Missione fallita, il Pd non aggancia la candidatura unitaria (di C. Trento)

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

La fumata bianca non c’è stata. Anzi, per la verità è stata nera, che più nera non si può.

L’altra sera, presso la sede della federazione a Frosinone, il leader dei Democrat Francesco De Angelis, il segretario Simone Costanzo e il presidente Domenico Alfieri hanno incontrato l’ex sindaco Michele Marini, i consiglieri Stefania Martini e Antonello Galassi. Presenti pure Norberto Venturi e Francesco Brighindi, rispettivamente segretario e presidente del circolo cittadino. Non c’erano invece Angelo Pizzutelli e Andrea Turriziani.

L’obiettivo di De Angelis era quello di ottenere il via libera di Michele Marini a qualunque candidatura a sindaco dei Democrat. Quindi, anche a Fabrizio Cristofari, presidente dell’ordine provinciale dei medici. Invece Marini è rimasto sulle sue posizioni. Il che vuol dire che la frattura del 2012 non è stata superata. E potrebbero esserci problemi e divisioni pure nel caso di primarie.

Naturalmente il confronto andrà avanti, ma il percorso per una candidatura unitaria appare in salita. E potrebbero esserci problemi e divisioni pure nel caso di primarie. A questo punto bisognerà pure vedere quali saranno le prossime mosse dello stesso Fabrizio Cristofari, che certamente non ha intenzione di attendere i tempi di un Pd che proprio non riesce a trovare mai una sintesi. E neppure una tregua.

Nonostante le sconfitte di Cassino e Sora, nonostante le divisioni a Ceccano, Veroli e Isola Liri, nonostante le fratture in sede di assemblea dei sindaci. Nonostante il fatto che il Partito Socialista ha già ufficializzato il proprio candidato sindaco, che è Vincenzo Iacovissi. E nonostante gli appelli lanciati da Francesco De Angelis. A questo punto torna di attualità la prospettiva delle primarie.

I nomi sono quelli del segretario del circolo cittadino Norberto Venturi, del consigliere comunale Angelo Pizzutelli e di Fabrizio Cristofari, presidente dei medici. Il quale potrebbe pure presentarsi alla guida di una coalizione di liste civiche alle primarie. C’è però un altro aspetto da considerare: in una situazione di “Vietnam politico” perfino le primarie potrebbero rivelarsi inutili. Il Partito Democratico non riesce a trovare la “quadra”, questa è la realtà.

Intanto stamattina la lista Frosinone in Comune presenterà il proprio candidato sindaco nel corso di una conferenza stampa. Del movimento fanno parte Stefano Pizzutelli, Chiara Iafrate, Alessandro Cardinale, Francesco Cecere, Pietro Fargnoli, Claudia Mancone, Claudio Panfili, Armando Papetti, Loredana Verdone, Giovanni Vona. Nel programma hanno scritto: «La sfida è quella di creare un’alternativa forte e ancorata alla società civile, con una campagna costellata da eventi di servizio per la città e improntata alla trasparenza assoluta, soprattutto riguardo alle fonti di finanziamento e all’impiego delle risorse; una visione lontana da una gestione della cosa pubblica legata agli equilibrismi, alle giostre, alle panchine e alle imposizioni delle segreterie politiche».

Sul versante del centrodestra, il prossimo appuntamento è quello dell’ultima fase della rotazione degli assessori. Ma Nicola Ottaviani non sembra avere alcuna fretta. Rientrerà Ombretta Ceccarelli (Forza Italia), mentre a cedere il testimone dovrebbero essere Rossella Testa e Katia Cameracanna. Possibile la nomina di un assessore di riferimento della lista Scegli Frosinone. Mentre Forza Italia e altri consiglieri vorrebbero prima stilare un programma di fine consiliatura con in calce le firme di tutti gli attuali amministratori che si ricandideranno nel centrodestra a sostegno di Nicola Ottaviani. Un passaggio che si annuncia assai complicato.

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