Caos rifiuti, a Roma si rischia l’emergenza ambientale. E il doppio commissariamento

La Regione Lazio lancia l’allarme sui possibili effetti sulla salute pubblica considerando anche le altissime temperature. La sindaca Virginia Raggi non dà cenni di voler risolvere la situazione, ma a questo punto occorre anche il Piano della Regione. Altrimenti sia Raggi che Zingaretti rischiano di essere commissariati da Matteo Salvini.

Alla fine si è mosso Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità. Lanciando un vero e proprio allarme sui possibili effetti sulla salute pubblica della presenza di rifiuti nelle strade di Roma. Allertando le Asl.

Con un documento preciso, che recita: 

In relazione al protrarsi della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani nella città di Roma e contemporaneamente alla situazione di ondate di calore che hanno raggiunto la soglia di bollino rosso sono stati allertati tutti i direttori dei Servizi di igiene e sanità pubblica (Sisp) delle Asl della capitale in merito ai possibili effetti sulla salute pubblica derivanti dalle esposizioni legate all’accumulo di rifiuti solidi urbani invitandoli a verificare la corretta rimozione dei rifiuti in particolar modo nelle vicinanze di strutture sanitarie o sociosanitarie, nidi e scuole materne e spazi pubblici adibiti ad attività collettiva come i mercati rionali con l’obbligo di segnalare eventuali fenomeni di combustione o autocombustione dei rifiuti”.

“La situazione non va sottovalutata stante le alte temperature e richiede la massima collaborazione dell’Amministrazione comunale e dell’azienda Ama per evitare possibili effetti sulla salute in particolar modo per le persone con patologie respiratorie croniche e per i più piccoli”.

Situazione seria dunque. Così come è serio il tema della continua emergenza dei rifiuti di Roma. Con la sindaca Virginia Raggi che però continua a dire no alla costruzione di nuove discariche.

Il quotidiano Il Giornale ha documentato la presenza di vermi sotto i rifiuti. I cosiddetti bigattini, che vanno ad incrementare il parco faunistico naturale della Città Eterna, unendosi a topi e gabbiani.

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti è tornato a spingere per la soluzione dell’impianto a Pian dell’Olmo, a cavallo tra Roma e Riano. Trovando naturalmente il muro della Raggi.

Il paradosso è che adesso ad accelerare possa essere il Governo. Perché, al di là della pessima gestione della giunta Raggi (non soltanto sul tema dei rifiuti), da anni si attende che la Regione adotti un nuovo piano di gestione dei rifiuti basato sulla definizione degli ambiti ottimali. Forse se ne parlerà in autunno. Ma intanto l’emergenza è adesso.

E Matteo Salvini potrebbe avere la tentazione di commissariare sul tema sia il Comune di Roma che la Regione Lazio. Mettendo all’angolo sia la sindaca Virginia Raggi (Cinque Stelle) che il Governatore e segretario del Pd Nicola Zingaretti.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright