Cappucceto Rosso: «Per fortuna che Quadrini c’è» (Quadrineide)

Lettera aperta alla nostra testata inviata da Cappuccetto Rosso. Che rimprovera la nostra distrazione nei confronti dell'iniziativa adottata dall'eroico presidente Quadrini. «È rimasto l'unico a difendermi dai lupi»

Gentile Direttore,

con la presente intendo elevare la più vibrata protesta per le sue recenti distrazioni in merito alle attività condotte dal presidente della Comunità Montana di Arce (sopravvissuta con pervicacia alla liquidazione), da Lei ribattezzato l’Eroico.

 

Non posso nascondere il chiaro sospetto che queste sue dimenticanze siano direttamente collegate alle vicissitudini connesse alle difficoltà che il Centrodestra sta incontrando nel definire le prossime candidature per Senato, Camera dei Deputati, Regione Lazio. È evidente, infatti, che appaia una manovra la sua tendenza recente a nascondere le meritorie azioni adottate da un capace amministratore, in grado di ricondurre all’efficacia un ente montano altrimenti destinato alla liquidazione.

 

Non vi è altra giustificazione, infatti, all’avere evitato con cura di scrivere anche una sola riga sulla recente iniziativa dell’Eroico presidente Gianluca Quadrini.

 

Non una frase, non un elogio, non un aggettivo sulla riunione caparbiamente è riuscito a convocare ad Arce nella Sala Consiliare della XV Comunità Montana Valle del Liri. Un tavolo di discussione relativo alla tematica dei lupi che pericolosamente sono tornati ad affollare i nostri boschi.

 

L’eroico Gianluca Quadrini ha avuto il merito, lo dico caro e distratto direttore, di riunire  relatori del calibro dell’assessore comunitario, il professor Amilcare D’Orsi, il professor Massimo Mastroianni, il consigliere provinciale dottor Antonio Di Nota e se stesso, il presidente dell’ente montano ingegner Gianluca Quadrini.

 

L’incontro ha avuto l’indiscusso merito di sensibilizzare la popolazione sulla problematica lupi e a trovare soluzioni concrete.

 

Finalmente qualcuno che si occupa dei problemi seri. La disoccupazione? Mica è competenza dell’Eroico, e comunque lui la sua parte l’ha fatta indicendo i concorsi. Che poi qualche invidioso ha fatto di tutto per bloccare, soffiando la notizia di inesistenti irregolarità a Repubblica e La7. Che, come dei boccaloni nel nostro lago di Isoletta, hanno abboccato.

 

Lei mi dirà: ma che problema rappresentano, i lupi?

 

Fondamentale, oserei dire. Si metta Lei nei miei panni, costretta tutti i giorni ad attraversare il bosco, con un paniere in mano, per portare il pranzo alla nonna malata.

 

Mi dirà: esistono i Servizi Sociali. Ma dove? Si rende conto dei tagli che sono stati fatti in maniera selvaggia, all’assistenza verso gli anziani? E poi: vuoi mettere la nonnina che mangia il pranzo portato dalla sua nipotina?

 

Sono anni che vengo mangiata dai lupi e poi devo aspettare che i cacciatori si accorgano della malefatta e vengano a liberarmi spanciando la bestia.

Ogni volta è un’angoscia. E se il cacciatore incontra qualcuna delle signorine che da alcuni mesi popolano le strade dirette verso il bosco? Inizia la digestione e ti saluto bella. Oppure se il lupo dovesse venire accompagnato e cambiare la trama? O se la nonna dovesse sbagliarsi e prendere una delle recenti pastiglie per riprendersi dopo l’influenza e corcare di mazzate il lupo?

No Direttore, mi creda: ogni volta è uno stress.

Le confesso, che una volta, invece dei lupi, sono stata aggredita dal presidente Gianluca Quadrini che nel bosco, con agilità impensabile, ha rubato la mia sporta e lasciato senza pranzo la nonna. Ma questo lo racconterò tra venti anni, così come ha fatto Asia Argento.

 

Per il momento, mi accontento dell’eroica iniziativa attraverso la quale affrontare i lupi. Ben venga l’eroico presidente. E se qualche volta mi devo lasciar scippare il pranzo, ben venga: meglio subire questo nel bosco che i vizi di Harvey Weinstein con le sue attricette. Lei non immagina quello che sono costretti a vedere i miei occhi innocenti, tra le nostre boscaglie.

Sia più attento per il futuro.

 

Cordialmente sua

Cappuccetto Rosso.

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