Nuova guerra su Cangemi: FI minaccia di schiacciare l’anatra zoppa di Zingaretti

Forza Italia alza le barricate in Regione. No all'ipotesi Cangemi vice presidente al posto di Palozzi. Una tripla beffa. Perché la casella è degli azzurri e Cangemi li ha mollati per andare al Misto. Oltretutto appoggiando Zingaretti. Ultimatum di Aurigemma a Buschini

Forza Italia ha detto no: senza possibilità di trattare. Minaccia di ribaltare il tavolo addosso all’anatra semi zoppa di Nicola Zingaretti. Un no fermo all’ipotesi di eleggere martedì Giuseppe Cangemi come vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio al posto di Adriano Palozzi . È stato temporaneamente sospeso per via dell’inchiesta sulla costruzione del nuovo stadio della Roma: deve essere sostituito. (leggi qui Regione, Palozzi sospeso: al suo posto entra Angelilli. E Cangemi vice presidente).

 

Le barricate del Centrodestra

A sollevare le barricate sono stati soprattutto e Consiglieri regionali di Forza Italia. Minacciano di incendiare la tregua che fino ad oggi ha consentito a Nicola Zingaretti di governare nonostante fosse senza una maggioranza.

Hanno detto no perché quella vice presidenza d’aula spetta al centrodestra in base ad un patto tra gentiluomini sottoscritto all’inizio della Legislatura regionale: presidente al Pd che governa; vice presidenze alle opposizioni, dandone una ciascuna a M5S e Centrodestra.

Giuseppe Cangemi è stato eletto in Forza Italia. Ma nelle settimane scorse se n’è andato: ha aderito al gruppo Misto. Colpa di una profonda lacerazione che si è aperta nel Partito al momento di assegnare le presidenze di Commissione: Cangemi reclamava la guida della Sanità, invece l’ala che fa riferimento ad Antonio Tajani e Mario Abbruzzese ha reclamato il rispetto dello schema consolidato da anni.  (leggi qui Commissioni, ecco il quadro delle presidenze. Cangemi non rientra)

Affidare ora la vice presidenza del Consiglio a Giuseppe Cangemi, sostenendo che sia nel centrodestra, sarebbe una beffa inaccettabile per Forza Italia. Perché si vedrebbe sfilare una casella fondamentale in Ufficio di Presidenza, oltretutto per darla ad uno che se n’è andato  indebolendo il Gruppo. Beffa ancora più grande perché Cangemi è appena passato a sostenere Nicola Zingaretti, aderendo al patto d’Aula lanciato dal capogruppo Dem Mauro Buschini. (leggi qui Buschini porta a Zingaretti la nuova maggioranza in Regione)

 

Fermate la votazione

Il capogruppo Antonello Aurigemma lo ha detto con chiarezza a Buschini affinchè ne riferisse direttamente a Zingaretti.

Il primo gesto ostile sarebbe il blocco immediato del dibattito sul Collegato al Bilancio: il provvedimento omnibus nel quale è stato infilato di tutto. Forza Italia è pronta a paralizzare la discussione, ingolfandola con centinaia di emendamenti.

Fino ad oggi invece è tutto filato liscio, i provvedimenti sono stati approvati con velocità da espresso e talvolta senza nemmeno un voto contrario.

Il calendario dei lavori prevede per la prossima seduta la surroga di Adriano Palozzi con Roberta Angelilli. Subito dopo è prevista la votazione per il nuovo vice presidente d’Aula.

Antonello Aurigemma ha detto si alla prima votazione. Ma no assoluto alla seconda.

 

Le ipotesi al vaglio

Buschini ha tastato il polso al collega di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli. Ha per verificato che reazione ci sarebbe stata in caso di un rientro di Giuseppe Cangemi nel Gruppo. Ciacciarelli ha fatto capire che la risposta sarebbe di chiusura totale. Anzi: una manovra del genere esaspererebbe ancora di più il clima.

Il gruppo è intenzionato a proporre invece la candidatura di Laura Cartaginese. Per due motivi coincidenti: il primo è il principio della scelta in base ai voti ottenuti; il secondo è il fatto che sia stata eletta in tandem con Palozzi grazie alla doppia preferenza di genere, aiutandosi a vicenda.

La tregua proposta da Aurigemma è un rinvio a settembre dell’elezione del vice presidente. Dando a Forza Italia il tempo per trovare una sintesi al suo interno.

Quanto conviene a Zingaretti forzare la mano?

 

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