profilo amministrativo e politico».

«Un augurio di buon lavoro a Nohemy Graziani che, da oggi, raccoglierà l’importante testimone, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi che interessano l’intera collettività. Del resto, le cariche amministrative devono sempre essere utilizzate per migliorare l’efficienza della macchina comunale e per affiancare il ruolo e l’attività dei dipendenti dell’ente».

Gianfranco Pizzutelli con Francesco De Angelis

Ma c’è anche un contesto politico di prospettiva che va tenuto inconsiderazione. Non è un mistero che, in previsione delle prossime elezioni comunali, il leader del Pd e presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis sia in pressing proprio sul Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli. E Nicola Ottaviani, dal canto suo, non intende lasciare spazi. Raccogliere l’invito del Polo Civico rappresenta anche un messaggio molto chiaro. Perfino sul fronte di una eventuale “operazione recupero”.

Perché il punto è anche e soprattutto uno: Nicola Ottaviani è pure un importante dirigente della Lega e alle prossime comunali non ha certamente intenzione di svolgere un ruolo di secondo piano. Anzi. Anche se non potrà essere candidato a sindaco per il terzo mandato consecutivo. Il sindaco insiste sulla necessità di celebrare le primarie per la scelta del candidato. Ottaviani sa perfettamente che i partiti (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) potrebbero chiedere che la designazione venga definita su un tavolo regionale della coalizione. Ma lui intende andare avanti lungo la strada delle primarie.

FRANCESCO DE ANGELIS E NICOLA OTTAVIANI

D’altronde nel centrodestra la lista dei “papabili” è lunga: Adriano Piacentini, Riccardo Mastrangeli, Fabio Tagliaferri, DaniloMagliocchetti, Massimiliano Tagliaferri, Antonio Scaccia, Carlo Gagliardi. Mentre, in quota rosa, circola il nome di Alessandra Mandarelli. È evidente che ci sarebbe bisogno di una “scrematura” iniziale. Ma il passaggio più complicato per il centrodestra è quello di delimitare i confini nel segno dell’unità. Con una sorta di “clausola” non scritta: restare nel centrodestra in ogni caso, perfino in quello di sconfitta alle primarie.

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