Caos in Provincia, industrie a rischio: non ci sono ingegneri per le pratiche sull’Ambiente

Negli uffici della Provincia è in atto un’emergenza che rischia di avere ripercussioni catastrofiche sull’economia e la ripresa dell’intero territorio: «A causa della riforma Delrio e dei blocchi alle assunzioni ma pure alle consulenze, imposti dalla riforma Madia, non possiamo né assumere né prendere a consulenza gli ingegneri ambientali ai quali affidare le pratiche ambientali consegnate dalle aziende: non siamo in grado di smaltire nemmeno le urgenze» e senza quelle autorizzazioni le fabbriche o chiudono o vengono multate; o se ne vanno da un’altra parte.

A rivelarlo è stato Antonio Cinelli, capogruppo del Partito Democratico in Provincia, nel corso della trasmissione A Porte Aperte.

Alessioporcu.it – Cinelli, sta dicendo che le centinaia di pratiche urgenti, senza le quali importanti stabilimenti rischiano la multa o la chiusura, non hanno alcuna speranza di essere smaltite in tempo?
Purtroppo è così. La Provincia è in una fase di transizione, non si sa che fine farà, è presente con tutte le competenze ma non ha la possibilità né di assumere né di incaricare i consulenti qualificati per svolgere le proprie deleghe. Non possiamo assumere gli ingegneri ambientali necessari per smaltire nemmeno le pratiche urgenti inoltrate dagli imprenditori che chiedono le autorizzazioni in materia ambientale.

Senza quella autorizzazioni le fabbriche rischiano la multa o la chiusura
Ne siamo consapevoli, ma due leggi ci impediscono sia di assumere che di incaricare consulenti esterni: non abbiamo la gente per smaltire quelle pratiche. Ci vorrà tempo, molto più tempo.

Ancora di più? Già ora gli industriali si lamentano dei tempi che sono costretti ad attendere in provincia di Frosinone per poter sbrigare le pratiche ambientali, recentemente il presidente di Unindustria Davide Papa ha lanciato ancora una volta un autorevole e forte grido d’allarme ricordando che rischiamo di perdere decine di investitori, milioni di euro, centinaia di posti di lavoro, proprio a causa dei tempi burocratici che gli investitori sono costretti ad attendere. Senza quelle autorizzazioni, o non possono aprire o se sono già in attività rischiano la chiusura.
Lo so, ma la situazione è questa. Ci desse una soluzione chi ha creato questa situazione. Se assumiamo o diamo una consulenza, siamo fuori legge. L’ingengner Trento, storico capo dell’ufficio tecnico, è andato in pensione, altri non ne possiamo chiamare.

In quel cumulo di pratiche da smaltire ci sono pure quelle per i depuratori Acea?
Si, ci sono le richieste presentate da Acea per autorizzare gli scarichi nei depuratori: non possiamo evadere l’istruttoria di queste pratiche per mancanza di personale.

Quindi è vero quando Acea dice che non è colpa sua se non ha potuto rispettare tutti gli impegni previsti dagli accordi con i sindaci, in quanto sta ancora aspettando le autorizzazioni ambientali dagli uffici?
Per quanto riguarda le autorizzazioni allo scarico dei depuratori è così. Per gli altri lavori, non è competenza della Provincia rilasciare le autorizzazioni.

Ma così il sistema rischia di saltare.
Più di tanto non si può fare, dall’esterno non si può prendere niente, devi sfruttare al massimo il personale interno: quelle sono le forze che abbiamo.

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