Pigliacelli nella palude (pontina)

Camera (di Commercio) senza vista su Latina. La fusione tra le due Camere di Commercio è saltata. Martedì prossimo il Consiglio dell’ente camerale di Frosinone revocherà la delibera con la quale il 4 novembre scorso era stato dato mandato al presidente Marcello Pigliacelli di procedere all’accorpamento. Ma da Latina non è arrivato neppure un segnale.

Perché il capoluogo pontino non ha bisogno di mediazioni e di trattative per prendersi tutto. Sede principale governance e presidenza. Per essere ancora più chiari, il ragionamento di Latina è stato questo: perché mi devo mettere al tavolo con Frosinone, contrattare cosa va a me e cosa dare a loro, quando ho in mano tutti i numeri (aziende, fatturato, ricchezza prodotta) per assorbire automaticamente Frosinone quando scatterà l’obbligo di accorpamento per legge? Basta aspettare. Per fare un esempio calcistico: perché comprarmi oggi un calciatore quando mi basta aspettare pochi mesi, sarà svincolato e me lo prendo a parametro zero?

Oltretutto gli infiltrati pontini sul territorio ciociaro in questi mesi hanno registrato due situazioni.

La prima: rottura definitiva e clamorosa tra il sistema Confindustria e Marcello Pigliacelli. Il ragionamento è stato: chi sostiene il presidente della Camera di Commercio di Frosinone? La risposta: nessuno. Non è in quota Unindustria (non si sono registrati interventi ufficiali a suo sostegno durante i mesi che hanno preceduto questo dietrofront; non è intervenuta Frosinone, non è intervenuta Roma). Non è in quota a nessuno degli altri enti.

La seconda situazione: quanto successo al Fornaci Village (leggi qui il precedente), ha indotto Nicola Ottaviani ad indossare la tuta mimetica del Genio Guastatori. Ed a lavorare per un sabotaggio politico dell’operazione fusione. Scatenando Forza Italia da Strasburgo (Antonio Tajani) a Latina (Claudio Fazzone) passando per la Regione (Mario Abbruzzese).

Categorico l’ordine: Impedire a Marcello Pigliacelli di diventare il padre dell’operazione Camera di Commercio del basso Lazio. Evitando di attribuirgli un ruolo politico.

Per comprendere bene lo scenario occorre leggere i due punti di vista, raccontati sulle edizioni di Ciociaria Oggi e Latina Oggi, in edicola da questa mattina. 

 

Camera di Commercio, fusione ko

da LATINA OGGI
Una questione di nomi, la carica di presidente, il peso delle categorie: tutto questo ha inciso, anzi ormai ha affossato il progetto di fusione tra le Camere di Commercio di Frosinone e Latina che a novembre scorso era data per scontata, imminente, sponsorizzata come l’idea vincente in grado di salvare i conti, il personale, i contributi alle categorie. Invece in questi giorni il consiglio della Camera di Frosinone è stato convocato per la revoca delle delibere sull’accorpamento approvate appena tre mesi fa.

Cosa è cambiato? Un po’ tutto. Intanto la riforma delle Camere di Commercio e l’obbligo delle fusioni si fa facendo più flebile e lontana nei tempi. Come si sa la Camera di Latina è stata commissariata a seguito dello scontro che ha travolto il consiglio camerale con la sfiducia al Presidente storico, Vincenzo Zottola, rappresentante di Confcommercio. Un’azione che muoveva da molto lontano e da un rapporto sempre difficile tra la componente di Unindustria e la Presidenza.

L’unione con Frosinone avrebbe quasi certamente consentito a Unindustria di avere maggiore spazio e visibilità ma a incidere definitivamente sulla fine del progetto di fusione sono stati i numeri. Latina ha più imprese iscritte (oltre 67mila a Latina contro le 56mila circa di Frosinone) anche se di dimensioni minori e più frammentate. L’accordo scritto prevedeva che la sede principale della nuova Camera di Commercio fosse istituita a Latina ma un patto non scritto prevedeva altresì che il Presidente fosse delegato dalle categorie di Frosinone.

