Carlo come Penelope: punto e accapo, come ad ogni crisi (di M. Molisani)

Stesse contestazioni, stesse promesse: come ad ogni crisi che attraversi l'esecutivo D'Alessandro. Che, ancora una volta, promette agli alleati le stesse cose: più coinvolgimenti, più collegialità. E intanto...

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

Carlo Magno….per la disperazione D’Alessandro ha preso ormai le sembianze di Phil Connors, ovvero il protagonista del film “Ricomincio da capo“, interpretato dall’intramontabile Bill Murray. Si tratta di una commedia del 1993 di Harold Ramis, passato alla storia non tanto per le sue pellicole ma per aver interpretato il laconico e riflessivo Egon Spengler, nel film Ghostbuster del 1984 e nel sequel del 1989.

Murray è un insopportabile meteorologo in trasferta a Punxsutawney. Nella ridente cittadina montana sta per essere celebrata la “giornata della marmotta” e per uno scherzo del destino il protagonista si trova a dover rivivere la medesima giornata all’infinito.

Come del resto Carlo Ricomincio da capo D’Alessandro ogni volta che si trova ad affrontare una crisi all’interno della sua maggioranza. Tutti gli fanno sempre la solita richiesta. Lui annuisce e li tranquillizza. Salvo poi ciclicamente ritrovarsi davanti i principali interlocutori che vengono a richiedergli quello a cui ha dato assenso e che puntualmente non ha rispettato.

LA COLLEGIALITA’

“Serve più collegialità, vogliamo essere coinvolti nelle scelte amministrative”, questa è la cantasilena che CMD’A si sente ripetere dall’anno scorso. Da quando la sua maggioranza ha cominciato a scricchiolare per collassare dopo le elezioni del 4 marzo che hanno sbarrato la strada d’ingresso in Parlamento del suo mentore Mario Cosilam Abbruzzese. Che giura in ogni sede d’essere estraneo a qualsiasi scelta amministrativa della sua creatura politica ed amministrativa: “Io non c’entro niente, ve lo volete mettere in testa, una volta per tutte?!

Nei giorni scorsi, durante le consultazioni, glielo hanno ripetuto e ricordato ancora una volta a Carlone che non può prendere le decisioni solo e soltanto con M.A.

Dopo La Lega, infatti, che ha comunque stabilito che sarà parte integrante della maggioranza senza però entrare in giunta per il momento visto che devono essere soddisfatte alcune esplicite richieste  (Leggi qui E la Lega continua a logorare poco alla volta il sindaco), anche Antonio Pennellone Valente e il suo assessore Maria Messainpiega Iannone sono stati molto chiari.  “Basta decisioni unilaterali” hanno spiegato a CMD’A.

 

E ANCHE I CIVICI DISSERO…

In quanto a chiarezza non sono da meno anche i consiglieri cosi detti “civici”.

Carmine The Warrior di Mambro, Alessio Una parola è troppa e due sono poche Ranaldi, Peppe Torcicollo Di Mascio, Angelo El Jardinero Panaccione e Rosario Reset Franchitto accompagnato dal fedele assessore Chiara Disperazione Iadecola si sono seduti giovedì sera davanti a Carlo Ricomincio da capo D’Alessandro.

Assenti giustificati l’assessore Beniamino Il Serafico Papa, in Sardegna per le vacanze e Benedetto Social et poi Labora Leone per via del grave lutto che lo ha colpito in questi giorni. (leggi qui Addio Vincenzo Leone, il politico che reggeva le architravi)

Abbiamo sempre dimostrato di essere persone fidate per questa amministrazione – gli hanno detto – Abbiamo massima fiducia in te. Ma vogliamo anche noi condivisione su tutte le scelte che si faranno in futuro. Non vogliamo più sapere le cose dopo che sono state fatte”.

Insomma tutto come tre mesi fa: si ricomincia da capo.

L’AMMUINA DI MARIO

Le barzellette più famose e divertenti attaccano sempre con “c’erano un italiano, un francese e un tedesco”. Ed ecco che, ieri, davanti la Chiesa di Santa Maria Santissima Assunta in Terelle si ritrovano il redivivo commander in chief Mario Cosilam Abbruzzese, Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli e Gianluca Extralarge Quadrini.

In teoria dovevano presenziare al funerale di Vincenzo Leone papà di Benedetto e storico esponente della DC, ma una chiacchiera tira l’altra e mentre si svolgeva il rito funebre i tre sono riusciti a mettere in scena un simpatico siparietto. Sotto gli occhi attoniti di Massimiliano Bulldozer Mignanelli e di Gianrico 17% da solo Ranaldi.

Buongiorno Presidè“, esordisce Quadrini rivolgendosi a M.A.

Presidente a te! Buongiorno, quando vuoi Forza Italia è sempre la tua famiglia. Vediamo come vanno queste Provinciali, cerchiamo di lavorare insieme“, dà inizio alla sceneggiata Mario Cosilam(muino) Abbruzzese.

Si inserisce nella discussione Rossellissima che nel frattempo ha cercato di abbracciare Extralarge arrivando nemmeno a coprire un quarto del suo corpo. “Questo è il mio presidente – dice rivolta a Qudrini“.

“No tu sei una ex collega di Partito”, la respinge Quadrini.

Rossellissima che non se ne tiene una tira la prima bordata: “Veramente sei tu un mio ex collega di partito. Tu sei andato via“.

Vabbè dai Forza Italia è sempre la sua famiglia – cerca apparentemente di spegnere l’incendio M.A anche perchè Rossè, sicuramente fà meno guai di quelli che hai fatto tu“.

Colpita ed affondata? Macchè. Rossellissima si erge dai suoi tacchi costruiti su misura per lei e sputa fuoco: “A Mario qua l’unico che fa guai seri sei proprio tu!”.

La stoccata finale è di Gianluca Extralarge QuadriniMario questa è una tua creatura. Mo vedi un pò se è una creatura appunto o un mostro. Fai tu!”.

 

Della serie chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ultimamente chi meglio di Mario Cosilammuino Abbruzzese può intendere questo storico e famoso inciso?

 

 

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