La maggioranza non si rigenera, il sindaco finisce Ko (di M. Molisani)

Salta il Consiglio Comunale di Cassino. Per due volte è mancato il numero legale. Niente rigenerazione urbana. E niente discussione sulle nuove tasse da deliberare. E ora...

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

Ci ha provato in tutti i modi Carlo Magno..per la disperazione D’Alessandro a “rigenerare” la sua maggioranza e portare i consiglio i membri necessari per garantire la validità della seduta. Alla fine però si è dovuto piegare all’evidenza, la maggioranza al momento tra vacanzieri e franchi tiratori non c’è.

Non è servito a nulla a CMD’A chiudersi tutta la mattinata nel suo ufficio a contattare singolarmente i consiglieri comunali. “Poteva pure farlo prima“, ha detto polemicamente qualcuno prima dell’inizio della seduta.

Si, perchè alla fine anche chi aveva giurato di partecipare alla seduta, non si è presentato.

 

La prima chiama

Con più di mezz’ora i ritardo il presidente del consiglio comunale Dino il DiVino Secondino apre la seduta e affida a al segretario generale Rita Lady Dissesto Riccio il compito di fare la prima chiama.

L’attesa per l’inizio dei lavori è dovuta al fatto che fino all’ultimo Carlone sperava nell’arrivo dei due consiglieri che gli avrebbero garantito il numero legale.

Ai posti di combattimento dieci minuti dopo le 18, l’orario fissato per l’inizio della seduta, ci sono Carmine The Warrior Di Mambro, Alessio Una parola è troppa e due sono poche Ranaldi, i leghisti Robertino Solo di nome Marsella e Claudio Nonsense Monticchio, Peppe Torcicollo Di Mascio, Rosario Reset Franchitto, Gianrico Bellachioma Langiano e Francesco Black & Decker Evangelista.

Assenti Rossellisima Tacco 12 Chiusaroli, in vacanza, come Angelo El Jardinero Panaccione e Antonio Pennellone Valente.

 

Maledetta quota 13

Carlo Magno…per la disperazione D’Alessandro è teso in volto ma sembra fiducioso. Ha sentito tutti e quindi la possibilità di avere i numeri è ancora possibile. Contando anche Carlone e il Divino la maggioranza è a quota undici. A tredici è fissata la quota per rendere valida l’assise.

Il volto di CMD’A si distende un attimo quando dalla porta si materializza la figura di Francesca Candy Candy Calvani. Nota di merito per lei che ha lasciato, ombrellone, lettino e prole per arrivare in tempo al capezzale della maggioranza.

Ne manca uno e la prova di forza è compiuta. Ma Gianluca Gratta e vinci Tartaglia alle 18 e 32 ancora non ha fatto la sua entrata trionfale in aula. “Mi ha garantito che sarebbe venuto“, dice Carlone a Benedetto Social et poi Labora Leone che gli chiede lumi.

 

Fischio d’inizio… e finale

Il Divino Secondino apre i lavori, forse tutti confidavano in un contrattempo nel rientro dalla spiaggia di Tartaglia e quindi nella sua presenza alla seconda chiama. All’appello della segretaria Rita Lady Dissesto Riccio, rispondono soltanto 12 voci.

Neanche Peppe stampella Sebastianelli, fa più la stampella e tanto meno il catetere della maggioranza.

Peppino Iam Bell Petrarcone, sogghigna fuori dall’aula, per la prima volta non è lui che deve fare i conti con il pallottoliere per rendere valido il consiglio comunale. Insieme a lui Enzo Pitbull Salera e Edilio Segugio Terranova. Fuori dagli scranni anche le damigelle Sara Ora tocca a me, forse Grieco, Sabrina Occhi di Gatto Grossi, Massimiliano Bulldozer Mignanelli e Alessandro Ammazza quanto so figo D’Ambrosio.

Non pervenuti Francesco Ma che mi sono candidato a fare Mosillo e Barbara Neuromed Di Rollo.

Risultato: non c’è il numero legale. E se un accordo matrimoniale esisteva tra CMD’A, M.A., al secolo Mario (M)ente Locale Abbruzzese e qualche illustre esponente del Pd, qualcuno lo ha disatteso. (leggi qui Matrimonio con intesa: al banchetto di nozze trovato l’accordo sulla Rigenerazione Urbana) O forse è saltato. (leggi qui Colpo di scena: qualcuno ha cambiato le carte ai Consiglieri)

 

La seconda chiama

La tensione è palpabile. Tutti guardano la porta in attesa che entri l’uomo che potrà salvare l’amministrazione dall’ennesima figuraccia. la seconda chiama è fissata per le ore 19, un’ora dopo il termine stabilito per l’inizio della seduta (le 18 in questo caso).

Se non ci sarà il numero legale, secondo l’articolo 44 comma 3 del regolamento del consiglio comunale di Cassino, il presidente dovrà considerare la seduta nulla, rimandare tutti i presenti a casa e dire di presentarsi alla seconda convocazione fissata per il 2 agosto sempre alle ore 18.

 

Il volto di Carlo MAgno….per la disperazione D’Alessandro alle 18.55 è livido. Benedetto Social et poi Labora Leone diteggia in modo compulsivo sul telefono senza alzare lo sguardo. Dino il Divino Secondino sembra in trance: guarda il vuoto.

Scocca l’ora. Ora del decesso politico del CMD’A Group 19,02. Si spera nella resurrezione tra tre giorni. Si ripete l’appello nominale ma il numero di consiglieri si ferma sempre a 12. Le opposizioni se la ridono, Carlone prende le carte sottobraccio e mesto mesto prende la porta per tornare nelle sua stanza.

 

La maggioranza… Tartaglia

Come accade sempre nella maggioranza che guida il Comune di Cassino ogni qual volta si deve far i conti con una figura barbina, occorre un colpevole. E allora come non additare colui che doveva essere presente ed invece “è rimasto a prendere il sole al mare“. Per usare le parole più gentili rivolte a Gianluca Grattaevinci Tartaglia dopo la seduta dai suoi colleghi. “Mi ha preso per il c…..” dice CMD’A prima di andare via.

Quindi nonostante uno dei due punti all’ordine del giorno, quello sulla rigenerazione urbana, doveva essere rimandato al prossimo consiglio comunale utile, la CMD’A e compagni non sono riusciti a garantire il numero legale e rendere valida l’assise. Il problema dunque non è la rigenerazione, questa o quella tematica, ma è una questione strutturale relativa ad una maggioranza che a conti fatti, ad oggi, forse, non esiste più.

Fratelli…Coltelli.

 

 

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