Capolavoro-Gatti e mercato chirurgico. Frosinone promosso

Si è chiusa la finestra invernale della campagna acquisti-cessioni. Bilancio positivo per il club giallazzurro salito alla ribalta per il difensore-gioiello venduto alla Juve. La dirigenza ha alleggerito (anche dal punto di vista economico) e puntellato l’organico. Grosso potrà così lavorare su un gruppo meno numeroso ma sicuramente più equilibrato. L’ultimo arrivo il centrocampista austriaco Bozic

Alessandro Salines

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Un mercato da incorniciare. Per il capolavoro-Gatti e non solo. Il Frosinone ha chiuso la sessione invernale della campagna acquisti-cessioni e può ritenersi soddisfatto. Il direttore dell’area tecnica Guido Angelozzi, infatti, ha lavorato in profondità sull’organico alleggerendolo (anche dal punto di vista del monte-stipendi) e puntellandolo dove ce n’era bisogno.

Un lavoro insomma chirurgico, sicuramente molto difficile. Ha mantenuto comunque gli impegni presi nella conferenza stampa d’inizio gennaio: “Prenderemo due difensori per dare maggiori alternative a Grosso. E poi non è scontato che Gatti vada via. Cercheremo di sistemare gli esuberi e quei giocatori che hanno avuto meno spazio”. E così è stato. 

Una nuova éra 

Federico Gatti firma il contratto con la Juventus

L’operazione-Gatti, confezionata ed infiocchettata domenica sera, ha regalato al Frosinone la ribalta nazionale ed internazionale del mercato. Il club ha ceduto il difensore-gioiello alla Juve per 10 milioni riuscendo a trattenerlo fino a giugno. (Leggi qui Frosinone, che colpo: Gatti alla Juve per 10 milioni. Via a fine stagione).

Ha raggiunto due obiettivi fondamentali: incassare una cifra record per la sua storia e non indebolire la squadra in vista di un girone di ritorno che potrebbe vedere la squadra di Grosso protagonista. Gatti è esploso in 6 mesi grazie anche alla fiducia della società, del tecnico Fabio Grosso che lo ha schierato titolare sin da subito e dell’intero gruppo.

Costato appena 150 mila dalla Pro Patria, consentirà al Frosinone di effettuare una superplusvalenza. Meglio di così non si poteva fare e va dato merito ad Angelozzi che si è confermato grande stratega e fine scopritore di talenti. Per il Frosinone la cessione di Gatti non vale soltanto 10 milioni ma è il chiaro segnale del cambio di politica voluto dal presidente Maurizio Stirpe. La società scova talenti grazie ad un capillare lavoro di scouting, li valorizza e poi cerca di venderli per fare cassa. Il primo colpo è stato messo a segno. Un bel colpo anche per l’immagine del Frosinone che ha dimostrato di saper lavorare con i giovani candidandosi a diventare una bottega capace di sfornare talenti. 

Bilancio di un mercato positivo

Frosinone-Empoli. Ardemagni. Foto © Mario Salati

Angelozzi ed il suo staff sono riusciti a cedere 3 dei 5 giocatori fuori dal progetto tecnico: Ardemagni (Siena), Bastianello (Siena) e Iemmello (Catanzaro). Niente da fare invece per D’Elia (cercato dalla Triestina) e Tabanelli richiesto da Pordenone, Monopoli e Siena.

Ceduti anche alcuni giovani che non hanno trovato spazio. Stiamo parlando di Bevilacqua (Carrarese), Koblar (Potenza), Satariano (Pergolettese) e De Luca (Feralpi Salò).

Le altre partenze hanno riguardato Maiello (Bari), Gori (Alessandria) e Casasola (Cremonese) che hanno deciso di cercare nuovi stimoli altrove. Al contempo, come promesso, sono arrivati 2 difensori centrali (Barisic e Kalaj) per colmare la lacuna lamentata nel girone d’andata. Sostituito anche Casasola con l’esterno gabonese Oyono. Un tassello (l’austriaco Bozic) anche a centrocampo per colmare le partenze di Maiello e Gori. Tutti gli innesti sono giovani di belle speranze per proseguire sul solco tracciato ad inizio stagione.

Alla fine Angelozzi ha consegnato a Grosso un organico più snello e probabilmente più equilibrato mantenendo tutti i gioielli (Gatti, Zerbin, Charpentier). Ventotto elementi così come aveva richiesto il tecnico. Un numero ragionevole che gli consentirà di lavorare con maggiore serenità.

L’ultimo squillo

Marko Bozic

Il Frosinone ha completato la rosa con un nome a sorpresa tirato fuori dal ricco cilindro di Angelozzi. Si tratta del centrocampista Marko Bozic, austriaco nato a Vienna, classe 1998. E’ stato prelevato dal Radmolje, massima divisione della Slovenia. In questa stagione 19 presenze e 3 gol, può giocare mezz’ala ma anche trequartista. Agile, veloce, dotato di buona tecnica e dribbling. Non disdegna la via del gol.

La scorsa stagione ha militato in patria con la SK Rapid Vienna II (Bundesliga 2). Con 19 presenze e 2 reti,  è diventato perno insostituibile del centrocampo da novembre in poi. E’ stato nell’organico, due anni fa, della prima squadra del Rapid Vienna senza mai giocare. Calcisticamente Bozic si è formato in Austria nelle giovanili dell’Admira Wacker da dove è passato nelle minori dell’AK Rapid Vienna. E’ approdato poi al Rapid Vienna II dove ha militato per 2 stagioni, intervallate da un campionato giovanile disputato con la maglia dello Stadiau.

A 23 anni è un altro elemento di prospettiva che Angelozzi ed il suo staff hanno individuato con la speranza che possa imporsi. 

Il riepilogo delle operazioni di mercato

Acquisti: Barisic (d, Osjiek),  Kalaj (d, Carrarese), Marcianò (p, Monterosi), Oyono (d, Boulogne), Bozic (c, Nk Radmolje).

Cessioni: De Lucia (p, Feralpisalò), Bevilacqua (d, Carrarese), Koblar (d, Potenza), Iemmello (a, Catanzaro), Casasola (d, Cremonese), Gori (c, Alessandria), Maiello (c, Bari), Volpe (a, Vibonese), Errico (c, Monterosi), Bastianello (a, Siena), Ardemagni (a, Siena), Satariano (a, Pergolettese), Gelli (d, Aglianese-Albinoleffe).  

La nuova rosa

Portieri: Ravaglia, Minelli, Marcianò 

Difensori: Brighenti, Gatti, Klitten, Szyminski, Zampano, Kalaj, Cotali, Kremenovic, Barisic, Oyono

Centrocampisti: Boloca, Haoudi, Rodhen, Cicerelli, Garritano, Ricci, Lulic, Bozic

Attaccanti: Ciano, Novakovich, Zerbin, Charpentier, Canotto, Tribuzzi, Manzari.

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