Su questo nessun comunicato ufficiale delle due maggiori categorie coinvolte (ossia Unindustria e Confcommercio) ma la frattura dovrebbe essere il prodotto finale di uno scontro sulle nomine. Infatti anche la nuova Camera di Commercio, allargata alle due province, avrebbe dovuto gestire un patrimonio straordinario di contributi alle imprese, oltre che consulenze, progetti in accordo con la Regione e l’Ue. Il volume di affari che passa attraverso le Camere è paragonabile a quello di un ente di dimensioni medio grandi e infatti la stessa Camera di Commercio di Latina ha appena adottato il piano anticorruzione e per la trasparenza degli atti.

Nessuno voleva rinunciare a una simile partita ancor prima di cominciare la gestione condivisa dei due enti.

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Camera di Commercio, salta la fusione

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Il consiglio della Camera di Commercio di Frosinone è stato convocato per martedì prossimo. All’ordine del giorno la revoca della delibera con la quale il 4 novembre scorso fu dato mandato al presidente Marcello Pigliacelli per l’e s p l orazione ed eventualmente il raggiungimento di un’intesa con l’ente camerale di Latina per la costituzione di un’unica realtà del Basso Lazio.

Inversione di rotta
Bocche cucite ai piani alti dei vertici camerali, ma è evidente che il processo di accorpamento è destinato a subire una brusca frenata. Aveva detto Marcello Pigliacelli a novembre: «Si tratta di una decisione a suo modo storica. Unendo le due realtà diventiamo l’ottava Camera di Commercio in Italia, più grande di quelle di Firenze e Torino. Dobbiamo ragionare in un modo diverso, consapevoli del fatto che, unendo le forze, aumenterà il nostro peso specifico, anche e soprattutto nei rapporti con lo Stato e con la Regione. È un passaggio che rafforza l’intero Basso Lazio e che avrei fatto da un anno. Non è importante issare le bandierine, è invece fondamentale ragionare in un’o t t ica sinergica».

Aggiungendo: «L’esecutivo sarà unico, ma voglio ricordare che la squadra della Camera di Commercio (giunta e consiglio) ancora una volta ha saputo ragionare nell’ottica del superiore interesse del territorio. Io lo feci da presidente di Confindustria Frosinone quando si costituì Unindustria. Lo faremo, a partire da oggi, con la squadra della Camera di Commercio, la nostra squadra. Il punto fondamentale è che non stiamo unendo soltanto due Camere di Commercio, ma due territori, due province, due realtà, che a questo punto hanno i numeri per contare di più. Insieme».

In quel momento l’accorpamento sembrava imminente. Poi però non è successo più nulla. Probabilmente dalla Camera di Commercio di Frosinone si aspettavano risposte che da Latina non sono arrivate sul versante del l’accorpamento. Senza considerare comunque la presenza di alcuni “vuoti” procedurali.

Il riposizionamento
In ogni caso il messaggio è chiaro: la Camera di Commercio di Frosinone si riprende interamente il proprio spazio di autonomia. Perché con la delibera di novembre si stabiliva che la nuova struttura avrebbe assunto il nome di Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Frosinone e Latina. La sede legale sarebbe stata quella di Latina, anche se a Frosinone ci sarebbe comunque stata una struttura operativa. E prima di Natale Marcello Pigliacelli aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato a presidente della Camera di Commercio di Frosinone. Una presa di posizione propedeutica probabilmente ad un’accelerazione sul versante dell’accorpamento.

Non recepita però. In ogni caso la porta non viene completamente chiusa. Il progetto può riprendere quota, ma intanto la frenata è palese. L’ente camerale di Frosinone mette un paletto e va avanti per conto proprio.

I numeri
La Camera di Commercio del Basso Lazio avrebbe contato qualcosa come 124.252 imprese: 56.488 quelle iscritte a Frosinone, 67.864 quelle di Latina. Eppure, come si legge nelle carte che avevano preparato il via libera all’accorpamento, «potranno essere ottenute sinergie per diminuire i costi di funzionamento, grazie alla riorganizzazione logistica e alla ottimizzazione degli oneri di gestione comuni alle due sedi camerali, oltrechè alla rinegoziazione accentrata dei contratti di fornitura di beni e servizi, in modo da ottenere risparmi ». Tutto rinviato. E proprio nella settimana del derby calcistico tra Latina e Frosinone. Le due province restano ancora molto lontane

 

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