Candidati a sindaco come i grandi elettori

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Per i leader i candidati a sindaco sono dei “grandi elettori” e siccome alle elezioni politiche è complicato per un esponente locale essere capolista, allora le elezioni nei Comuni con oltre 15.000 abitanti, al primo turno, diventano una specie di “primarie”. Non c’è congresso che tenga, non bastano i Fabio Melilli e i Claudio Fazzone.


Francesco Scalia non può non sostenere Giuseppe Golini Petrarcone a Cassino, provando perfino a trovare un’intesa tra il sindaco uscente e il consigliere regionale Marino Fardelli.
 Allo stesso modo Francesco De Angelis e Mauro Buschini devono stare dalla parte di Francesco Mosillo. Quando si tratterà poi di votare alle politiche e alle regionali, dove e da chi prenderanno i voti?


A Sora Francesco Scalia guarda ad Ernesto Tersigni come sindaco e che ci sia il simbolo oppure no gli importa fino ad un certo punto. Scalia ha puntato su Simone Cretaro (Veroli), Enzo Quadrini (Isola del Liri), Antonio Pompeo (Provincia) senza preoccuparsi del simbolo. Il primo turno saranno le primarie, al secondo ci si può riunire. Ma non è obbligatorio.


In Forza Italia è diverso. Mario Abbruzzese punterà ancora sul consiglio regionale, dal momento che con l’attuale situazione, in Forza Italia i posti da capolista rappresenteranno una specie di “riserva indiana” del cerchio magico di Silvio Berlusconi. Abbruzzese un proprio elettorato di riferimento ce l’ha e dei risultati nei Comuni gli importa poco. Il problema semmai è per tutti gli altri. Ad Alatri Antonello Iannarilli vuole capire se ha ancora un “pacchetto di voti” tali da poter provare a concorrere alle regionali o alle politiche. Altrimenti si candiderà alle prossime provinciali.
 Le donne, invece, possono contare sulle quote rosa e questo sicuramente le facilita.

Intanto si preannunciano due “derby” molto accesi. Nel Partito Democratico tra la senatrice Maria Spilabotte e Sara Battisti, vicesegretario provinciale.
 In Forza Italia tra Alessia Savo (sindaco di Torrice) e Alessandra Mandarelli, ex assessore regionale della giunta Marrazzo. A sostenerla potrebbe essere il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.

Lui alle elezioni andrà tra oltre un anno C’è tempo.

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