La campagna elettorale referendum favorisce Ottaviani

Le rispettive professioni sono diventate argomento di campagna elettorale. Il sindaco Nicola Ottaviani fa l’avvocato, Fabrizio Cristofari è cardiologo e presidente dell’ordine dei medici. I due non rinunciano ad attaccare l’avversario anche sulla professione. Non era mai successo in campagna elettorale, neppure quando ci sono stati scontri asprissimi. Come quello fra Paolo Fanelli e Gian Franco Schietroma. O tra lo stesso Ottaviani e Domenico Marzi.

Ottaviani e Cristofari non concedono nulla all’altro. E le loro visioni, di società e di amministrazione, sono completamente diverse.

In questo contesto è complicato perfino per gli altri quattro candidati a sindaco inserirsi, perché la scena è occupata da due candidati che sembrano pugili. Soltanto uno ne rimarrà in piedi.

Al di là dei sondaggi e della normale propaganda politica, non ci sono spazi per un minimo terreno di condivisione amministrativa. Perché in ogni caso la Frosinone del futuro dovrà fare i conti con il nuovo stadio al Casaleno, con il Parco urbano al Matusa, con un sistema diverso di mobilità urbana, con la necessità impellente di abbassare l’inquinamento da polveri sottili.

Ma i competitor ne parlano, mettendo questi temi in relazione ad Ottaviani. Parlando, così, sempre di Ottaviani. Il quale, finge di risentirsi, ma in realtà sentitamente ringrazia gli avversari perché lo evocano continuamente, facendolo così apparire sui loro palchi.

Non è soltanto una questione di sondaggi o di dati statistici. Con una campagna elettorale basata su questi temi, le elezioni dell’11 giugno saranno una specie di referendum su Nicola Ottaviani.

Forse è per questo che il sindaco dorme tra sette guanciali.

 

 

Foto: copyright A.S.Photo di Andrea Sellari, tutti i diritti riservati all’autore

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