Campo Largo e colpi bassi: il rebus Frosinone

Come il risultato delle provinciali si rifletterà sulle elezioni nel capoluogo: il patto di ferro De Angelis-Pompeo e il ruolo del Polo Civico e di Provincia in Comune. Ma c’è anche Stefano Pizzutelli. Nel centrodestra la frattura tra Lega e Fratelli d’Italia.

Francesco De Angelis e Antonio Pompeo da una parte, Gianfranco Pizzutelli e Luigi Vacana dall’altra. Ma anche Enzo Salera e Luca Di Stefano. Il Campo Largo del centrosinistra parte da questi esponenti politici. E adesso alle Comunali di Frosinone si definirà ancora meglio.

Vediamo perché.

Gli effetti del patto Pompeo – De Angelis

Antonio Pompeo

Intanto il patto d’acciaio siglato da Francesco De Angelis e Antonio Pompeo alle Provinciali si è visto benissimo: tre esponenti di Pensare Democratico eletti e Antonella Di Pucchio (Base Riformista) più votata in assoluto. Il tutto in completa armonia tra De Angelis e Pompeo.

Nel Capoluogo si faranno le primarie e il centrosinistra è già tutto dalla stessa parte. Mancano i Socialisti di Gian Franco Schietroma, ma c’è la volontà di recuperarli. Il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli è già l’interlocutore privilegiato del Pd di Francesco De Angelis. Il risultato delle Provinciali dice che quella lista ha ormai una dimensione molto ampia.

Nel capoluogo potrà essere decisiva, soprattutto se farà da traino anche alla civica di Carmine Tucci. I presupposti ci sono. Poi Luigi Vacana, leader di Provincia in Comune. A Frosinone sarà della partita: schiererà Biagio Cacciola, Christian Bellincampi, Valeria Morgia, Flora Ferazzoli, ha dato la sua disponibilità Giuseppe Patrizi nonostante sia ancora formalmente il responsabile provinciale Enti Locali di Forza Italia. Voti che promettono di avere un valore aggiunto enorme. Decisivo.

La forza dei sindaci

Luca Di Stefano ed il suo gruppo festeggia l’elezione di Alessandro Mosticone

Le elezioni di Alessandro Mosticone (Sora) e Gino Ranaldi (Cassino) dimostrano la forza elettorale e politica di sindaci come Luca Di Stefano ed Enzo Salera. E questo a prescindere dal fatto che a Cassino Salera non sia riuscito a compattare tutta la maggioranza: questo, inevitabilmente, darà il via ad un chiarimento interno.

Quell’esperimento è replicabile a Frosinone, con le liste civiche dei candidati a sindaco che parteciperanno alle Primarie. C’è un particolare che non può essere in alcun modo trascurato: stavolta nel centrosinistra ci sarà anche Stefano Pizzutelli con la lista Frosinone in Comune. La volta scorsa si presentò per conto proprio. Anche questo è un ulteriore e indubbio valore aggiunto.

Il Campo Largo di Francesco De Angelis parte dal centrosinistra e si spinge fino ai confini del centrodestra, perché indubbiamente la lista di Gianfranco Pizzutelli è situata alla frontiera tra i due schieramenti.

Lo schema di Ottaviani

Nicola Ottaviani

Nicola Ottaviani ha intenzione di rispondere con lo stesso schema del 2017, ma stavolta non potrà fare l’asso pigliatutto delle civiche. Il tema è questo. Poi c’è il problema dei rapporti all’interno della coalizione di centrodestra, in particolare tra la Lega e Fratelli d’Italia.

Le Provinciali hanno fatto emergere spaccature bel più profonde di quelle che erano apparse finora. Non a caso il coordinatore provinciale del Carroccio Nicola Ottaviani ha sottolineato di guidare il primo Partito del centrodestra. Mentre dalla sponda di Fratelli d’Italia hanno ribattuto che senza i voti ponderati di Gianluca Quadrini la Lega sarebbe stata seconda.

Nel capoluogo Fabio Tagliaferri non ha intenzione di lasciare neppure mezzo millimetro a Ottaviani. Infine, la mancata elezione a consigliere provinciale di Domenico Fagiolo. Potrebbe  comportare delle conseguenze, ma bisognerà attendere le decisioni del gruppo consiliare e dell’assessore.

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